|
|
|

BIGOTTISMO E PREGIUDIZIO

parti precedenti:

ECCE HOMO »
GIOCARE CON LE BAMBOLE »
MATRIX E IL GRANDE DITTATORE »
LAGER E MANICOMI »
DISGUSTO ALL'ITALIANA »
Cosa rende tante persone forti delle proprie intolleranze? Probabilmente il fatto che si sentono spalleggiate da alcune religioni di Stato e dai messaggi proposti dai media. Tutti abbiamo il "diritto di sapere", così andrebbe dato il giusto risalto agli studi di numerosi sacerdoti americani che pongono sotto una luce diversa proprio quegli stralci della Bibbia sfruttati dai bigotti per condannare la presunta immoralità degli omosessuali. In realtà l’orientamento sessuale non è mai menzionato nella Bibbia, e neppure vi si dice che i gay debbano cambiarlo. Secondo Rembert Truluck, professore universitario, ex pastore battista, attivista per i diritti gay e scrittore, la Bibbia è fonte di conforto e incoraggiamento per molti, ma di dolore e maltrattamento per altri. Secoli di oscurantismo hanno prodotto la teoria secondo la quale "Dio odia gli omosessuali, lo si legge nelle Sacre Scritture." E se così non fosse?
Professare un credo religioso non significa giudicare o condannare, imporre leggi e regole o cercare di annientare chi non è come noi. D’altronde, Gesù fu criticato perché offriva il suo amore a tutti, anche a coloro che la società del tempo emarginava. Forse la domanda cruciale da porre è: "Cosa dice Gesù dell’omosessualità?" Risposta: niente! Questo dovrebbe risolvere il problema.
La condanna degli omosessuali, basata sulla lettura dei testi biblici, appare invece nascere da un’erronea traduzione e una strumentale interpretazione scientifica, ed è indifendibile e irresponsabile. Nella Bibbia stessa appaiono più volte - e non condannate - relazioni tra persone dello stesso sesso, ad esempio tra Davide e Gionata (Samuele 1:26). David dice testualmente di Gionata: "Mi eri tanto caro! Il tuo amore per me era più meraviglioso dell’amore di donna." Oppure: "Poi si baciarono l’un l’altro finché il giorno non fu alto" (Samuele 20:41).
Andrebbe fatta chiarezza su tali traduzioni bibliche. Nell’ebraico del Vecchio Testamento e nel greco dei Vangeli non esisteva la parola "omosessuale", termine in uso solo da un centinaio di anni. Come aggettivo apparve la prima volta nel 1892, come sostantivo nel 1902. Qualsiasi parola, quindi, tradotta dalla Bibbia con "omosessuale" è un errore. Bigottismo e pregiudizio: copertura della verità. E grande inganno.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti


|
|
![[Edicola home]](homeedic.gif) ![[Stargate home]](homestar.gif) ![[inizio articolo]](top.gif) ![[articolo seguente]](avanti.gif) Tutti gli articoli di:
ATLANTE
|
![[Edicola home]](homeedi1.gif) ![[Stargate home]](homesta1.gif) ![[inizio articolo]](to1.gif) ![[articolo seguente]](avant1.gif) ![[articolo precedente]](indietr1.gif)
|
|
|
|