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Tutti gli articoli di STARGATE (Diritto di sapere) IL CRISTALLO INTERIORE
di Valentina Ivana Chiarappa


La salute psicofisica è inscindibilmente legata al mantenimento dell’equilibrio vitale, frutto dello scambio tra forze insite nell’uomo e provenienti dall’esterno.
 
 

L’energia di milioni di anni incamerata nelle pietre e nei cristalli viene trasferita, attraverso l’applicazione, in particolari punti del corpo, per trattare paure, ansie e blocchi emotivi. La cristalloterapia, una saggezza giunta a noi da tradizioni antiche, presente in tutte le civiltà, nelle religioni e nei testi sacri come la Bibbia.
L’uso di questo remoto metodo di cura è stato da alcuni anni riscoperto anche in Occidente. Il fondamento della cristalloterapia si basa sul principio secondo il quale la salute psicofisica dell’essere umano è inscindibilmente legata al suo equilibrio energetico. Una stabilità dovuta al continuo scambio di vitalità con l’universo mediante i sette punti corporei detti "chakra" che aprendosi e chiudendosi fungono da centri energetici della salute psico-fisica. L’applicazione dei cristalli nei punti interessati, ha la capacità appunto, di riequilibrare o sbloccare i flussi energetici in entrata ed in uscita dal corpo.
Il maestro Fufi Sonnino - fondatrice della Prima Accademia dei Cristalli e delle Scienze di Luce, operante a Roma, nota per la sua notevole competenza professionale acquisita internazionalmente - ci spiega i fondamentali elementi di questa antica scienza, e come questa ci possa aiutare a realizzare il collettivo proposito di evoluzione.

Vogliamo introdurre ai nostri lettori la funzione della cristalloterapia?

Parliamo inizialmente dei cristalli, delle pietre e di come agiscono. La loro capacità è di emettere delle frequenze particolari, in grado (i cristalli in particolare) di essere programmate. Queste onde, ben precise, entrano in risonanza con il nostro corpo. Nelle strumentazioni tecnologiche, possiamo vedere come i cristalli vengono preparati per ottenere una certa oscillazione, che una volta fissata viene prodotta all’infinito. Lo stesso procedimento vale per noi, che lavoriamo con le pietre. Concentrandoci su un pensiero su un bisogno, su una necessità in realtà ci concentriamo sull’onda, sull’oscillazione, sulla vibrazione che corrisponde a quel bisogno. Il concetto di salute, di armonia, di pace, nel nostro corpo corrisponde ad un’espressione energetica.

Per quali necessità è indicato questo antico metodo di cura?

Penso che tutti gli stati di disagio, tutti i momenti in cui ci sentiamo tristi, bisognosi di aiuto, sconfortati e depressi, quindi tutte le volte che sentiamo che la nostra possibilità di benessere è in sofferenza, allora abbiamo bisogno di un qualche elemento che energeticamente ci possa ricondurre ad uno stato di equilibrio. Ed in tutti questi casi le pietre sono fondamentali perché contenendo i minerali dalla specifica composizione chimica, andranno, per risonanza, a lavorare su quelle carenze e su quei blocchi riguardanti gli stessi minerali presenti nel nostro corpo. Faccio un esempio: in una condizione di forte stress produciamo più rame del necessario. Utilizzando una pietra che contiene rame, questa permetterà al rame in eccesso di riequilibrarsi per frequenza, reazione che avviene anche in senso opposto qualora esso sia in difetto. Questa la ragione per la quale la scienza moderna va orientandosi verso il concetto di vibrazione per definire la materia. Le pietre, tra l’altro, si distinguono per colore, ed il colore non è che una frequenza elettrica ben precisa, questo significa che se io uso una pietra rossa o una pietra verde, andrò in risonanza con quella determinata frequenza elettrica o vibrazione.

Esistono delle controindicazioni all’uso terapeutico dei cristalli?

Certo: il fanatismo, la faciloneria e la malafede, perché per usare correttamente un cristallo bisogna avere chiaro il concetto che noi siamo la nostra coscienza, noi siamo il "cristallo interiore" dentro di noi, quindi quando il nostro cristallo interiore è sano possiamo veramente usare bene i cristalli stessi, ma se non ci muoviamo in linea con un percorso interiore, li useremo male, in questo caso è meglio lasciarli dentro la vetrina e non comprarli. "Il pensiero crea materia e dunque energia": questo è l’assunto che attualmente guida buona parte del recente pensiero scientifico.

I cristalli possono esserci di aiuto nel modificare il nostro pensiero e quindi l’approccio ai fatti della vita?

Certo, perché se stiamo meglio, allora cominciamo anche a pensare in maniera più positiva. Viceversa, pensando in maniera negativa produciamo una frequenza elettrica intorno a noi di un certo tipo, perché i pensieri sono, ripeto, frequenze elettriche. Quindi il pensiero se pessimista, pesante, corrisponde ad una frequenza elettrica particolare. Allora vuol dire che creerò intorno un certo stato energetico che non solo fa male a me, ma attrae tutte le persone alle quali questo stato elettrico è affine. Quindi migliorando il mio stato di armonia interiore è logico che cambierò anche questo mio modo di pensare e di conseguenza, tutto quanto.

La cristalloterapia è una scienza che si inserisce a pieno titolo in quelle che vantano, come essenziale elemento, la visione olistica del creato, ossia la diretta interdipendenza tra gli elementi del Tutto. Esiste la possibilità di collegare le diverse terapie alternative basate su tale principio?

La possibilità esiste in modo direttamente proporzionale alla possibilità dell’uomo di essere consapevole di quello che si è. Dobbiamo renderci conto che quello che avviene nella galassia più lontana, negli atomi, miliardi di anni luce distanti avviene anche all’interno del nostro corpo e se prendiamo coscienza di quanto in realtà siamo creature perfette, allora, ecco che, nella coscienza della nostra bellezza, della nostra perfezione, della nostra dignità, c’è la possibilità di entrare in risonanza con quanto insegnato. La medicina olistica si prende cura di ogni dettaglio, di un particolare per portarci all’Uno e "noi siamo" una parte del "Tutto". Quindi sì.

Qual è l’attuale posizione della scienza ufficiale rispetto all’uso terapeutico dei cristalli?

Non sanno quello che ignorano. La scienza ufficiale vive una grande dicotomia. Dal punto di vista dell’applicazione scientifica dei cristalli ed anche di altre pietre, la scienza sfrutta: questo è il principio del dominio dell’essere umano (negativo) sulle risorse della natura. Sfruttare sì, applicare olisticamente no. Se riconosco che un cristallo, un quarzo jalino, può essere tagliato in un certo modo, orientato in un certo modo e produrre una vibrazione che farà funzionare un satellite, allora non capisco perché non si debba riconoscere che quel quarzo utilizzato con quella che è la frequenza vibratoria del mio pensiero può funzionare sull’essere umano: il cristallo è sempre quello e le capacità vibrazionali sono sempre le stesse. Penso comunque che la congiunzione tra mistica e scienza è prossima, ormai queste considerazioni premono da tutte le parti, non è la scienza che deve dimostrare che l’essere umano è Dio, al limite è il contrario.

Cosa pensa dell’attenzione pubblica posta alla rinascita spirituale del nuovo millennio e basata sul conseguimento del benessere fisico, psichico e spirituale, mediante la riscoperta delle nostre origini?

Penso in parte che sia pericoloso perché c’è sempre dietro il rischio del business, sfruttamento e quindi della mancanza dei valori che devono essere la vera guida. Anche le religioni all’inizio erano tutte belle, poi sono state usate e strumentalizzate. Sta accadendo la stessa cosa. Ci vuole poco a plagiare le persone o usare male determinate conoscenze che ti sono state date. L’unico modo di affrontare tale rischio è sempre la presa di coscienza individuale.

Quale messaggio sente di voler trasmettere a coloro che non percepiscono il concetto di amore universale incondizionato e che costituisce il principio base di qualsiasi disciplina dell’Energy healing (guarigione per mezzo dell’energia)?

Il messaggio non è facile da inviare perché per accedere al concetto di amore universale devi entrare nel concetto di quanta parte del divino c’è in te e quale parte di divinità l’essere umano contiene. Questa divinità comprende la parte del divino maschile che è la guida, l’approvazione, il creare le cose, e comprende il divino femminile che è l’accettazione, l’amore assoluto, l’amore perché esisti e non per quello che fai o per quello che sei. Quindi il consiglio che io posso dare è... "fermatevi un attimo a guardare un tramonto".

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