parti precedenti:

IL 40° PARALLELO »
Continuando sul medesimo parallelo, verso Oriente, ci fermiamo in Italia in una piccola località ancora oggi fulcro di spiritualità e meta di mistici di diverse estrazioni, nel cuore della verde Umbria. Assisi, nota in tutto il mondo, legata alla memoria di S. Francesco e fulcro della cristianità, anch’essa investita dal medesimo parallelo e unita ad un concetto legato a visioni mistiche e a prodigi sovrannaturali.
Altra coincidenza? Tirando diritto, lungo la medesima linea che collega l’Ovest di Lourdes all’Est di Akita in Giappone, la continuità spirituale che permea questi luoghi si fa sempre più evidente, come la ripetizione delle medesime coordinate.
Numeri: 43° di Lourdes e Majugorje, 39° per Fatima e Akita.
Linee: parallelo quarantesimo. Messaggi: come quello della "Madonna del Rosario" a Lourdes che invita alla preghiera e alla conversione. Discorso approfondito a Fatima e a Medjugorje, dove la Vergine si è presentata come "Regina della Pace" e culminante nelle parole dette ad Akita dalla Madre di Dio definitasi "Signora di tutti i popoli". Frasi, contatti, tesi a sottolineare un abbraccio fra culture differenti.
Visioni: esiste un legame anche tra le immagini, tra i volti e gli abiti, delle diverse entità. A Lourdes l’Entità appare nel 1858, avvolta in una veste bianca, con una cintura azzurra e una rosa d’oro su ciascun piede. Una corona di rosario le pende dal braccio destro. A Fatima, nel 1917, sospesa su un piccolo albero di leccio=ulivo, la figura appare circondata da un’intensa luminosità, vestita di bianco con il mantello rifinito in color oro. Dalla mano destra pende un rosario. Alcune volte mostra il suo cuore ornato da spine. Ad Akita, l’entità appare nel 1973, mostrandosi con una trasfigurazione. Una statua lignea, della cappella del convento, si anima, parla e sorride, emana profumi. Contemporaneamente all’apertura di una ferita a forma di croce nel palmo della visione, dalla statua uscirà del sangue. Testimonianza raccolta anche dal Vescovo locale.
Infine a Medjugorje, dai sei ragazzi che dal 24 Giugno 1981 che assistono, l’apparizione viene descritta con una veste color grigio-azzurro e un velo bianco sulla testa. I capelli scuri mettono in risalto l’azzurro degli occhi e la voce melodiosa contribuisce alla bellezza dell’intera scena. Dodici stelle le circondano il capo ed in certe occasioni dello stesso colore dorato sono le vesti. Numeri, linee, messaggi e visioni. Cinque i sensi con cui cerchiamo di capire, cinque, se consideriamo anche Assisi, le località delle apparizioni. Ma probabilmente è con un diverso approccio, con un "sesto senso" legato piuttosto all’intuizione e all’apertura d’animo, che dovremmo avvicinarci con rispetto a queste straordinarie coincidenze.

vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico