
NON È DI SUOR LUCIA
a cura della Direzione Editoriale
ricerche: C. Barbato dal sito http://www.tldm.org - concessione di G. Wohlscheid
traduzione: Laura Ayo

Perché la calligrafia del testo del "Terzo Segreto", diffuso dal Vaticano, non corrisponde a quella di diverse lettere vergate a mano dalla veggente di Fatima?

L'argomento di cui trattiamo manifesta caratteristiche di assoluto rilievo e delicatezza, in quanto coinvolge la dottrina della Chiesa, la fede e la cultura di intere popolazioni, la nostra fra queste.
Proprio in virtù di questa cultura, toccata nel suo ambito più profondo e sacro, è nostro dovere di "Ricercatori", rivolgerci alle gerarchie della Chiesa Cattolica e dello Stato della Città del Vaticano con questa nostra "lettera aperta", che non ha altra pretesa se non quella di ottenere risposte.

Non è nostra intenzione affrontare in questa sede l’interpretazione escatologica del testo diffuso dal Congregazione per la Dottrina della fede. È necessario affrontare la materia, alla luce della perizia calligrafica americana, con grande prudenza. Per questo, un team di esperti dell’Università di Torino e di Salerno da tre mesi è impegnato nel lavoro di raffronto e di analisi della calligrafia di Suor Lucia. I risultati verranno resi noti su questa testata nel prossimo mese di Novembre. Intanto, nel mondo cattolico e laico, da ambienti vicini al Vaticano, dalla gente comune si levano sempre più importanti interrogativi sulla questione. Il mondo ha atteso che la rivelazione del Terzo Segreto di Fatima venisse annunciata dal Santo Padre. Ma così non è stato. E sul Soglio di Pietro questa mancata testimonianza finale ha fatto addensare altre nubi. Così, attendiamo risposta alla nostra lettera aperta.

LETTERA APERTA
Eminenze ed Eccellenze Reverendissime, Monsignori
e Sacerdoti tutti,
in qualsiasi tipo di professione occorre vivere momenti di profondo imbarazzo, o di imbarazzata emozione e inatteso pudore. Tali esperienze solitamente si originano da situazioni, o accadimenti, non usuali per le mansioni sin lì svolte o, più raramente, per il proprio tipo di educazione o cultura.
Lo scopo per il quale abbiamo deciso di occuparci di questo argomento risiede nella volontà di "esorcizzare" uno stato d’animo conflittuale. Da un lato la responsabilità professionale di informarci e di informare; dall’altro la necessità di interpretare il pensiero e le ragioni di molti Lettori, cresciuti nel rispetto dei precetti, dei concetti e delle Rivelazioni di cui Voi, quali rappresentanti di una Istituzione ultra millenaria, siete i depositari. Per tutti questi motivi dobbiamo e vogliamo chiederVi chiarimenti su questo inatteso, incomprensibile, inopportuno e quanto mai evidente errore, e/o artifizio, che adombra un falso. Vi chiediamo inoltre, se e quando lo riterrete possibile, di porre a disposizione dei nostri ricercatori un frammento, anche minuscolo, del documento in questione, che consenta di effettuare una perizia sull’inchiostro originale utilizzato, per stabilirne la datazione.
Orbene, un collegio di periti statunitensi ha accertato che la calligrafia del testo integrale del cosiddetto "Terzo Segreto di Fatima" da Voi divulgato il 26 Giugno 2000 non corrisponde a quella di alcune missive vergate a mano da Suor Lucia Dos Santos in anni diversi. La perizia qui riprodotta, eseguita a livello forense, mette in luce significative differenze sia nel formato che nelle proporzioni tra molti dei caratteri e delle combinazioni di caratteri, stabilendo dunque - seppur preliminarmente - che la calligrafia di Suor Lucia, nella memoria contenente il testo del Terzo Segreto di Fatima, posta a confronto con altri scritti autografi della veggente, non è attribuibile alla stessa persona.
La Direzione Editoriale

IL TESTO
J.M.J.
Scrivo in atto di obbedienza a voi mio Dio, che me lo comandate per mezzo di sua Ecc.za Rev.ma il Signor Vescovo di Leiria e della Vostra e Mia Santissima Madre.
Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "Qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire su una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregave per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi d'arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.
Tuy 3-1-1944

PERIZIA DEI LABORATORI FORENSI SPECKIN DEL MICHIGAN
Ecco la perizia dei Laboratori Forensi Speckin del Michigan.

Speckin Forensic Laboratories
2105 University Park Drive, Suite A
Okemos, Michigan 48864
11 Luglio 2000
Egregio Signor Wohlseheid,
I seguenti documenti sono stati scaricati dal Website bayside.org/news/lucy-writing.htm per sottoporli ad esame grafologico:

IL DOCUMENTO CONTESTATO:
Il presunto testo del "Terzo Segreto", pagine web da 6 a 10.

SCRITTI AUTOGRAFI DI SUOR LUCIA GIÀ NOTI:
Lettera del 17 Dicembre 1927
Lettera del 29 Maggio 1930
Lettera del 17 Novembre 1935
Lettera del 13 Aprile 1980
Lettera del 13 Luglio 1989

SCOPO DELL’ANALISI:
Il fine delle mie analisi è determinare se il manoscritto del presunto "Terzo Segreto" e gli scritti autografi di Suor Lucia sono stati vergati dalla stessa persona.

NOTE:
I seguenti risultati delle analisi si basano sull’esame di documenti recuperati da un sito Internet. A causa della scarsa qualità dei documenti testé elencati, le mie analisi risultano estremamente limitate. I dettagli necessari per raggiungere un’opinione definitiva sulla calligrafia esaminata non sono reperibili in documenti riprodotti, non originali; soprattutto per quanto riguarda quelli riprodotti via Internet. La mia analisi si limiterà pertanto all’aspetto globale della formazione delle lettere, delle proporzioni, della spaziatura e del formato della calligrafia.

RISULTATI DELLE ANALISI:
Gli scritti già noti di Suor Lucia, che coprono un lasso di tempo di 50 anni, contengono numerose abitudini calligrafiche relativamente ripetitive, conformi e regolari: ciò indica che sono state tutte vergate dalla stessa persona. Quando ho cercato di incorporare tali abitudini calligrafiche ripetitive riscontrate negli scritti autografi di Suor Lucia, che vanno dal 1927 al 1989, con le abitudini calligrafiche ripetitive trovate nel documento contestato sul "Terzo Segreto", ho scoperto delle significative differenze sia nel formato che nelle proporzioni tra molti dei caratteri e delle combinazioni di caratteri. Molte di queste differenze sono visibili soprattutto nei caratteri maiuscoli, come la B, la P e la S; tuttavia, a causa della cattiva qualità delle copie dei manoscritti esaminati, sono meno riconoscibili nei caratteri minuscoli. Le differenze più decisive nei caratteri minuscoli sono evidenti nelle estensioni al di sotto e al di sopra della linea di scrittura; come l’estensione della "g" e la gobba della "h" al di sotto della linea e l’estensione della "t" e della "l" al di sopra. Ho anche riscontrato delle variazioni di formato tra i margini e i capoversi degli scritti autografi già noti di Suor Lucia e quelli del documento contestato sul "Terzo Segreto". Il criterio per l’identificazione di una calligrafia è questo: la gamma cumulativa delle variazioni riscontrabili nel testo contestato e negli scritti autografi già noti deve contenere delle significative somiglianze e non deve presentare significative o fondamentali differenze. Poiché ho riscontrato numerose fondamentali differenze tra la calligrafia del documento contestato sul "Terzo Segreto" e gli scritti autografi già noti di Suor Lucia, la mia opinione - basata sui documenti esaminati - è che il documento contestato sul "Terzo Segreto" non possa venire identificato con gli altri scritti già noti di Suor Lucia. Inoltre, è mia opinione che le varie differenze da me notate confrontando i documenti, rendono altamente improbabile che il documento contestato sul "Terzo Segreto" sia stato scritto dalla stessa persona che ha firmato gli scritti già noti di Suor Lucia. Per fornire un’opinione definitiva sarebbe necessario esaminare i documenti originali oppure delle fotografie che riproducano accuratamente i documenti originali. In fede,
Robert D. Kullman
(Analista di Documenti Forensi)

CURRICULUM DELL'ANALISTA CALLIGRAFICO ROBERT D.KULLMAN
Mi sono arruolato nella Polizia di Stato del Michigan nel 1966 e, in qualità di agente, ho prestato servizio nelle città di Flint e di Reed. Nel Febbraio del 1972 sono stato trasferito nel Laboratorio Criminale per iniziare un corso di addestramento della durata di tre anni nella sezione analisi documenti contestati. Il corso comprendeva l’analisi di calligrafia, stampa, inchiostro, carta, macchine fotocopiatrici e la datazione di documenti. I tipici casi di cui ci occupavamo comprendevano solitamente l’autenticazione delle firme nei testamenti, nelle garanzie personali, nei contratti oppure l’identificazione degli autori di lettere minatorie sia manoscritte che dattiloscritte. L’alterazione di referti medici o commerciali prende abitualmente la forma di aggiunte a discolpa apposte in un secondo momento rispetto al testo originale. La datazione di queste aggiunte può essere stabilita grazie ai moderni metodi di analisi dei documenti forensi. L’equipaggiamento utilizzato in questo campo va dalla semplice lente d’ingrandimento agli apparecchi a scansione agli infrarossi ed all’E.S.D.A.
Durante e dopo il corso triennale ho svolto degli ulteriori studi nell’ambito dell’analisi dei documenti forensi presso l’Università di Georgetown, i laboratori dei Servizi Segreti Statunitensi, i laboratori dell’F.B.I. e la Scuola di Tecnologia della Carta dell’Università del Western Michigan. Sono stato chiamato a testimoniare in qualità di esperto grafologo presso tribunali distrettuali, municipali, circoscrizionali e federali, nonché presso tribunali competenti per l’autenticazione dei testamenti, in più di 150 casi. Completato il mio addestramento, sono stato promosso al grado di Sergente Ispettore ed ho lavorato a tempo pieno nel laboratorio criminale in veste di analista di documenti forensi per quasi 14 anni, fino al Dicembre 1988. Da quando ho lasciato il laboratorio nel 1988 ho continuato a lavorare quale consulente privato in casi sia civili che penali. Nel mese di Giugno 1998 sono stato assunto dal Sig. Leonard Speckin presso la sua ditta, i Laboratori di Analisi Documenti Forensi Speckin, in qualità di analista di documenti. Sinceramente,
Robert D. Kullman


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