
WATERWORLD

Ridurre drasticamente l’inquinamento industriale e l’abuso dei pesticidi; esigere leggi restrittive; limitare gli sprechi per salvare l’acqua del Pianeta.
di Valentina Ivana Chiarappa

L'elemento principale per la perfetta salute fisica, risiede nella qualità dell’acqua e dell’aria. L’acqua rappresenta circa il 70% del corpo umano e il nostro fabbisogno viene coperto con il consumo quotidiano: è stato calcolato che un uomo, durante la sua vita, assume un quantitativo di acqua superiore di circa seicento volte al proprio peso corporeo. L’acqua, sul nostro pianeta, è in continuo movimento: evapora dal suolo e dai mari e ritorna sulla Terra mediante le precipitazioni atmosferiche, un processo naturale che, oggi, avviene in un ambiente modificato e stravolto dall’azione umana, con conseguenze facilmente ipotizzabili. L’acqua, pura alla sorgente, gradatamente si contamina, assorbendo dall’atmosfera sostanze inquinanti originate dalle attività industriali, di trasporto e di riscaldamento. Poi, penetrando nel terreno, questo prezioso elemento raccoglie le scorie delle fabbriche e dei prodotti chimici utilizzati nelle colture, nonché gli scarichi tossici fuoriusciti dalle fognature e dalle discariche abusive. A questo punto, prima di arrivare nelle nostre case, per legge vi viene addizionato il cloro, un potente battericida che però rappresenta un’ulteriore sostanza tossica per il nostro organismo.
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