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Segni della presenza di antiche civiltà collegate al mare sussistono ancora oggi. Nel Pacifico, poco distante dalle coste peruviane, l’isola di Pasqua continua a sconcertare gli studiosi. Le enormi teste votive, dette Moai, secondo il ricercatore Erich Von Däniken sarebbero state intagliate nella roccia con un potente strumento laser. Le teorie del ricercatore svizzero non sono poi così eccentriche: alcune di queste statue pesano 600 tonnellate e sono alte 20 metri, e gli studiosi non riescono a spiegare che tipo di utensili abbiano usato gli isolani per scolpirle. Al largo delle coste delle Bermuda, invece; fin dal secolo scorso, navi e aerei svaniscono nel nulla, mentre gli ultimi contatti radio fanno riferimento a stranissimi sconvolgimenti nel cielo e nelle acque, con relativo malfunzionamento di tutta la strumentazione di bordo. Negli anni ’70 un aereo privato con a bordo una coppia di giovani sposi contattò la torre di controllo delle Bahamas. I coniugi erano terrorizzati, dato che sotto di loro vedevano solamente il mare e avevano poco carburante. "Eppure - dicevano - secondo gli strumenti dovremmo essere proprio sulla città"! I due rimasero in contatto con la torre di controllo per due ore, durante le quali i due affermarono di girare in tondo a bassa quota, mentre i clienti di un albergo locale si lamentavano con il direttore per il fragore di un aereo, che però nel cielo limpido non si vedeva! Alla fine, il contatto radio si interruppe e di loro si perse ogni traccia.
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