
CONTROLLO SATELLITARE GLOBALE

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Chi abita nei pressi della base di Ghedi sostiene di vedere strani oggetti luminosi in cielo durante la notte. È inoltre noto che diversi piani sotterranei in questa base coprono interessanti attività segrete. Pur trattandosi di strutture molto importanti, avendo ospitato grossi contingenti di ordigni atomici negli anni della guerra fredda, di queste basi non si parla quasi mai.
Vale poi segnalare l’avvistamento di un UFO a Fornacette il 13 Luglio del 1966 ad opera di Camillo Faieta, casellante del passaggio a livello che una volta era collocato proprio vicino al canale scolmatore. In seguito all’avvistamento (la notizia aveva avuto eco mondiale) il sig. Faieta, un giorno, venne prelevato, incappucciato e trasferito in automobile in una installazione non molto lontana dalla sua abitazione (una quarantina di minuti di macchina). In questa installazione militare gli furono mostrati alcuni filmati di UFO e gli fu chiesto di riconoscere il tipo di oggetto da lui visto. Del caso si interessò allora Giancarlo Barattini, noto ufologo degli anni Sessanta, il quale confessò a chi scrive di aver tentato con il testimone, seppur fosse stato bendato sia all’andata che al ritorno, di individuare la base militare in questione; con buona probabilità si doveva trattare di Camp Darby a Livorno. Nelle vicinanze delle basi americane in Sardegna da sempre si osservano oggetti luminosi volare in modo non convenzionale ed ultimamente questo territorio sta diventando estremamente interessante per le indagini sui rapimenti alieni e mutilazioni animali.
Non è un segreto per nessuno che durante gli anni 60-80 la zona di Monte Verrugoli, in piena zona militare, fu teatro di eventi ritenuti di natura ufologica ancor oggi non completamente catalogabili. Passaggi di luci notturne che zigzagavano freneticamente si alternavano a fenomeni magnetici, alcuni anche filmati, e a fotografie di presunte entità aliene.
L’Italia possiede, si fa per dire, due terminali del DSDC (Defense Satellite Communications System) la difesa satellitare globale. Uno a Napoli e l’altro a Coltano (Livorno, sotto Camp Darby) ma il cuore di tutte le operazioni appare essere Aviano, dove la NSA (National Security Agency), bestia nera di chi ama la privacy, dirige l’ESC, cioè il Comando della sicurezza elettronica delle forze alleate. In altre parole, il controllo di tutto ciò che si muove sulla superficie terrestre italiana via satellite.
Da tale scenario si evince facilmente che le basi americane sul nostro territorio, alla faccia dell’ospitalità, sono troppe, come sono troppe le ingerenze che gli USA, negli ultimi tempi, hanno portato avanti sul territorio nazionale: a partire da Ustica (Sigonella), per finire ad Aviano, interferendo gravemente nelle politiche nazionali, da operazioni sul terrorismo ad operazioni riguardanti la nostra sicurezza nazionale. Che almeno lascino a noi i nostri UFO e non ficchino il naso in cose al di fuori del loro mandato. Oppure gli UFO in Italia sono un problema che il Governo italiano ha demandato ad uno straniero? Io comincerei a meditare su questa possibilità.

Bibliografia
1. Umanità Nova n.12 del 4 Aprile 1999
2. "Il potere militare USA in Italia" in UN del 10-5-1992
3. ViIlari, "Storia militare della prima repubblica", C.E.N.R., 1994
4. "La portaerei Italia" in Avvenimenti del 18-2-1988
5. "Gettiamo le basi" in Guerra e Pace n.50, Giugno 1998
6. Natalino Ronziti et al., "Le basi militari della Nato e di paesi esteri in Italia", Camera dei Deputati servizio informazione parlamentare e relazioni esterne, pg.196

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