
LA PORTAEREI ITALIA

Basi militari americane sul nostro territorio: nessuno ne parla. Solo questione politica, solo dipendenza strategica? Non va escluso un rapporto molto difficile con gli UFO.
di Corrado Malanga

L'Italia ospita sul suo territorio una serie di installazioni militari americane e della NATO. Ad eccezione delle basi che vengono sempre nominate dai telegiornali, in quanto teatro di operazioni belliche statunitensi in Europa, delle altre si sa poco. Nessuno ne parla e si ha l’impressione che il Governo non voglia pubblicizzare eccessivamente la presenza dei nostri maggiori alleati sul suolo italiano. Da una parte convenzioni internazionali ci obbligano de facto ad ospitare basi a stelle e strisce, ma d’altra parte, alcuni eventi politici accaduti negli ultimi anni hanno portato l’opinione pubblica a non vedere di buon occhio tale presenza belligerante. Basti ricordare, durante gli anni della guerra fredda, la quantità di testate nucleari situate presso Livorno (Camp-Derby), Aviano (Friuli) e Ghedi (Lombardia). I militari americani nel 1993 erano circa 15.000, in gran parte dislocati a Camp-Ederle, Camp-Derby, Napoli, Sigonella e S. Vito dei Normanni. Si presume che negli ultimi anni il loro numero sia aumentato, ma non se ne conosce la reale quantità e questo già ci appare estremamente grave! Nel 1998 fonti americane riferivano della presenza in Italia di 25/30 testate nucleari, ma negli anni 60/70 il numero era di ben 550!
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