
ALTRI CASI, ALTRI MISTERI

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La presenza di quel dito in più ha influenzato credenze di ogni genere. Lo abbiamo accennato. E vanno ricordati aspetti che si collegano in qualche modo, seppur concettualmente, con il mistero dei santi a sei dita di Pontechianale. Un’analogia simile è presente anche in Spagna, a Barcellona nella regione della Catalogna. Qui, all’interno dell’imponente e svettante struttura architettonica della Sagrada Familia, creata dall’architetto Gaudì, il visitatore resterà ammaliato dalla sconcertante bellezza del bassorilievo de La strage degli Innocenti di Lorenzo Matamala.
L’artista vi realizzò un soldato legionario romano, armato di tutto punto, che mostra chiari segni di esadattilismo nei piedi. Matamala, si apprese in seguito, si ispirò all’anomalia presente negli arti inferiori di un cameriere vivente nella città stessa. Proiettiamoci ora in un monastero del Tibet. Qui i monaci conservano un’interessante e controversa reliquia criptozoologica: un’enorme mano mummificata dotata di sei lunghe dita. La storia la vuole associata al famoso Yeti himalayiano che i buddhisti credono si aggiri nelle catene montagnose locali. E, infine, ancora in Italia, stavolta in Trentino Alto Adige: presso la chiesa di Burgusio, nella zona di Malles Venosta, in provincia di Bolzano, si può ammirare un curiosa scultura di una creatura simile a un folletto che occhieggia verso i visitatori. Le piccole mani sono anch’esse dotate di sei dita, finemente lavorate e cesellate nella roccia.

Per informazioni
Chiesa di S. Pietro in Vincoli (parrocchia locale)
Pontechianale, Località Maddalena (Cuneo)
12020 - Tel. 0175/950181
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