
LA VISTA SPIRITUALE
di Augusto D'Anna

Chiaroveggenza, desiderio di molti, conquista di alcuni. Occorre, prima di tutto, accanto alla volontà, all’umiltà della ricerca e dello studio, una sincera preparazione interiore.

Divenire chiaroveggenti è uno dei desideri nascosti della maggior parte di noi. Ma il percorso serio e approfondito di apprendimento non passa da alcun libro. Sono, questi, insegnamenti che si trasmettono oralmente da Maestro ad allievo, una condizione difficile, perché ci domandiamo: "Dove è il Maestro?" Nessuno di noi sa dove esso dimori, né sappiamo come metterci in contatto con lui. Esistono maestri sul piano fisico, ma come fare a rintracciarli? Allora è il caso di dire: "Dormiamoci sopra". Notte tempo, prima di chiudere gli occhi, il nostro ultimo pensiero, formulato con serena volontà, deve essere quello di voler incontrare il Maestro: questa è l’unica strada che dovremo percorrere. In quella fase di rilassamento, prima di addormentarci, accadono fenomeni non avvertibili dal corpo fisico, ma reali come è reale l’aria che respiriamo, anche se non la vediamo. Quando dormiamo il Corpo Astrale si distacca dal corpo fisico e ci trasporta nel mondo astrale ove, per buona parte della notte, lavoriamo sotto la guida di Esseri luminosi ed i compiti che svolgiamo sono sempre inerenti alla nostra crescita spirituale. Al mattino, al momento di svegliarsi, il Corpo Astrale rientra nel corpo fisico, e noi con lui, dimenticando tutto ciò che abbiamo fatto in precedenza. Questo dimenticare non è una crudeltà imposta da qualcuno, esiste nel nostro corpo un meccanismo con funzione di protezione che scatta al momento del rientro, per impedire di confonderci. Nel mondo fisico viviamo in un ambiente in cui gli oggetti sono chiaramente definiti e rispondono alla legge della tridimensionalità. A differenza nel mondo astrale, le forme, tendono a cambiare nel modo più strano, rispondendo ad altre leggi, che non sono le nostre e rappresentano il risultato delle proiezioni mentali degli Esseri che vi dimorano.

I VARI GRADI DI VISIONE CHIAROVEGGENTE
La facoltà che rende l’uomo capace di percepire gli oggetti, le cose ed i personaggi del mondo astrale è diversa per ognuno di noi. La pratica esoterica apre al discepolo la visione chiaroveggente. Ecco un quadro dei diversi gradi di veggenza.
Primo grado: Il veggente si trova nella condizione di immobilità assoluta e può vedere come attraverso una finestra. La sua percezione è limitata e confusa, non può né vedere chiaramente né intervenire; non solo, la finestra non è comandata da lui, per cui è costretto ad osservare anche scene che non vorrebbe vedere: questa è la condizione dei: "Veggenti involontari".
Secondo grado: Simile al primo grado, solo che il veggente può aprire e chiudere, a suo piacimento, la finestra che guarda nei mondi invisibili. È la condizione dei "Veggenti volontari".
Terzo grado: Il veggente si trova nelle condizioni di un uomo chiuso in una casa di cristallo. Può vedere tutto quello che succede fuori, anche ad enormi distanze. È come se avesse potenti cannocchiali da puntare in varie direzioni. La messa a fuoco di tali strumenti è data dal desiderio e dalla volontà di riuscire a perfezionarsi. Si cresce mediante la meditazione, la preghiera ed altri esercizi. Qui troviamo i "Chiaroveggenti Sviluppati".
Quarto grado: Esiste uno stadio più alto in cui le porte della prigione si aprono e l’uomo può abbandonare a volontà il proprio corpo fisico, entrare nei mondi invisibili e lavorare. Abbandonare il corpo denso a volontà è naturalmente il sistema migliore: in questo modo si diventa cittadini dei due mondi. Questo alto grado spirituale non può essere raggiunto se prima non abbiamo abbandonato il nostro mondo egoico e non abbiamo fatto voto di dedicare la nostra vita al servizio dell’umanità.

IL TERZO OCCHIO
La chiaroveggenza non conferisce onniscienza: il chiaroveggente non sa tutte le cose che dovrebbe sapere e che apprende nel mondo astrale. Deve applicarsi con coscienza allo studio e all’investigazione, con spirito scevro da ogni forma di condizionamento. La prima visione che si ha quando il nostro terzo occhio comincia ad aprirsi non sempre è piacevole. Le prime immagini che si presentano sono quelle del mondo vitale. Non dimentichiamoci che per arrivare nel mondo astrale si passa attraverso il mondo vitale. Gli esperti attraversano questo mondo in un attimo senza soffermarsi, ma gli inesperti, per i quali tutto è nuovo e diverso, si soffermano pensando di essere già nel mondo astrale. Nel mondo vitale tutto è in continuo movimento, non esiste un punto fermo ed i colori appaiono loro nella piena bellezza.
Si vedono, sovente, figure geometriche come linee, punti, rette, esagoni, sfere e lì dove un istante prima c’era un esagono, un attimo dopo appare un quadrato o un cubo o un punto, il tutto rivestito da una gamma infinita di colori e toni carichi di energia diversa tra loro. Molte persone restano incantate ad osservare questo movimento fantasmagorico, ma se non sappiamo come utilizzare le forze del mondo vitale non serve restarci dentro per molto tempo. Con un atto di volontà si passa nel mondo astrale. Una volta un allievo mi domandò: "Come si fa a distinguere se ci troviamo nel mondo vitale e non nell’astrale?" La risposta è semplice: se tutto ciò che osservi (figure, colori, energia, suoni) si sposta verso di te allora ti trovi nel mondo vitale, se invece sei tu che ti avvicini alle cose, ai personaggi, allora sei nel mondo astrale.
Entrati nel mondo astrale, non sempre ciò che vediamo è di nostro gradimento.
A volte osserviamo scene e vediamo personaggi terribili che ci spaventano. La loro visione è terrifica ed è molto difficile liberarcene. Facciamo un esempio. Desidero entrare nel mondo astrale, ma durante la giornata ho avuto una serie di incidenti che hanno abbassato il mio livello vibratorio; ho litigato con mia moglie, ho mandato a quel paese con parolacce e in malo modo l’automobilista disattento che stava provocando un incidente, ho discusso con un collega di lavoro e così di seguito.
Basta una sola di queste condizioni per abbassare le vibrazioni e quando entro nel mondo astrale ho accesso ad un livello inferiore dove dimorano entità di bassa lega che mi costringono a subire la loro presenza e le conseguenze che potranno derivare da un conflitto con loro. Ecco perché non si può accedere al mondo astrale senza una adeguata preparazione mediante la purificazione dei nostri corpi che eleva le nostre vibrazioni.
Occorrono anni di studi dei mondi invisibili, prima di poterci entrare, osservare ed operare. Invito, quindi i cultori di scienze esoteriche ad essere puri di cuore e di mente e mettersi a studiare sotto la guida di un fratello esperto, perché nulla ci viene regalato. Tutti noi possiamo accedere a realtà superiori mediante lo studio e la preparazione interiore.
Agostino (Augusto) D'Anna
Formato alla scuola dei camiliani, dai quali apprende l'amore per il servizio verso i malati e i bisognosi, poi alla scuola rosacruciana dove apprende a vivere una vita libera dai tabù del passato. Svolge la sua attività di pranoterapeuta e di esperto in materie esoteriche a Roma, dove ha tenuto diverse conferenze.


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