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Tutti gli articoli di STARGATE (Vita aliena) MUSICA VIVENTE
di Freddy Silva
Foto: Peter Sorensen e Steve Alexander


Nei campi di grano, tracce complesse risplendono di astratte, eppure armoniche, onde di invisibile energia. Il suono interagisce con la dinamica delle frequenze terrestri.
 

Negli ultimi vent’anni la tranquilla e pittoresca campagna inglese è stata lentamente attraversata da un fenomeno più vicino a film come "It Came from Outer Space" (1) che ad una tradizionale tazza di tè al latte. Campi, da tempo coltivati a frumento, orzo ed altri cereali, con sempre maggiore frequenza, si trovano a ospitare magnifici pittogrammi sotto forma di "crop circles", vaste aree di cereali appiattiti al suolo, larghe fino a 9.000 metri quadrati, dove le piante risultano piegate a circa tre centimetri di altezza da terra e delicatamente stese orizzontalmente, a formare disegni di geometrica precisione, senza segni visibili di danno o di intrusione umana.
Ciò che iniziò come un fenomeno locale nei dintorni di Stonehenge e Silbury Hill è ormai divenuto il prodotto britannico più esportato nel mondo! E, mentre ad oggi, ovunque sono stati contati più di 8.000 casi di "crop circles", diversi documentari televisivi cercano di screditare i fatti e di indurre la gente a credere che tutto si deve agli anziani burloni Doug e Dave che, armati di un asse di legno e di un berretto da baseball (lo stesso può dirsi dei goffi tentativi del Cicap per la rivista Focus, N.d.R.) riuscivano, nel buio della notte, a creare cerchi matematicamente corretti e delle linee perfettamente dritte. Mah!
In tali programmi Tv (e su tali pubblicazioni, N.d.R.) la ricerca scientifica in corso sul fenomeno "crop circles" viene sistematicamente ignorata, per sviare il pubblico e convincerlo che dietro vi sia solo l’intervento umano. Risultato, l’incredulità e persino l’ostilità di tante persone verso i cerchi nel grano.

PRINCIPI DELLA GEOMETRIA EUCLIDEA
Nonostante ripetuti tentativi, ricercatori, scienziati e falsificatori non sono riusciti a replicare la maggior parte dei fenomeni correlati ai "cerchi nel grano" genuini, ovvero: piante piegate senza venir rotte o danneggiate; cromosomi alterati radicalmente; massiccio esaurimento delle riserve idriche sotterranee; alterazioni degli elementi del terreno; forti discrepanze nelle radiazioni di fondo e nei campi elettromagnetici; presenza di schemi energetici durevoli e misurabili con appositi strumenti e così via.
Un duro colpo ai teorici della falsificazione è stato assestato da Gerald Hawkins, Professore Emerito in Astronomia, che nelle simbologie ha riscontrato intervalli diatonici e principi della geometria Euclidea che svelano una profonda comprensione della matematica più complessa, del tutto assente nei "crop circles" realizzati manualmente, anche sotto controllo di testimoni. Il che esclude una volta per tutte i due vecchietti con l’asse di legno. Ma, allora, chi o cosa riesce a stendere a terra improvvisamente diverse migliaia di metri quadrati di piante, tracciandovi figure di immensa complessità e di ipnotica bellezza?

IL FATTORE TERRENO
Quando i gambi delle piante di un "crop circle" vengono tagliati, si propaga nell’aria una fragranza di malto che suggerisce che essi siano stati cotti dall’interno. Eppure gli steli risultano intatti. Ad un’osservazione più attenta, all’interno e nelle vicinanze di una traccia sembra essere scomparsa una notevole quantità d’acqua dal sottosuolo (il che ho comprovato mediante analisi fotografiche all’infrarosso). Il terreno entro una formazione è solitamente molto arido e presenta persino delle crepe, nonostante le piogge notturne. Esaurienti analisi di laboratorio svolte dal biofisico Dott. W.C. Levengood su centinaia di tracce, dal 1991 al 1995, denotano mutazioni sia fisiche che biofisiche nelle piante e le nodosità presenti sui gambi risultano letteralmente esplose, formando cavità da espulsione, un effetto riscontrabile esclusivamente all’interno dei "crop circles" e riprodotto in laboratorio sottoponendo le piante ad un surriscaldamento rapido ed elevato. Levengood ha inoltre scoperto alterazioni nella germinazione e nello sviluppo degli embrioni dei semi, nella lunghezza e nella circonferenza delle nodosità sugli steli (addirittura del 200%, in un caso) e un aumento nel diametro delle pareti delle cavità cellulari nei tessuti delle brattee: tutte caratteristiche coerenti con la possibile applicazione di un intenso calore. Si ipotizza quindi che le piante siano state irradiate da microonde intensamente per un breve lasso di tempo. Parte dell’acqua del sottosuolo evapora e parte viene assorbita dalla pianta, impedendo così che il campo prenda fuoco e rendendo, allo stesso tempo, gli steli sufficientemente elastici da piegarsi senza spezzarsi, in modo che possano facilmente venire manipolati fino a formare degli schemi precisi. Questo però non spiega i disegni geometrici.

IL FATTORE GEOMETRICO
Esaminando le foto aeree scattate a questi "agriglifi" negli ultimi vent’anni, trovereste difficile negarne la melodica precisione, le forme circolari risplendenti di astratte, eppure armoniche onde di invisibile energia. Non sorprende scoprire disegni di "crop circles" che sfoggiano i principi della geometria sacra, sia visibilmente che celati entro un loro progetto architettonico, proprio come un tempo il sapere esoterico veniva celato nella struttura di racconti o monumenti religiosi.
Nella sua visionaria opera intitolata "The Sophistication of Agriglyth Geometry", John Martineau fu forse il primo a visualizzare tali informazioni codificate, durante i primi tempi della comparsa del fenomeno e, alla luce delle mie analisi delle fotografie aeree, il principio è valido anche per i cerchi più recenti. Persino quei segni che, a prima vista, paiono sparsi o casuali - entro e oltre il perimetro delle formazioni (come piccoli cerchi scollegati o puntini e forme rettangolari) - esaminati approfonditamente si rivelano tutti posti lungo un invisibile schema di allineamenti pentagonali ed esagonali basati sulla geometria proporzionale e sui rapporti della Regola Aurea matematica.
Nel numero di Febbraio 1992 della rivista "Science News", il Prof. Hawkins si è spinto ancora più avanti, utilizzando la geometria Euclidea per provare che era possibile derivare ben quattro teoremi dalle relazioni intercorrenti fra gli elementi presenti nei "crop circles". Fatto ancora più interessante, egli scoprì un quinto teorema da cui desumere gli altri quattro. Nonostante una sfida ufficiale, lanciata da "Science News" e "Mathematics Teacher", le decine di migliaia di abbonati alle riviste non riuscirono a scoprire quel teorema di cui Euclide aveva solo ipotizzato l’esistenza, ventitre secoli prima. Ebbene, in seguito, tale teorema apparve sotto forma di orzo appiattito, in un campo presso Litchfield, Inghilterra, nel 1995.

IL FATTORE SUONO
Gli antichi Greci solevano dire che la geometria era "musica congelata". Per i loro insegnanti Egizi la geometria sacra e la musica erano inestricabilmente collegate, in quanto le leggi geometriche governano gli intervalli matematici che formano le note nella scala musicale occidentale, gli intervalli diatonici. Incidentalmente, anche i teoremi Euclidei enunciati da Hawkins hanno prodotto intervalli diatonici. Così, per la prima volta, sono stati messi in relazione teoremi geometrici e musica ed è stato provato che i "crop circles" contengono note musicali, a loro volta sottoprodotto delle leggi armoniche della frequenza del suono.
I campi stessi hanno offerto indizi clamorosi sull’esistenza di una componente sonora. Nel 1996 apparve un "crop circle" raffigurante la combinazione di due importanti cifre, i triangoli 3, 4 e 5 e la Regola Aurea, combinazione che ci fornisce il diagramma necessario a produrre gli intervalli musicali (come spiegato da H.E. Huntley nel libro "The Divine Proportion").
Infine un’eccezionale formazione apparsa a Goodwood Clatford, dove le piante erano state piegate a 15 centimetri dalla cima, ci ha dato conferma. Perché si trattava di un disegno raso al suolo su di un’area di 500 metri quadrati di orzo, che conduceva dritto ad un fucile fumante.
Nel 1967 lo scienziato svizzero Hans Jenny pubblicò il primo dei suoi studi sugli effetti delle vibrazioni trasmesse entro differenti elementi quali acqua, gesso, olio e sabbia. Trasmettendo il suono attraverso questi elementi, sotto forma di una frequenza analizzata da un monitor, egli riuscì a fotografare l’esatto disegno geometrico generato dal suono, mentre le sue vibrazioni si muovono attraverso tali sostanze. Cambiare la frequenza della vibrazione alterava le forme geometriche generate nelle sostanze riceventi: una frequenza bassa produceva un semplice cerchio racchiuso da un anello, una frequenza più alta aumentava il numero di anelli concentrici intorno al cerchio centrale. Quanto più saliva la frequenza, tanto più aumentava la complessità delle figure, fino a far apparire tetraedri, mandala e figure Pitagoriche. Il Prof. Jenny non solo è riuscito a solidificare il suono, ma ha consentito all’umanità di vedere la "musica congelata".

IL CAMBIAMENTO DELLA FREQUENZA TERRESTRE
Jenny ci ha anche fornito un nesso fisico con la creazione dei "crop circles" perché molte delle forme vibrazionali trovate nelle sue foto coincidevano con i disegni apparsi nei campi. Alcuni, copie identiche, come il cerchio circondato da anelli concentrici apparso negli anni ’80, il tetraedro di Barbury Castle del 1991, i mandala e la tela di ragno del 1994 e i complessi frattali a stella su base Pitagorica apparsi nel 1997. Altre fotografie dimostrarono la geometria costruttiva celata nei "crop circles", percepibile solo dopo una dissezione delle foto aeree con l’aiuto di bussola e computer. Inoltre, la relazione tra la crescente complessità delle forme geometriche individuata da Jenny, proporzionale all’aumento della frequenza emessa, corrisponde allo sviluppo cronologico sequenziale dei pittogrammi.
I primi "crop circles" infatti iniziarono ad apparire negli anni ’70, evolvendosi esponenzialmente negli anni ’80 e ’90, fino a raggiungere la complessità dei pittogrammi odierni.
Questo, a conferma di quanto sostenevano medium, sensitivi e "channelers" (2) agli inizi del fenomeno, ovvero che la Terra sta attraversando un cambiamento di frequenza e sperimentando un aumento nel suo ritmo vibratorio naturale. Una teoria condivisa da diverse etnie le cui profezie annunciano, in questo periodo, un profondo mutamento della Terra. Ulteriori conferme ci pervengono dalla NASA, le cui recenti registrazioni sonar dallo spazio hanno captato un innalzamento nella frequenza sonora terrestre.
Dal fornitissimo archivio di Colin Andrews (grande esperto del settore, convinto dallo scorso Agosto che circa l’80 per cento delle tracce è di origine umana, N.d.R.) risulta che spesso i testimoni, prima di assistere alla formazione di una traccia, avvertono un forte suono vibrante. In una quiete totale, innaturale, dell’aria, il canto mattutino degli uccelli si interrompe, seguito da un suono vibrante e dall’intenso fruscio delle spighe che si agitano, nonostante l’assenza di vento. Le piante si abbattono quindi al suolo in un movimento a spirale e l’intero evento non dura più di quindici secondi.
Questo suono, finalmente registrato su nastro, è stato analizzato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, nel cui rapporto è stato definito di natura meccanica e pulsante ad una frequenza di 5,2 kHz. Lo stesso suono era stato udito da un cameraman della rete TV britannica BBC mentre registrava un’intervista nei pressi di un "crop circle", appena prima di oltrepassare il limite della formazione, ma la vibrazione non risultò percepibile dalle due telecamere da 50.000 dollari che la troupe aveva con sé. Ovviamente, se il suono è una delle componenti principali nella creazione dei "crop circles", con il suono si può certamente interagire.

L'ESSENZA DELL'UNIVERSO
Un ruolo, in tutto questo, potrebbe essere giocato dal luogo in cui i cerchi si manifestano. Dai risultati di due decadi di ricerche di rabdomanti famosi, fra i quali Richard Andrews e Hamish Miller, si evince che i "crop circles" solitamente si materializzano sopra le principali "ley lines" (le linee della griglia di energia magnetica che circonda la Terra). H.Miller e Paul Broadhurst, in "The Sun and the Serpent", hanno inoltre notato che tale energia si aggreghi laddove si ergono cerchi di pietre (come Stonehenge) e tumuli. Si immagini il loro stupore nel constatare che i cerchi nel grano sono energeticamente connessi ad antichi luoghi sacri ed alla loro griglia magnetica.
Miller scoprì che queste invisibili impronte - che possono durare anche un anno dopo che ogni segno visibile della formazione è già stato dissodato - posseggono strutture geometriche coerenti: croci Teutoniche, stelle a 9, 10 e 12 punte, gli stessi schemi geometrici che formavano parte degli insegnamenti matematici esoterici nella cultura Egizia, Buddista ed Araba, successivamente giunti in Occidente grazie a Pitagora.
La relazione tra geometria, matematica e musica risulta particolarmente importante nei mandala Buddisti, le cui elaborate geometrie sono la manifestazione fisica dei canti (mantra) usati per la meditazione. Nella cultura Araba questa relazione è stata invece meticolosamente conservata nelle decorazioni delle piastrelle di ceramica usate nella costruzione di palazzi e moschee. In entrambi i casi, la geometria rispecchia le forme dei "crop circles" sia nell’aspetto esteriore sia nella struttura costruttiva.
Da sempre la storia delle antiche culture è stata narrata attraverso canti e musica ed i loro rituali di guarigione sono stati compiuti con l’accompagnamento di suoni e ritmi. In "Secrets of the Soil" Peter Tomkins rivela che, durante un periodo di grave siccità, alcuni nativi Americani Hopi danzarono in un campo intonando note specifiche. Giunto il tempo della mietitura, l’unica zona da raccolto era il campo esposto alle vibrazioni dei suoni di quella danza. Una situazione analoga è riscontrabile in Inghilterra, dove i contadini nei cui campi sono apparsi dei genuini "crop circles" riferiscono di aver avuto un raccolto più abbondante e piante più sane e più resistenti ai pesticidi.
Come scrisse Robert Lawlor in "Sacred Geometry", sia i nostri organi di percezione, sia il mondo fenomenico che noi percepiamo, sembrano risultare più comprensibili come sistemi di pure immagini, o come strutture geometriche di forma e proporzione. Pertanto, quando tante antiche culture scelsero di esaminare la realtà attraverso le metafore della geometria e della musica, esse si trovavano già molto vicino alla posizione occupata dalla scienza contemporanea. La scala musicale, costruita sugli armonici della geometria sacra, e ora ritrovata entro gli schemi dei "crop circles", rappresenta la struttura matematica dell’anima del mondo, perché incorpora l’essenza dell’Universo formato su di essa. Potrebbe forse conseguirne che i crop circles siano il linguaggio universale? Noi vi vediamo gli elementi musicali e geometrici prendere corpo, mentre creano disegni di perfetta simmetria, proporzione ed armonia. Ciò potrebbe spiegare perché la gente non resta emotivamente colpita dalle formazioni create dall’uomo; indipendentemente da quanto appaiano coerenti, le loro proporzioni sono sbagliate e non riescono ad attivare una vibrazione armonica con l’osservatore.
Lo stesso principio si applica ai "crop circles" autentici: è sufficiente distorcere o rimuovere anche un solo elemento e la comunicazione tra osservatore e disegno si interrompe. Divengono una semplice opera d’arte senza significato. Ma mostrate ad una persona una fotografia di un vero "crop circle" e vedrete i suoi occhi illuminarsi, emozionarsi, divenire euforica, estatica, bendisposta, stordita e persino sovraeccitata. Mentre una traccia fasulla provocherà reazioni apatiche e persino negative.
Forse ciò che l’osservatore riconosce è un linguaggio archetipo, comune a tutta la Natura, ma raggiungibile solo attraverso il subconscio. I nostri occhi possono essere attratti dai disegni nel grano dorato, ma il vero messaggio è recepito ad un livello molto più profondo, attivato da un codice intrinseco che si basa sulla geometria sacra, esattamente lo stesso codice sul quale è stata creata la Natura e le cui formule sono custodite con zelo dagli antichi esoterici perché esse sono il sapere degli Dei.
Quel che stiamo leggendo nei campi d’Inghilterra e di tutto il mondo potrebbe veramente essere il libro della legge universale.

Note:
1. Ottima pellicola diretta da Jack Arnold nel 1953, tratta da una novella di Ray Bradbury, con effetti 3-D.
2. Channeling - termine inglese che significa "canalizzazione", movimento medianico nato in USA e Canada.

Freddy Silva è scrittore, direttore di scena e fotografo, nonché ricercatore e conferenziere sul fenomeno "Crop Circles".

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