
MISSING TIME NEL TURNO DI GUARDIA
di Roberto Gaspari

Esperienze di avvistamento UFO e paralisi notturne contraddistinguono la vita di un giovane, ex sottufficiale dell’esercito, che ha deciso di venire allo scoperto.

Avevo circa 9 anni quando ebbi il mio primo avvistamento.
Erano circa le 20:30 e ricordo chiaramente che era ancora giorno. Vidi alcune luci, per la precisione tre, ma ognuna di esse era autonoma e aveva movimenti irregolari. Andavano su e giù, oppure a destra e a sinistra contemporaneamente; così attratto restai a guardare per un po’ (non so con precisione quanto tempo) e decisi di rientrare in casa per chiamare mia madre e mio fratello e li invitai ad uscire per far vedere loro ciò che avevo visto io. Con grande stupore le luci erano ancora lì e continuavano le loro evoluzioni, che finirono all’improvviso quando ormai il sole era scomparso del tutto. Il giorno dopo raccontammo il fatto a mio padre e lui ci disse che non era quello che pensavamo noi, cioè un "UFO", ma solo un guasto ai cavi elettrici della zona. Non ho mai creduto a tale ipotesi e poco tempo fa ho richiesto a mio padre se si ricordava di quel fatto e lui ha continuato a sostenere che si trattava di un guasto elettrico. Da quella esperienza credo che la mia vita sia cambiata. Ho cominciato a guardare le stelle sempre di più, cercando forse una risposta. Sono tornato in quel posto e ho riscontrato che non ci sono cavi, né pali in disuso. In totale ho avuto circa sei avvistamenti, insieme a continui sogni di avvistamenti. In un sogno recente mi sono svegliato convinto di aver sentito le radiazioni del "disco volante". Di alcuni avvistamenti ho anche dei testimoni che hanno visto le stesse cose che ho visto io. Ma quello che ha ingenerato in me i maggiori sospetti di un possibile rapimento extraterrestre è stato il fatto che vado a raccontare. Sono partito per il servizio militare il 13 Marzo 1991 presso il 57° BTG. Fanteria-Sulmona (Aq). Ricordo che nel mese di Novembre, inizio Dicembre, mi dissero che avrei fatto la guardia armata, iniziando il servizio alle ore 16:00 e terminandolo alle 16:00 del giorno dopo. Il servizio si era svolto con tranquillità fino al mio ultimo turno, che era dalle 04:00 alle 06:00. Alle 4 montai alla guardiola vicino al corpo di guardia, e tra i miei incarichi c’era anche quello di fare un giro di controllo nel piazzale di addestramento. Visto il clima gelido, anche se ero abbastanza coperto decisi di camminare e anticipare il controllo. Avevo in dotazione un FAL (fucile automatico leggero) con due caricatori da 20 colpi, più la baionetta. Mi avviai e mi fermai in mezzo al piazzale e controllai le mura di cinta. Mi sembrava già un’eternità, così controllai l’orologio e constatai che erano solo le 04:15 circa. Avevo un grande freddo addosso, anche perché per terra c’era la neve. Da quel momento buio assoluto: ricordo solo che controllai l’orologio di nuovo e con grande stupore vidi che erano le 05:45. Era passata un’ora e mezza ed ero nello stesso punto dove avevo controllato l’orologio l’ultima volta. Le altre due guardie erano molto lontane da me e, data l’ora, il corpo di guardia per intero era a riposo, tranne il sottotenente di turno che sicuramente era sveglio e controllava le consegne. Quando smontai il turno, scherzando raccontai ai miei amici che ero riuscito a dormire in piedi in mezzo al piazzale per un’ora e mezza, al punto che con tutti gli abiti e il fucile non mi mossi per niente. Per alcuni anni avevo quasi dimenticato questo fatto, fino al 1995, quando cominciai ad avvicinarmi in modo serio all’ufologia, interessandomi in modo particolare ai casi di rapimento. Scoprii che molti addotti avevano avuto avvistamenti in età infantile, e facevano spesso sogni incentrati su incontri con esseri alieni. Devo premettere che alcuni avvistamenti sono avvenuti proprio tra il 1990 e il 1999. È possibile che con quel freddo e la neve io mi possa essere addormentato in piedi per un’ora e mezza? Un altro caso è avvenuto nel 96-97, non ricordo con precisione. In quella occasione furono testimoni i miei genitori. Mi svegliai in piena notte, tutto sudato: ero disteso nel mio letto ed ero sveglio, ma non potevo muovermi, come se qualcuno mi avesse bloccato a letto. Credetti fosse un crampo a qualche muscolo, poi mi resi conto che non era un singolo muscolo, ma tutto il corpo era completamente immobile. Cercai di urlare ma non potevo fare neanche quello. Ricordo che riuscivo ad aprire leggermente la bocca ma non ne fuoriusciva alcun suono. Dopo diversi tentativi riuscii ad emettere un suono, non so se passarono minuti o secondi, ma si è aperta la porta di camera mia e sono entrati i miei genitori, spaventati per il mio urlo soffocato. Se ne erano accorti solo per caso, forse avevo urlato anche prima ma troppo piano. Ho cominciato a muovere molto lentamente gli arti, ero freddissimo anche se ancora sudato. Una mezz’ora dopo ripresi a muovermi bene e tornai a dormire. Dopo un po’ di tempo, casualmente, sul collo del piede destro mi sono comparsi quattro punti neri. In questa occasione non ebbi problemi di movimento, ma si verificò un accumulo di grasso locale ritiratosi con l’uso degli ultrasuoni. Spero che dai miei scritti si possano trarre conclusioni utili.


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