Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2001  
Nonsoloufo - Ufo and much moreIl nuovo numero disponibile quiARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide
STARGATE
n° 3 Giugno 2000

  Editoriale
  Hanno scritto per noi
   Le opinioni:
  Uniti nella diversità
  Le due facce ...
  Terzo Segreto e ...
  Umano, non umano
  L'uomo sulla collina


  Atlante
  Vita aliena
  Diritto di sapere
  X-files


  Visti in TV
  Home Video
  Libera Mente
  Libri

Cerca negli articoli
Consulta le rubriche
  Approfondimenti
  Archeologando
  Cercando il Graal
  Para Martia
  Atlante segreto
  Luci dei Maestri
  Decriptare la Bibbia
  Arcani enigmi
  Icone del tempo
  Altra dimensione
  Dal mondo eterno
  Viaggiatori del Sacro
  L'uomo e l'aldilà
  Oltre l'Orizzonte
  Approfondilibri
  Ufostorie
  Sentieri infiniti
  Usciamo dal tunnel
  Gli inserti stampabili
  Gli articoli dei lettori
  I racconti dei lettori
  La nostra Biblioteca

Consulta le riviste
  Hera
  Archeomisteri
  UFO Notiziario
  Stargate
  Notiziario Ufo
  Ufo Network
  Dossier Alieni
  Extraterrestre
  Ali Dorate

in realizzazione
Lo spazio dei lettori
  Appuntamenti
  Invia i tuoi articoli
  Invia i tuoi racconti
  Richieste di aiuto

 

ANTROPOLOGIA SCONOSCIUTA

Un insigne chimico, scopritore della reazione delle polimerasi, rivela le proprie esperienze di incontro non-umano. Inoltre afferma: "L'AIDS? è solo una parola".
 
di Bill Chalker

 
Un venerdì notte di Aprile del 1983, il dottor Kary Mullis, un biochimico, si stava dirigendo in macchina verso il suo chalet a Mendocino, nella Anderson Valley, Nord California. Durante il tragitto, Mullis concepì una delle più grandi scoperte della chimica moderna - la reazione a catena delle polimerasi (PCR), un metodo sorprendentemente semplice di fare copie illimitate di DNA, rivoluzionando la biochimica. In sostanza, nella PCR diversi prodotti chimici reagiscono con il sangue per indicare se date sequenze di DNA, inclusi i virus, sono presenti. Mullis descrisse la sua scoperta sulla prestigiosa rivista Scientific American nell'Aprile 1990 e tre anni più tardi veniva insignito con il premio Nobel per la chimica.
Torniamo agli anni Ottanta. Un venerdì notte dell'estate 1985, Kary Mullis era ancora al volante della sua auto, diretto allo chalet. Arrivò verso mezzanotte, dopo aver guidato per circa tre ore: scaricò le provviste acquistate lungo il tragitto, accese le luci di casa (alimentate da batterie solari) e si avviò, con una torcia elettrica in mano, verso il bagno esterno, 15 metri ad ovest della villetta. Non ci arrivò mai. Citando un estratto del suo libro del 1998 "Dancing Naked in the Mine Field", quella notte Mullis incontrò sulla strada qualcosa di straordinario. "... Alla fine del sentiero, sotto un abete, qualcosa brillava. Gli puntai contro la mia torcia, ma servì solo a rendere l'essere ancora più brillante, quasi bianco. Sembrava una specie di procione luminoso. Non avevo paura. Più tardi mi sono chiesto se potesse trattarsi di un ologramma, proiettato Dio solo sa dove. Ad ogni modo, il procione parlò e disse: 'Buona sera dottore' e io risposi qualcosa, non ricordo bene, forse 'Salve'. La cosa seguente che ricordo è che era mattina presto. Stavo camminando per una strada sulla collina di casa mia". Mullis non aveva la benché minima idea di come vi fosse arrivato, ma non era assolutamente bagnato dalla rugiada mattutina. La sua torcia era sparita e non riuscì mai più a trovarla. Non presentava segni di ferite o lividi. Le luci dello chalet erano ancora accese e le provviste stavano ancora per terra. Erano passate sei ore di cui non ricordava nulla. In seguito, una zona della proprietà che definiva "la parte più bella del mio bosco" si era inspiegabilmente tramutata in un luogo che gli incuteva terrore. Circa un anno dopo Mullis esorcizzò la sua paura alla "John Wayne", scaricando il suo fucile sugli alberi del bosco. Si sottopose a sedute di psicoterapia che lo aiutarono, ma non gli fecero scoprire quanto era accaduto quella notte d'estate del 1985. Così, Mullis è diventato l'unico premio Nobel a raccontare un'esperienza riconducibile a un'abduction aliena.


vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

  invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

  aggiungi Edicolaweb a Preferiti


[Edicola home][Stargate home][inizio articolo][articolo seguente]  Tutti gli articoli di:
  VITA ALIENA
[Edicola home][Stargate home][inizio articolo][articolo seguente]
 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

La civiltà di Marte - Gianni Viola
Il plico misterioso - Un caso di abduction - Maja Ricci Andreini
www.majaricciandreini.com

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni