
IL DONO DELLE GUIDE

"...Ho ricevuto telepaticamente le indicazioni per costruire apparecchiature terapeutiche per il benessere bio-fisico, per riarmonizzarci e predisporci ad una crescita spirituale".
di Giusy Zitoli

Analizzando questa storia il Disegno divino mi pare stravolgentemente chiaro. Un aiuto, inviatoci tramite i fratelli maggiori più evoluti in scienza e coscienza, affinché ci conducessero vibrazionalmente ... là, dove da soli non abbiamo saputo andare.
Ho conosciuto Luciano Muti al Congresso Internazionale di Medicina Ufficiale e Alternativa svoltosi a Milano nello scorso mese di Aprile.
Era seduto ad una consolle appositamente preparata per l’occasione corredata di un computer ed altri strani apparecchi. Sono stata attratta dall’intermittente gamma di frequenze colorate e vibranti che lo schermo riproduceva al cospetto della persona che gli stava di fronte.
Luciano Muti stava sottoponendo un membro del Congresso ("paziente" occasionale) ad un test diagnostico della sua salute. Il tutto avveniva semplicemente chiedendo alla persona interessata di sedersi di fronte al computer, a un metro dal monitor. Ho osservato l’intera operazione per capire la dinamica di quella che, già da allora, mi è parsa una rivoluzionaria forma di diagnosi e di cui avevo in precedenza appreso l’esistenza da ricercatori d’avanguardia incontrati a vari congressi scientifici.
Invitata al meeting in qualità di relatrice del Prof. Ighina, scienziato di Fisica, nonché giornalista per riviste specializzate, prima di intervistare Muti, ho pensato fosse un’ottima opportunità valutare personalmente la validità di quella nuova forma diagnostica, che andava ad eliminare le incertezze e gli errori del passato in tema di responsi. Mi sono quindi sottoposta all’analisi computerizzata e nel giro di pochi secondi si sono evidenziate le alterazioni psico-fisiche trasmesse dal mio corpo attraverso le frequenze che lo stesso emanava. Analizzando il quadro-base corrispondente ad ogni organo, venivano indicate - attraverso istogrammi visibili sul monitor - le patologie e i disturbi di cui soffrivo. Era palese, quindi, che quel sensore psichico - congegno elettronico non più grande di una videocassetta, senza elettrodi né altri collegamenti al capo o al corpo - era in grado di captare: il linguaggio energetico/elettromagnetico che il cervello inviava agli organi. Un software in Windows decodificava i segnali del sensore con il sistema Visual Basic.
Dopo aver verificato la precisione del responso avuto tramite quel test, ho la presunzione di credere che ogni medico dovrebbe adottare il congegno come "verificatore" prima e dopo ogni visita e ancor prima e dopo ogni cura consigliata, permettendo così al paziente una visione a 360° del suo stato bio-fisico generale.
Luciano Muti racconta di essere figlio di una donna sensibile e modesta, che umilmente comprendeva d’aver avuto il dono della veggenza. Il padre risultava anch’egli dotato di particolari doti extra-sensoriali, pur non facendone uso. Muti afferma di non essersi mai accorto - prima di un pauroso incidente motociclistico avvenuto 30 anni fa e del conseguente coma - di possedere facoltà particolari, salvo qualche sporadica visione, alle quali non aveva mai dato peso. Questa la sua testimonianza.
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