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PLUTONIO E "SICUREZZA NAZIONALE"

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RIFORME INTERIORI »
Citiamo uno degli infiniti esempi. Il 21 Luglio 1999 due navi britanniche, la Pacific Teal e la Pacific Pintail, sono partite dalla Gran Bretagna e dalla Francia. Destinazione: il reattore nucleare di Fukishima in Giappone. Le due navi trasportavano 445 kilogrammi di plutonio radioattivo (una quantità sufficiente a costruire una sessantina di bombe atomiche) oltre a sette tonnellate di esplosivo e 1.100 tonnellate di olio combustibile. La spedizione fa parte di un contratto, stipulato tra le società europee ed il Giappone, che contempla altri 80 carichi del genere, fino al 2010. Cosa accadrebbe se una di queste navi subisse un incidente lungo la rotta? La tragedia di Hiroshima e Nagasaki o Chernobyl sarebbero nulla a confronto. Il Presidente dell'associazione "Medici per la Responsabilità Sociale", dottoressa Helen Caldicott, ha dichiarato che il plutonio è così tossico che meno di un milionesimo di grammo è già una dose cancerogena e che anche solo mezzo chilo di plutonio, se distribuito uniformemente sul pianeta, potrebbe provocare malattie tumorali a tutti gli abitanti della Terra. Queste due navi, con il loro letale carico di plutonio, di esplosivo e di olio combustibile, se ne andranno in giro per altri dieci anni. Un malaugurato incidente potrebbe innescare una gigantesca esplosione, con un disastroso fall-out radioattivo in tutta l'atmosfera del pianeta, con conseguenze immaginabili. Greenpeace ha manifestato contro questi "traffici di morte", ma il Governo laburista di Tony Blair ha notificato agli ambientalisti un'ordinanza, riesumando una vecchia legge per la protezione dei trasporti nucleari: così, adducendo motivi di sicurezza nazionale, alle imbarcazioni di Greenpeace è stata vietata la navigazione nel canale della Manica e nel Mare d'Irlanda. Le tre società coinvolte nella vicenda - la britannica Bnfl, la francese Cogema e la giapponese Tepco - hanno inoltre mantenuto l'assoluto riserbo sia sulle date delle spedizioni che sulla rotta, in aperta violazione delle direttive contenute nella Dichiarazione di Rio sul diritto d'informazione delle Nazioni che si trovano lungo le rotte di trasporti pericolosi. A cosa servono riforme e leggi quando l'umanità intera è in costante pericolo di vita, quando può estinguersi da un momento all'altro grazie a leggi che l'uomo usa contro l'uomo stesso?
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