
ESADATTILIA ANTELITTERAM...

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UN REBUS A "SEI DITA"? »

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Qual'è il vero mistero che gravita all’interno della Chiesa di S. Pietro in Vincoli a Pontechianale? Perché tutto questo interesse per opere che, secondo gli esperti, hanno un valore artistico modesto? I dettagli anatomici delle figure degli evangelisti mostrano delle anomalie, possibili "mutazioni": le mani e i piedi di tutti e quattro i santi posseggono sei dita. La scoperta, rilevata e segnalata per la prima volta dal ricercatore Roberto D’Amico, ha intrigato gli studiosi. L’esadattilia, la malformazione che consiste nella crescita di un dito in più nelle mani o nei piedi di un essere umano, risulta in modo macroscopico nella mano destra di S. Marco e nel piede sinistro di S. Luca. L’evidenza è sconcertante e riporta per un istante allo storico e aspramente dibattuto Santilli Footage, il filmato di un’autopsia eseguita su un presunto cadavere alieno, associabile, o meno, all’incidente di Roswell. Le immagini, si ricorderà, evidenziavano la presenza di sei dita ai piedi e nelle mani dell’essere. Analogie o casualità?
Come possiamo spiegare il mistero di Pontechianale e dei suoi santi a sei dita, oggi chiaramente visibili nella chiesa di S. Pietro in Vincoli? In prima battuta si potrebbe pensare a un errore nel processo di pittura, condotto da uno dei due autori, ma risulta assai difficile credere che possa essere stato ripetuto per quattro volte! Approfondendo le ricerche, D’Amico "raccolse" in paese voci e leggende che hanno indotto a ritenere che gli autori degli affreschi abbiano in qualche modo riprodotto il difetto anatomico dai "modelli originali", cioè dalle persone che si prestarono ad essere ritratte.
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