
UN DIRITTO FONDAMENTALE
di Vincenzo Pinelli

L’acqua, bene primario, vitale e necessario per lo sviluppo socio-economico dei popoli, non è una risorsa illimitata; al contrario, essa diviene sempre più scarsa e preziosa.

L’approvvigionamento idrico, non è di fatto garantito a tutti, ma negato ad una parte sempre crescente di popolazione: il mondo si appresta ad affrontare una grossa crisi idrica con conseguenze molto gravi.
La disponibilità d’acqua potabile risulta insufficiente nei luoghi in cui sono concentrati i 2/3 della popolazione mondiale e dove si registrano i più elevati tassi di incremento demografico: Africa, Asia, America Meridionale. Più di un miliardo di persone non ha acqua per uso domestico, un miliardo e 700 milioni non possiede neanche i più rudimentali servizi igienico-sanitari; diretta conseguenza di questa situazione sono le epidemie e i contagi, dovuti al consumo di acqua inquinata, che colpiscono 30 milioni di persone in più ogni anno. Oggi, la disponibilità pro-capite è già inferiore di 1/3 rispetto a 25 anni fa, a fronte di un aumento demografico di 1,8 miliardi di esseri umani; nei prossimi 30 anni la popolazione mondiale raggiungerà gli otto miliardi e la richiesta d’acqua crescerà del 65%. Per una soluzione a questo dramma planetario, i rappresentanti dei 150 paesi che hanno preso parte al Forum dell’Aja proprio nella "Giornata Mondiale per l’Acqua", hanno votato una dichiarazione che chiede l’approvazione di leggi per assicurare a tutti: il diritto d’accesso a fonti pulite; la protezione degli ecosistemi che alimentano i fiumi; una migliore valutazione delle risorse idriche mondiali e dei rischi ambientali legati alle attività umane. Una risoluzione politica, pertanto ancora tutta da decifrare. Staremo a vedere.

LA "CARTA DELLA TERRA"
Intanto, una testimonianza autorevole è arrivata dall’ex premier dell’ex Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov, in qualità di Presidente della Croce Verde Internazionale che, in collaborazione con la CNN, si adopera per diffondere la conoscenza dei problemi relativi all’acqua potabile e promuovere una legge mondiale per l’ambiente. Gorbaciov ha ribadito che per l’acqua si rischiano conflitti internazionali, un esempio: in Medio Oriente, dove è in atto il tormentato processo di pace tra Israele, Giordania e Palestina, alcune nazioni hanno dei bacini idrici in comune e, tra 10-15 anni, la distribuzione dell’acqua diverrà ulteriore motivo di scontri.
"Occorre trovare subito una soluzione - sottolinea Gorbaciov - un’iniziativa della Croce Verde Internazionale è quella di approntare la ‘Carta della Terra’, un’autorità sovranazionale che tuteli il nostro ecosistema globale. È necessaria un’azione immediata a livello mondiale, evitando le generalizzazioni e le ‘soluzioni parziali’ che non sarebbero sufficienti a migliorare la situazione. Dobbiamo cercare una ‘dimensione integrata’ nel promuovere le coscienze collettive ad una maggiore responsabilità verso il nostro pianeta e le sue risorse idriche e lottare contro la miseria e le malattie, che sono le conseguenze più drammatiche ed evidenti della negazione di questo diritto fondamentale".


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