Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2001  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per prelevareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide

Tutti gli articoli di STARGATE (Diritto di sapere) NELLE VISCERE DI LASCAUX
di Paolo Bergamo
Copyright 1999 ©


Datati oltre 10.000 anni, questi graffiti tolgono ogni dubbio sulla presenza di individui altamente evoluti in tempi preistorici. Ecco le prime sensazionali immagini.
 
 

Nel programma delle ricerche sull’aspetto morfologico e psico-somatico dell’Homo, era compresa l’analisi dei graffiti e di alcune opere rupestri, al fine di trarre delle risposte al grande evento della Nascita dell’Arte. Ciò era essenziale per cercare di chiarire alcuni aspetti fondamentali sia sulla struttura della mente sia sul comportamento umano.

Uno dei soggetti che più mi avevano colpito era il "Grande Bove Nero", situato nella grotta francese dei Bovi, a Lascaux, Montignac, detta anche la Cappella Sistina dell’Arte Rupestre. Mentre da alcuni giorni lo esaminavo, a più riprese, ad occhio nudo, nel caldo tardo pomeriggio del 28 Giugno 1999, mi accorsi, ad un tratto, che un viso mi guardava dall’interno della testa del Bove, era un "Bimbo Seduto". Mi dissi subito che ciò non era possibile perché centinaia di studiosi e di appassionati avevano esaminato i graffiti di Lascaux e nessuno aveva mai notato alcunché di simile. Ma più guardavo il "bimbo", più egli sembrava guardarmi. Rimasi molto scosso. Il tempo volò e dopo aver acquisito la figura del Bove al computer, per sei giorni ininterrotti e quasi privati dal sonno, avevo preso in esame ogni controprova possibile. Studio metodico ma, proprio al computer, cominciarono a sgorgare immagini come da una fonte. A questo punto decisi di applicare all’analisi uno studio sistematico, dividendo il Toro in 11 Zone, anche perché mi era parso che esistesse una sequenza che partiva dalle zampe anteriori che, come nei sogni, lasciava apparire più storie o più significati. Ne ricavai oltre 400 immagini e stringhe di simboli, i quali non sono ancora decifrati e dei quali presento alcuni campioni per soddisfare la giusta curiosità.
La scoperta ha quindi del casuale ma, dalle prime interpretazioni, essa arriva sincronica. La mia fortuna in questo caso è quindi frutto di impegno di studio quale quello ontologico, una disciplina dura, che non ammette l’esclusione di alcuna teoria né di nessun concetto che l’Homo, essere in quanto tale, si è costruito.
Poiché le grotte di Lascaux sono state chiuse, mi sono avvalso di un testo - prodotto nel 1955 dalla Skira, che comprende immagini in quadricromia, tratte dalle prime foto originali fatte ai graffiti da due eccezionali fotografi - che nulla ha a che vedere con altre pubblicazioni in merito.

UN GRANDE MOSAICO
Nei graffiti, nelle pitture e nelle incisioni rupestri di Lascaux (ma anche in altri esaminati al computer) appaiono delle immagini diverse e di senso compiuto, ogni volta che si modifica la quantità di informazione contenuta nei punti pixel.
Le variazioni luminose o, più esattamente, quello che si verifica togliendo e inserendo informazioni sul colore ha messo in evidenza che i graffiti sono composti da immagini a più livelli sovrapposte ed interposte. Ognuno può constatarlo da se stesso, tenendo però presente che, per questi motivi, in linea di massima: solo un 30% degli individui vede le stesse immagini. Un altro 30% vede delle immagini diverse, ossia delle composizioni grafiche diverse. Il rimanente dice di non vedere niente. Scoperti questi limiti umani, fino ad oggi non bene evidenziati, la prima domanda riguarda quindi il sistema visivo umano e i sensi ad esso collegati. Di conseguenza, l’indagine è sulla struttura psichica. Pertanto ci si chiede: "Che cosa vede l’Homo e che tipo di Mondo percepisce in realtà?".
A Lascaux, il metodo usato dagli Autori sembra essere simile a quello per realizzare i cartoni animati. Dalle prime analisi, questa tecnica non offre un vero movimento dei soggetti, bensì delle scene a più livelli, come se, almeno una dozzina di fogli trasparenti fossero stati collocati l’uno sull’altro. Un puzzle, più esattamente. I quattro graffiti esaminati sembrano costruiti, ognuno, come un grande mosaico del quale, però, le singole tessere sono trasparenti. Non solo, ma ogni puzzle concorre a formare i contorni di quello vicino e degli altri che ci sono sotto. Suono. Credo che non si debba escludere la possibilità che questo enorme mosaico a più strati sia stato composto con l’ausilio di vibrazioni sonore. Né è da escludere che si possa ricavarne del suono, ovviamente con tecniche di ricostruzione e con strumenti appropriati.
Nel "Grande Bove Nero di Lascaux", a vari livelli, si riscontrano figure di uomini moderni, come l’immagine di CAIL o AZAZ-EL: effigi di uomini dall’aspetto antico, di caricature di esseri umani, di mostri, di incroci di Homo-uccello in più versioni e di altri ibridi alla Strar Trek. La figura della donna appare raramente. Fino ad ora sono apparsi due bambini e una bambina dai volti modernissimi e tante altre scene che è prematuro presentare. Molte di queste immagini sono incredibili e, a volte, sembra che l’Autore abbia sconfinato nella fantasia più sfrenata come in quella detta "Terminator", figura centrale del posteriore del Grande Bove Nero, che chiamo Toro. Il poco rassicurante individuo detto "Terminator", protetto da un casco trasparente, è vagamente somigliante a quello che nel linguaggio contattistico-ufologico viene denominato Grigio. Il cranio di tale figura è però più simile a quello di un topo dotato di un corpo con busto ed arti tubolari.

RISTUDIARE LASCAUX
Per questo c’è la necessità di andare nuovamente nella grotta di Lascaux, per rilevare ogni sua parte con strumenti adeguati. L’ambiente scientifico dovrebbe al più presto collaborare alla decifrazione di quanto contenuto in questo poderoso messaggio, creato da menti scientifiche preistoriche, diretto alla nostra civiltà tecnologica. L’uomo comune deve sapere che non è il primo e non è solo in questo Cosmo.

Note dell'autore:
Ubicata sulle rive di un fiume, Lascaux è una cittadina situata a nord di Bordeaux e dista circa 60 km dalla costa. Tutta la regione è fitta di caverne ricolme di graffiti e di disegni. Purtroppo, già nel 1963, il Governo Francese ha chiuso l’accesso alla grotta di Lascaux, individuata nel 1940. Fatto unico nella storia, il Governo Francese ha investito una somma enorme per costruire, a poca distanza, una copia esatta dei graffiti di Lascaux, in una grotta detta Lascaux 2. I motivi di questa insolita decisione non sono chiari. Alla luce di questa scoperta, sarebbe interessante oltre che necessario mettere a disposizione di noi studiosi adeguate spiegazioni in merito e consentire nostre ricerche nella grotta, al fine di mapparla e riprendere le immagini direttamente. Le informazioni ivi contenute sono di patrimonio comune e un governo ha l’obbligo di conservarle, ma delle quali nessuno può fare proprietà.

Paolo Bergamo è uno studioso di ontologia ed ha scritto numerosi testi sulla struttura della mente e sul comportamento umano. È autore del libro "È scritto nella pietra, 250 immagini di Atlantide, di altri Popoli, di altri Mondi", Macro Edizioni, 2003.
Attualmente cerca di ricostruire la storia dell'Uomo studiando le immagini nella pietra.
Su esplicita richiesta e solo con il consenso scritto, si concedono in uso testi ed immagini necessari per seri fini di studio, scrivendo a: info@torya.net
Sito Internet: http://www.torya.net

Tutti gli articoli di STARGATE (Diritto di sapere)

vai alla visualizzazione normale di inizio articolo     invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home                           aggiungi Edicolaweb a Preferiti  

 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni