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I RACCONTI DEI LETTORI...

 
PIOGGIA DI RAGNATELE

di Franco Chendi
per Edicolaweb

 

Questo è il racconto dello strano fenomeno di cui sono stato testimone nel Settembre 2003.

Mi svegliai come solito la mattina intorno alle 6,45 ma non guardai subito fuori dalla finestra. Dopo una buona colazione svegliai i bambini. Fu nel momento in cui aprii la finestra che notai le imposte: erano piene di ragnatele...!
Abito in campagna può capitare, non è poi tanto difficile che un gruppo di ragni nidificano tra le imposte di una finestra durante una sola notte.
I bambini furono pronti intorno alle 7,40 qualche minuto dopo uscimmo di casa e saliti in auto ci incamminiamo verso Argenta percorrendo la Via Arginello, una via di campagna lunga circa quattro chilometri e mezzo.
Faceva abbastanza caldo quella mattina e c'era una foschia molto densa che creava una cappa opprimente di umidità. Tutto quindi lasciava presagire che sarebbe stata un'altra calda e afosa giornata.
Quella fu una notte in cui tutti in casa nostra dormimmo profondamente; ciò nonostante, la mattina anziché essere belli svegli e pimpanti, facemmo tutti molta fatica a svegliarci completamente.
Solo dopo aver accompagnato a scuola i bambini, al momento del ritorno, mi accorsi di lunghe ragnatele che penzolavano da tutti gli alberi, pali, tralicci e cavi delle linee aeree del telefono e dell'energia elettrica.
Notai inoltre che qualche ragnatela mi volava, anche davanti al parabrezza. Giunto a casa, mentre la foschia si diradava sempre più, vidi che i miei alberi, la mia casa, l'antenna televisiva, i cespugli, la siepe e tutto il prato... erano ricoperti da lunghe ragnatele.
Telefonai ad alcuni agricoltori che abitano abbastanza vicino a casa mia e quella mattina anche loro avevano notato la cosa. Mi dettero la loro spiegazione: in alcuni periodi dell'anno una certa razza di ragni aveva una super produzione di ragnatele per scopi di origine sessuale. Come per dare prova della loro virilità, esattamente come alcuni altri animali per impressionare le femmine della propria specie danno dei veri e propri spettacoli di prove di forza... Quel fenomeno quindi era chiamato "ragni in amore".
Un altro conoscente al quale mi rivolsi subito dopo, aveva invece una spiegazione diversa: forse in una pineta o in un bosco, dove alcuni tipi di ragni dopo aver trascorso un'intera estate indisturbati e dopo aver tessuto enormi quantità di ragnatele, è bastato un colpo di vento per far volare via tutto quanto rappresentava i loro sforzi per catturare insetti per poi cibarsene, e far depositare così il frutto delle loro fatiche estive nei terreni...
Erano spiegazioni che comunque non mi convincevano per niente.
Quando poi si diradò completamente la foschia, si fece avanti una bellissima giornata di sole, sgombra da nuvole e, con mia grande meraviglia, guardando fuori dalla finestra vedevo che quelle ragnatele continuavano a volare.
Corsi quindi giù dalle scale perché volevo essere sicuro di quanto avevo visto stando in casa. Una volta fuori vidi quello che mi diede conferma... su nel cielo, anche a grandi altezze, o almeno fino a dove il mio sguardo riusciva ad arrivare, stavano volando grosse quantità di quelle ragnatele trasportate da una leggera brezza proveniente da una direzione approssimativa di qualche grado a Nord - Nord Est; erano lunghissime, anche una ventina di metri, forse qualcuna anche di più.
Mi resi conto che le spiegazioni ricevute dai miei conoscenti non stavano in piedi, perché se fossero stati ragni in amore... mi domandavo a quali altezze si potevano trovare a fare quella super produzione di ragnatele visto che i ragni non volano, e soprattutto da quali alberi di quelle altezze, dato che qui siamo nel bel mezzo della Pianura Padana, e che vicino non ci sono boschi o pinete...
Il fenomeno doveva essere di un'altra origine, sicuramente scientifica, quindi niente di soprannaturale e, altrettanto sicuramente, niente ragni volanti.
Mi precipitai in casa, accesi il mio computer mi collegai immediatamente alla rete internet e cercando una spiegazione che continuavo a non trovare, mi ricordai di una trasmissione televisiva vista qualche tempo prima, dove si parlava di UFO.
Vi domanderete: "cosa accidenti c'entrano gli UFO con le ragnatele...?" Così in effetti potrebbe pensare chiunque stia leggendo questo stralcio che non sia appassionato di UFO, ebbene queste due cose potrebbero benissimo essere in relazione... ma per capire meglio di cosa sto parlando forse è meglio andare avanti con il racconto.
Spedii immediatamente una e-mail al CUN (Centro Ufologico Nazionale) dove spiegavo nei minimi dettagli ciò che stava accadendo, corredando la stessa con il mio nome, cognome, numero telefonico e di cellulare e soprattutto posizione geografica dell'accaduto.
Molto probabilmente non fecero in tempo a passare nemmeno cinque minuti dalla spedizione dell'e-mail, che al mio cellulare arrivò una telefonata, e quando risposi si presentò all'altro capo della linea il Dott. Franco Mari, uno dei dirigenti del Centro Ufologico che voleva ascoltare dalla mia viva voce ciò che stava accadendo.
Resosi conto che l'e-mail che avevo mandato poc'anzi non era il frutto della fantasia di un burlone, continuò per circa mezz'ora a stare al telefono con me dandomi dei suggerimenti sul come immortalare la cosa. Purtroppo in casa non avevo nessun rullino per la macchina fotografica e la mia video camera aveva le pile completamente scariche, per andare a comprare un rullino e/o caricare le pile sarebbe trascorso troppo tempo ed io non volevo perdermi nemmeno per un attimo quello spettacolo che verso le 9,30 del mattino raggiunse il massimo della spettacolarità per annullarsi definitivamente intorno alle 11,45.
Il Dott. Mari mi suggerì infine di raccogliere dei campioni di quelle ragnatele e di metterle in un contenitore, poi interruppe la telefonata perché doveva lui stesso telefonare ad un altro membro del CUN.
Dopo circa quindici minuti mi ritelefonò e mi disse che purtroppo la persona a cui aveva appena telefonato non poteva in nessun modo venire di persona a constatare il fenomeno, né tantomeno a venire a prelevare i campioni, quindi mi diede un indirizzo al quale io dovevo assolutamente spedire quei campioni raccolti.
L'indirizzo era del biologo Giorgio Pattera, di Parma, persona incaricata ad analizzare tutti i campioni che provengono al CUN.
Esegui alla lettera le indicazioni e dopo qualche giorno il Dott. Pattera mi confermò per telefono il ricevimento del materiale. Poi via e-mail mi inviò le foto degli ingrandimenti dei campioni che gli avevo spedito e la spiegazione della loro composizione.
Come ne avevamo il sospetto, non si trattava assolutamente di ragnatele, ma di polimeri... praticamente plastica, o per meglio dire finissimi filamenti di polimeri.
I polimeri di quella specie si erano potuti formare in alcune e ben precise situazioni, come quella di alcuni gas di scarico di alcune fabbriche che producono o fanno uso di materie plastiche o fibre tessili, che rilasciate nell'aria attraverso i grandi camini, essendo emissioni abbastanza calde, sarebbero così volate a quote superiori dove, trovando l'aria più fredda, quest'ultima avrebbe così condensato quei gas di scarico realizzando così, con le turbolenze delle alte quote, quei lunghi filamenti...
Dobbiamo però prendere in considerazione che esiste anche una seconda possibilità, ma qui si entra in un campo che riguarda gli UFO, quindi non è pane per tutti...
Comunque si tratta di questo: al passaggio di alcuni tipi di "UFO" pare che l'aria attorno ad essi subisca un trattamento particolare a causa forse dei loro gas di scarico o a causa del tipo di magnetismo che esiste attorno alle navicelle stesse, che solidificano alcune strutture volatili esistenti nell'aria, trasformandole appunto in quei filamenti... Purtroppo l'esatto meccanismo della produzione delle "ragnatele" al loro passaggio non lo si conosce, almeno per il momento, quindi dobbiamo accontentarci di questa semplice spiegazione.
Possiamo inoltre citare che negli anni '50, come ricordano anche le cronache di quell'epoca, quanto avvenuto nello stadio di Firenze... praticamente qualcosa di molto simile a quello che io stesso vidi attorno a casa mia.
Devo ammettere che durante il resto della giornata i brividi mi percorrevano la schiena mentre mi domandavo se veramente durante la notte precedente qualcosa di "non convenzionale" era svolazzato sopra la mia casa ed il territorio circostante. In ogni caso, durante le prime ore del pomeriggio, con mio grande stupore, potei notare che quelle ragnatele che alla mattina ricoprivano ogni cosa attorno e sopra casa mia si erano dissolte senza lasciare nessuna traccia.
Fortunatamente il Dott. Pattera mi inviò le foto degli ingrandimenti di quei campioni che io avevo raccolto, e quelle foto, che di tanto in tanto ravvivano la mia memoria su quella strana "pioggia", le conservo gelosamente nell'archivio del mio computer.
Sicuramente una giornata molto particolare, una giornata che non scorderò mai. Spero che questo mio racconto, sia motivo per una riflessione sulla possibilità dell'esistenza di qualcosa che è ancora pressoché sconosciuto alla stragrande maggioranza delle persone, cioè l'esistenza di quelle forme di vita intelligenti chiamate Extraterrestri.


									

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