
UFO: DIVIDE ET IMPERA
di Marco G. Toma

Le armi degli scettici al potere: il controllo delle informazioni, la confusione delle idee e delle opinioni per imbrigliare ogni ribellione, con l’aiuto di Echelon.

Il conflitto di opinioni e interessi discordanti, iniziato da tempo, con il Gruppo Star Gate sembra destinato, ci auguriamo, ad affievolirsi. In passato si produssero scissioni in seno alle storiche organizzazioni ufologiche italiane (dal CUN, al CISU e al CNAER per motivi di metodologia, in funzione monneristica (da Monnerie, ideologo francese dell’ipotesi psicologica, N.d.R.) e l’intervento polemico sulla tematica ufologica è proprio anche di organizzazioni parallele. Gli anni Settanta videro il fenomeno della formazione dei gruppi di ricerca caratterizzati da molto entusiasmo, ma da contraddizioni eterne e rivalità reciproche. Il caso di Piero Mantero, sfociato dalla ricerca pura alla demonologia ufologica, fa testo per la mancanza di una coesione interna. Anche negli USA la situazione non era diversa. L’APRO, il NICAP di Keyhoe e successivamente dei Lorenzen presentavano dinamiche di approccio e teorizzazioni differenti, l’una possibilista l’altra vedente ostilità negli alieni. Il CUFOS di Hynek presenta forti ambiguità di indagine ed è in diretto antagonismo con il MUFON. Si muovono poi settori indipendenti dal contattistico "The Aquarian Dawn" al "The Borderland Research" che propongono visioni ancora più contrastanti. Il CSETI di Steven Greer apre alle problematiche socio-spirituali (come il terzo mondo) dell’intero pianeta connesse alle nuove scoperte e tecnologie aliene. Al di fuori del cosiddetto mondo libero occidentale euroamericano il resto delle nazioni ha regimi più o meno dittatoriali che impediscono la ricerca ufologica. Le attività in questi Paesi sono ancora sottobosco e sospettate di collusioni con potenze ideologiche o militari del nemico occidentale. Nonostante tutto ciò altre strade alternative vengono percorse, come nel Barhein o in Cina e Israele (avallate dalle autorità governative). Nelle nazioni postcomuniste dell’Est le organizzazioni si fanno la guerra fra loro in perfetto stile neoliberista. In Russia il dibattito sull’UFO Crash del KGB e personalità come Boris Shurinov ci stanno riportando indietro al tempo degli onnipresenti servizi segreti sovietici, come già l’era Putin sta preannunciando.

NESSUN CONFINE NETTO
La nuova ufologia in Occidente sembra risentire della guerra delle opinioni. Facciamo degli esempi. Il tedesco Michael Hesemann oscilla tra parafisica e scientismo puro nelle sue indagini sui Crop Circles e Area 51, tra anomalie magnetiche e simbolismi esoterici. Negli USA il maggiore Robert Dean propone una visione di gerarchie aliene angeliche e inferiori che aiutano l’evoluzione della vita intelligente sui vari pianeti. E John Lear cita le mantidi superiori delle neanidi grigi che hanno creato geneticamente l’umanità e Gesù Cristo, in cerca di cibo ricavato dagli enzimi degli addotti con la loro capacità di mentire e dissimulare lucciole per lanterne. Michael Wolf ha il suo progetto di "The Catchers of Heaven" e le meravigliose rivelazioni dei suoi alieni per il futuro dell’umanità. Philip Corso introduce le EBE tecnorganiche dei dischi volanti vivi e la tecnologia di Roswell "per un nuovo mondo". John Mack usa la psicanalisi per i casi di abductions nell’ipotesi del salto evolutivo umano in una dimensione intermedia tra lo spirituale e il materiale. Budd Hopkins ha una visione pessimistica di questo problema con i grigi indifferenti alle sorti dell’umanità e puri sperimentatori. Withley Strieber vede il contatto in funzione iniziatica per scopi sfuggenti e tutt’altro che chiari, rasentanti l’incubo nel suo "Communion". Steven Greer presenta un lavoro di sintesi, ma al tempo stesso risente delle divergenze di opinioni dei vari autori. Le congetture sulle razze aliene, danno luogo, dunque, ad una marea di contraddizioni. Gli iadiani si confondono con i cetiani, assommati ai nordici, anch’essi facenti parte della confederazione umanoide. Non si riesce a stabilire il confine netto tra draconiani, grigi, jawas e gli umanoidi di tipo vichingo di Inghilterra e America del sud.

DITTATURA E DEBUNKING
Intanto i monneristi sono ancora alla ribalta insieme alla ricerca ufologica tradizionale del CUN. I MIR - Men in Red - propongono una ricerca mutuata dai centri sociali per un abbattimento sociologico del sistema da rivalutare. Siamo dunque, come si vede, alla guerra aperta delle idee e dei monopoli esclusivistici totali della ricerca dei singoli autori. L’arma più potente del sistema antiverità è appunto questa. Il controllo del flusso di informazioni di antropologica memoria a livello globale planetario è il miglior modo per affilare i denti degli scettici al potere. La confusione delle idee e opinioni imbriglia ogni ribellione in schemi precostituiti, con l’aiuto anche di mostri telematici come il sistema Echelon. Il mantenimento di situazioni di stabilità politica con ripetuti, disastrosi interventi armati da parte dell’Occidente è il miglior modo per mascherare le scomode verità delle nuove tecnologie aliene risolventi i problemi del pianeta. La mitologizzazione in forma ridicola dell’ufologia e affini da parte dei vari scienziati ortodossi servi dei poteri costituiti è la nuova regola per il patto di potere planetario globale della vecchia guardia sotto forma di nuova dittatura. Il diffondere per poi ritrattare grani di informazione parziale sottostà al disegno preciso di mettere in guerra le diverse organizzazioni per mantenere lo stato di stabilità perenne mondiale anche in questi campi. Il diverso alternarsi di interventi politici e governativi favorevoli e poi contrari è la miglior tattica di debuking centralizzato che confonde e distrugge la libera ricerca. Tutto per imbrigliare dall’alto la rivoluzione che può avvenire senza la disinformazione corrente. La realtà degli alieni fa paura attualmente alla nuova inquisizione economicista planetaria timorosa di vedere intaccati i privilegi dei pochi eletti del 2% che possiede ricchezze materiali e culturali. Stroncare fin dal principio le più piccole scoperte della fisica iperdimensionale e delle scienze di confine, dal paranormale in poi, risulta essere quindi un altro imperativo categorico. Con la confusione delle idee e delle opinioni ci si trova di fronte all’autodistruzione della realtà ufologica totale che si doveva nelle origini costruire tutti insieme. L’unione di tutte le forze in gioco è un obiettivo comune fondamentale al di là degli opposti schieramenti ideologici. Il collegio invisibile va esteso anche a singoli cittadini e isolati ricercatori: l’iniziazione si deve massificare, come già dimostrato nel caso della rete nascosta americana di privati di Betty Hill. La verità deve trionfare! "Loro non vogliono, vogliono nascondere la verità"! Mai come adesso le parole di Fox Mulder risuonano profetiche in questa svolta di inizio millennio.

LA CONTROFFENSIVA DEL POTERE
Per fare un esempio è stata radicalizzata in senso negativo la profezia di Nostradamus per il re del terrore del 1999 per attribuire inefficacia scientifica al fenomeno UFO e alle altre realtà parafisiche. Ma i nostri grandi pontefici non hanno mai aperto un libro o un trattato "di parte" per capire la complessità della strutturazione delle quartine del profeta francese correlate a calcoli numerici complicatissimi e quadrati magici. E così è per tutti gli altri argomenti. La nuova società basata sulle energie universali e la fine della globalizzazione in favore della Star Nation dei nativi americani fa molta paura ai grandi potentati e padronati. Loro vogliono i massacri etnici, il Kosovo e l’Iraq, i conflitti di sangue africani e vicino orientali, la deculturazione totale di interi Paesi, tutti mezzi per mantenere lo status quo dominante. Quindi è giocoforza che diano inizio alla controffensiva totale che si articola nei seguenti punti:

1. Diffusione di informazioni tese a screditare il problema da parte di cosiddette autorità culturali in nome dello scientismo delle centrali atomiche e del progresso distruttivo.

2. Inquinamento mentale con la programmazione di palinsesti televisivi demenziali e follemente consumistici per ridicolizzare dal principio qualsiasi discorso di emancipazione.

3. Insabbiamento di tutti i casi ufologici con relativa dittatura ideologica e persecuzione per ora solo morale, in seguito chissà, di tutti i ricercatori di frontiera.

4. Uso distorto delle tecnologie aliene, lasciateci per scopi positivi, a impieghi bellici per dimostrare che tutti i diversi e quello che ne deriva sono potenziali nemici.

5. Repressione ideologica e politica pilotata dall’alto con dittature mascherate da alfieri del liberismo su governi e Paesi del terzo mondo per impedire l’emergere di una coscienza ufologica che investa anche campi di critica sociale e politologica.

6. Distruzione e occultamento di testimonianze archeologiche paleoastronautiche "scomode" con i relativi incentivi alle mafie dell’abusivismo edilizio, i processi di deculturazione e affossare tutto nel turismo di massa per distruggere così i reperti anomali e le tecniche antiche di propulsione spaziale.

7. Incitamento agli aspetti di consumismo futile della vita ed esaltazione della politica del vecchio ordine basata su rivalità partitiche, stato sociale affidato unicamente alle ONG, mercato selvaggio con le tematiche ecologiche e di confine relegate in ambiti ristretti, come prodotto per rimbambiti.

8. Recrudescenza pilotata dei fenomeni di razzismo e discriminazione sociale come nuovo mezzo per allontanare e manipolare la possibilità di un primo contatto e un’interrelazione con civiltà aliene per giustificare nuovi più micidiali scudi stellari.

9. Blocco dei mezzi di divulgazione come Internet, con passaggio al controllo di tante piccole holding al servizio del potere con processi di coercizione sociale con le nuove tecnologie dei grigi, la cessazione della diffusione nelle edicole e nei siti e il passaggio della gestione dell’informazione ai grandi monopoli privati internazionali.

AGLI UFOLOGI DI OGNI CREDO
Occhio, ricercatori: la guerra di opinioni può essere pilotata come un valido strumento di controllo e disordine sociale proprio per non far avvenire il risultato finale, la rivelazione della verità. Bisogna appropriarsi del nuovo cyberflusso di informazioni dal CD alle VHS ai DVD come strumento di eversione scientifica (modulo già visto nel campo della letteratura cyberpunk). Dobbiamo avere accesso alle informazioni e ai metodi manageriali del nemico con la possibilità di colpire stavolta per primi. Il coinvolgimento nella lotta di settori ideologici indipendenti come editori, banche, siti, volontariato, mondo alternativo, intellettuali del terzo mondo è un obiettivo primario per vincere. Per sconvolgere il mondo in senso positivo senza finire nel tragico non c’è riuscita la rivoluzione francese dell’Illuminismo e neanche quella d’Ottobre dei sovietici. La palma d’oro forse definitiva spetta adesso agli ufologi? Come esistono la Trilaterale e il Bilderberg che racchiudono uomini politici, scienziati ed economisti di Europa, Giappone e America per il controllo del globo, così si deve avere un’associazione parallela segreta contrapposta di ufologi e gente di frontiera per combattere con i vari collegi invisibili il vecchio sistema da abbattere per la costruzione del nuovo. I tempi sono maturi, la gente ha bisogno del nuovo, non va più a votare, i comitati pubblici sostituiscono le antiquate strutture centralizzate. Potenti della Terra state in guardia: è ora di cambiare le carte in tavola. Ufologi di ogni credo e Paese attenti: la guerra è iniziata e rischiamo di perderla.

Nota:
Divide et impera, frase attribuita a Filippo di Macedonia, applicabile oggi alle grandi potenze mondiali. Principio secondo il quale la rivalità e la discordia dei popoli soggetti, impedendo loro di coalizzarsi, giovano a chi voglia dominarli.


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