
Susan a "Samhain"
di Artù
Chi dice che l’autunno è una stagione triste o malinconica non ha capito nulla della magia perennemente vitale delle stagioni, che sono il respiro della natura...
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La Ferrari
di Stefano Montanari
Rossa, parcheggiata in bella vista davanti al Grand Hôtel Regina Margherita e delle Terme, la Ferrari era il colpo di grazia che Enrico assestava ai colleghi...
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L'attore
di Orus
Seduto dietro la scrivania vecchio stile rimirava i trofei che, a bella mostra, adornavano lo studio. La sua era stata una vita d'artista intensa, colma di lusinghieri successi...
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L'isola che non c'è
di Artù
Che strana la vita! A volte ci capitano degli eventi che, a cercarli, uno non sarebbe mai capace di sperimentare mentre invece, il caso ce li para davanti in modo per noi del tutto inaspettato...
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L'isola dei lupi
di Artù
Finalmente aveva smesso di piovere. Il sole splendeva sul vasto Regno del Nord governato da Re Artù, dal suo nobile fratello Galvano e dalla Confraternita dei Cavalieri della Tavola Rotonda...
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L'astronave (visione)
di Giovanni Granucci
La grande Astronave si fermò in mezzo al cielo straniero punteggiato da stelle lontane. Navigava ormai da molto tempo in una fuga disperata e senza una destinazione precisa...
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L'incidente
di Orus
Rolando era un uomo come tanti altri, quarantacinque anni, di bella presenza, tranquillo, felicemente sposato con prole, lavorava dalle nove alle diciotto in un’azienda cittadina...
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L'airone
di Artù
Non so come possa essere accaduto, né perché. Presunzione, forse eccessiva ambizione o, molto più probabilmente, solo disperazione. Se mi fermo a pensarci, potrei dubitare anche...
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La sosta
di Orus
Come ogni fine settimana William Baldwin, di professione agente pubblicitario, se ne ritornava a casa in auto. Era a circa quattro ore da casa, poco più, fra un paio il sole sarebbe tramontato...
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La radura degli alberi spogli
di Artù
Giornata piatta, comune, come tante. Così è stata la mia giornata. O meglio: così era stata, fino a poco dopo il tramonto. Ma se adesso mi trovo qui, c'è un motivo ben preciso...
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Un giorno
di Orus
Per strada era già buio e il traffico andava aumentando poiché tutti erano indaffarati a tornarsene in fretta e furia in famiglia dopo una giornata di lavoro. Anche lui aveva finito il suo turno...
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La conchiglia azzurra
di Artù
Quando il Templare giunse nella terra chiamata Calabria, decise che avrebbe seguito la costa fino a dove un sottile braccio di mare la separa dalla misteriosa ed affascinante Trinacria...
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L’occhio di Horus
di Orus
Anni di scavi, studi e ricerche dietro ad un ipotetico tesoro, nel vano tentativo di riportarlo alla luce. Sovvenzioni non rinnovate, visto che i risultati positivi, attesi dai finanziatori, erano stati elusi...
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Il corridoio
di Artù
Luigi spense nervosamente la sigaretta accartocciandola nel posacenere dell'auto che guidava nervosamente. "Al diavolo! Ma chi me lo fa fare?" Non aveva voglia, quel giorno...
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Bailey
di Orus
Uscì nel corridoio correndo come un pazzo, urtando tutti coloro che si trovavano sulla sua traettoria, urlando: "I demoni, i demoni". Lo conoscevano tutti come uno dei capuffici più esigenti...
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La sentenza
di Artù
"Idiota!" aveva esclamato il dott. Leonard Stockwel sbattendo il giornale sulla scrivania. Era infuriato ma la cara premurosa segretaria aveva reagito sgranando i suoi irresistibili occhioni blu...
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Fuoco fatuo
di Artù
"Preti... È solo una questione di preti...!" proclamò Angelo facendosi trasportare da quella discussione pseudo-politica di mezza estate fatta da pseudo-esperti quali eravamo noi...
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"Quando vuoi..."
di Lisa Paoletti
Era una limpida sera di primavera inoltrata, l'aria portava quel tepore che faceva pensare all'arrivo della stagione estiva. I grilli se n’erano accorti e se ne stavano a guardare le stelle....
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Il dubbio
di Orus
L'acqua era tiepida e trasparente. Spirava una brezza leggera che mitigava i raggi del sole, ma molti preferivano rimanere sotto gli ombrelloni oziando nel rituale pisolino pomeridiano...
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SMS dall'Aldilà
di Artù
Dario lasciò che il bicchiere semivuoto di birra gli scivolasse addosso, dopo aver resistito eroicamente un numero imprecisabile di minuti, in bilico sul precario appoggio del bracciolo del divano...
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