
POCHE RIGHE DA CONDIVIDERE
a cura della redazione

Molti presunti addotti cercano di comprendere le ragioni di piccoli, ma significativi, segni nella loro memoria e sul loro corpo. E si raccontano così.

1998 - Linda Nash
Ho vissuto un’esperienza difficile da spiegare. Mio marito faceva il camionista, e non era a casa per tutta la settimana. Quella sera mi ero coricata attorno alle 22:30 per alzarmi in tempo per andare al lavoro il giorno dopo. La mattina seguente ho notato un liquido essiccato color arancio su entrambe le mie mani, simile al betadine, la soluzione disinfettante che si usa anche in ospedale prima delle operazioni. Ho provato a lavarlo con acqua e sapone, e a grattarlo, ma non andava via. In ufficio, una mia collega ha immediatamente notato quella roba sulle mani e tre linee violacee profonde al lato del polso. Sembrava un’operazione in via di guarigione. Il tutto è sparito nel giro di quattro ore. Dopo sei mesi, un’altra esperienza strana; io dormo su un materasso ad acqua, un modello vecchio, uno dei primi usciti. Verso le due del mattino mi sono svegliata all’improvviso, il materasso si muoveva violentemente, come se qualcuno mi ci avesse gettata sopra. Anche in questa occasione ero sola perché mio marito era in viaggio. Mi sono sollevata e all’angolo del mio armadio ho visto una brillante luce laser rossa. L’ho fissata per un po’ e ho pensato si trattasse del fanale di un’auto dei vicini, ma non ne sentivo il motore. Il raggio - una luce rossa e dritta - ha cominciato a muoversi verso la mia fronte, velocemente. Mi sono spaventata, e istintivamente sono corsa a chiudermi nella vicina stanza da bagno. Ci sono rimasta circa 10 minuti, quindi sono tornata a letto, senza aver più paura. Mi domando se la prima volta sono stata addotta e se stessero seguendo la situazione con la seconda volta. Forse non avrei dovuto svegliarmi e il raggio doveva cancellare la mia memoria. Vorrei farmi ipnotizzare per cercare di ricordare. Non ero spaventata, quindi ho la sensazione che non volessero farmi del male. Credo che ci sarà bisogno di me in seguito, e che mi faranno ricordare quando sarà tempo di farlo.

1967- Anonimo
Mi trovavo su una barca con i miei genitori e stavamo pescando. All’improvviso su di noi è calata una fitta nube e quello che ricordo è la visione di noi sdraiati su dei tavoli, impossibilitati a muoverci, come mosche su carta moschicida. Sentivo mio padre urlare per il terrore, ma non potevo vederlo perché si trovava dall’altra parte. Ho guardato e ho visto una creatura con grandi occhi a mandorla splendenti che però non riflettevano. Quando vedi una cosa del genere ti senti paralizzato: comunica con te senza parlare e sembra che non abbia emozioni. Mi ha toccato con la sua mano sinistra usando uno strumento come il suo lungo dito nella parte interna delle mie ginocchia e quindi nella parte interna del braccio destro. Ho sentito come se un’ape mi pungesse, e in quei punti sono rimaste delle cicatrici bruciate e bianche che non sono andate via con gli anni. Dopo aver sentito quel dolore ho guardato i suoi occhi, e la mia coscienza ha iniziato ad espandersi. Ci siamo svegliati sulla barca storditi. La prua era ormeggiata su una striscia di sabbia. Quello che mi ha fatto infuriare è che non hanno detto chi, cosa, quando, perché e dove. Questa è stata la prima volta che sono stato bloccato da quei piccoli bastardi dalla testa grigia.

1998 - Simone
Vorrei poter contattare Budd Hopkins o altri che siano in grado di aiutarmi. Ho bisogno di parlare con qualcuno delle mie esperienze di abduction, diverse tra loro, che si sono verificate nell’arco di alcuni anni: ci vorrebbe troppo tempo per spiegarle. Posso comunque accennare alla mia ultima esperienza. Sono andata a dormire tranquillamente e mi sono svegliata alle prime ore del mattino con l’idea di tanta gente attorno a me. Quando ho iniziato a svegliarmi, ho ricordato consapevolmente ciò che era successo: avevo udito delle urla, e avevo sentito un odore di calore... come di un saldatore, metallo che brucia, qualcosa del genere. Ricordo di aver sentito mio marito urlare per il dolore. Sono ritornata a dormire pensando che fosse solo un sogno. La mattina dopo ho detto a mio marito che lo avevo sentito gridare e dell’odore di bruciato e, mentre si vestiva, ho notato visto sul suo avambraccio sinistro la vescica di una bruciatura circolare. Alla mia domanda di come se la fosse procurata mi ha risposto di non ricordarlo, assai strano, dato che era una bruciatura grande e profonda. Questo avveniva verso l’Ottobre o Novembre dell’anno scorso. A Dicembre ho notato tre piccole macchioline alla base di un’unghia, e le ho seguite crescere mentre passavano le settimane. Si trovano proprio nel mezzo dell’unghia, l’una vicino all’altra. Stavano crescendo "sotto" l’unghia, e le ho eliminate con una limetta da manicure. Non so se questo significhi qualcosa, ma di certo l’ho trovato strano.

1998 - Dave
Ho vissuto tante strane esperienze nella mia vita, inclusa una sfera di sei mm rimossa tramite intervento chirurgico dal polpaccio e numerosi eventi di "missing time". Circa due settimane fa, credo il 15 Marzo, mi sono svegliato nel mezzo della notte sentendo il suono di un bip nel mio soggiorno. Mi sentivo agitato, e ho pensato che si trattasse della batteria del mio telefonino a funzionare male. Mi sono però accorto che non era il suono del cellulare, era diverso, e molto più rapido. Per qualche motivo ho iniziato ad arrabbiarmi. Quando sono andato in soggiorno il rumore si è spostato in sala da pranzo, e da lì in cortile. A quel punto ho iniziato a fare a pezzi il telefonino: volevo disperatamente che il rumore provenisse da lì, ma non era così. L’ultima cosa che ricordo è che ero a letto, e ho pensato che per il mio bene era meglio convincermi che si fosse trattato di un sogno. Il fatto è che la mattina dopo ho trovato il mio telefono in pezzi. Ero davvero sconvolto.

Anonimo
Ho 19 anni e credo di essere un addotto. Negli ultimi mesi ho sviluppato un grande interesse nell’ufologia, tanto che sono entrato nell’Aeronautica militare per saperne di più. È avvenuto tutto due mesi fa: ero andato a letto ed ero molto stanco. Ricordo che poco prima di addormentarmi ho visto una luce rossa fuori dalla finestra della camera da letto, ma ho dormito tutta la notte. Il giorno dopo ho trovato un segno sul mio addome, sulla parte sinistra, un triangolo rosso. Da allora cerco di scoprire tutto quello che posso.

1998 - Glen
Ho 31 anni, e la scorsa notte mi è successo qualcosa di davvero strano, che era già successo altre tre volte, in diverse case: mentre ero steso sul letto e guardavo il soffitto, una grande sfera di luce è scesa giù dall’alto colpendomi nel petto e facendomi rimbalzare sul letto. Non mi ha fatto per niente male. La notte scorsa però, ho avuto moltissima paura, e sentivo come se ci fosse gente nella stanza.


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