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La fede Bahá'í, nata in Iran verso la metà del secolo scorso, è profondamente tollerante: essa insegna che esiste un solo Dio e una sola razza di uomini e che tutte le religioni della Terra sono solo tappe nella rivelazione del volere di Dio all'umanità. Per i suoi seguaci la comprensione della realtà divina è irraggiungibile dall'uomo, bloccato dai suoi limiti fisici e mentali, ed è per questo che Dio ha deciso di rivelarsi a noi gradualmente, inviando sulla Terra i suoi messaggeri: i fondatori delle grandi religioni. Buddha, Gesù, Mosè, Maometto e tutti gli altri, ci hanno rivelato gli insegnamenti guida che hanno portato l'umanità ad una progressiva crescita morale e spirituale e, secondo i Bahá'í, il genere umano ha ormai raggiunto l'età della maturità. Per questo non esiste clero nella fede Bahá'í: ognuno ha la capacità di studiare la rivelazione di Dio e di condurre autonomamente la propria esistenza.
I princìpi della fede Bahá'í sono: l'abbandono di ogni pregiudizio, la consapevolezza della radice comune di tutte le religioni, l'eliminazione degli eccessi di povertà o di ricchezza, il raggiungimento della piena parità fra i sessi, la ricerca dell'equilibrio fra scienza e religione e fra natura e tecnologia, la realizzazione di un'educazione universale e la creazione di una confederazione mondiale che abbia come scopo il benessere, la pace e la sicurezza dell'umanità intera. La comunità Bahá'í conta quattro milioni di seguaci in 200 nazioni, per un totale di 2100 diverse etnie, rappresentando così il gruppo religioso più vario e polimorfo del mondo e restando, tuttavia, unito, armonioso e totalmente alieno da scismi e fazioni.

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