
CUBA, KENNEDY E LA GUERRA BATTERIOLOGICA

parti precedenti:

DOMANDE SENZA RISPOSTA »
Sono nato nel 1960 al Bethesda Naval Hospital, vicino Washington D.C. Mio padre era un dottore della Marina. Lo sottolineo perché porta ad un’importante considerazione relativa agli UFO. Molti ritengono che esista una cospirazione del Governo americano tesa a occultare importanti informazioni sugli UFO ai cittadini. Alcuni auspicano persino che qualcosa o qualcuno là fuori sia pronto a ghermirci. La paranoia sembra parte integrante dell’essere umano, o forse la noia della vita di tutti i giorni ci fa desiderare qualcosa di più - non importa se buono o cattivo. Personalmente preferisco credere che a Washington vada tutto bene e che non esista alcuna cospirazione. Ad ogni modo, le mie esperienze personali mi hanno causato più di una alzata di sopracciglia. Noi vivevamo a Washington nei primi anni ‘60. Fu la crisi dei missili di Cuba che fece perdere a mio padre la fiducia nel Governo. Un giorno, giunto al lavoro al Naval Hospital, si accorse che di tutto il personale erano presenti solo ginecologi, ostetriche e otorinolaringoiatri. Tutti gli altri dottori erano stati imbarcati su aerei e spediti di supporto al largo delle coste di Cuba. A mio padre venne ordinato di rimanere in ospedale fino a quando la faccenda non fosse stata risolta. In caso di conflitto nucleare, lo avrebbero trasferito nei bunkers sotterranei destinati al Presidente degli Stati Uniti e al suo gabinetto. Gli fu detto chiaramente di non informare la sua famiglia per nessun motivo. Passò lunghe ore in ospedale, dilaniato dalla situazione: la sua famiglia poteva correre qualche pericolo, ma gli era stato ordinato di lasciarli là. Venne coinvolto anche in un programma di ricerche della Marina inerente la guerra batteriologica, del quale descrisse, anni dopo, lo spaventoso potenziale: certi composti chimici, anche in quantità non rilevabili, se dispersi sopra grandi città potevano annientarne la popolazione in pochi minuti. Mi parlò degli effetti devastanti del gas nervino, capace di staccare la pelle dal corpo. Nel periodo in cui il Presidente Kennedy venne assassinato, noi eravamo stanziati alla Base Navale di Oakland. Mio padre un giorno, durante un viaggio a Washington D.C., incontrò uno dei suoi più vecchi amici - era il dottore che aveva praticato l’autopsia su JFK. Gli chiese come erano andate le cose e l’amico gli rispose irritato di non chiedergli mai più nulla dell’autopsia! Un comportamento, secondo mio padre, che non era da lui. E, fino al giorno in cui morì, mio padre si disse convinto che il Governo continuava segretamente ad investigare sull’assassinio di John Kennedy. Così, alla prima opportunità, anche se gli erano state promesse promozioni, sino al grado di Ammiraglio Medico, mio padre lasciò la U.S. Navy. Amava la sua famiglia, e quando dovette scegliere tra noi e il Governo, scelse noi. È stato il Governo a generare sfiducia in gran parte dei cittadini, con le sue azioni. In fondo i sostenitori delle tesi cospirazioniste e del cover-up governativo non sono del tutto irragionevoli.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti


|
|