
PARA MARTIA...

IL DESTINO DI LADY D GIÀ NEL 1500 ERA SEGNATO
Intervista a Renucio Boscolo di Enrico Bassignana

Anche Maradona nel "Triompho di Fortuna" di Sigismondo Fanti, anticipatore di Nostradamus.

Se dovesse mettere su un piatto di una bilancia l'opera di Nostradamus, e sull'altro quella di Sigismondo Fanti, quale piatto si sposterebbe più in basso?

Una domanda così è una stoccata diretta, a freddo, per Renucio Boscolo. Eppure lo studioso la para bene, con la tranquillità di chi da quarant'anni è abituato a sostenere ben altri assalti.

Boscolo: Diciamo che con Fanti ho scoperto il maestro, la fonte: infatti, riferendosi al suo discepolo Nostradamus, lui parla del "giovane ebreo illuminato Michael".

Boscolo abita a Torino in una casa che comincia come una serra e approda in una biblioteca. C'è carta dappertutto, fino al. soffitto: libri a migliaia e poi fotocopie, ritagli di giornale, manoscritti. Opere in incubazione, che attendono di venire alla luce.
L'ultima nata è la "Summa Prophetica" (edito da Priuli & Verlucca), dedicata all'opera di Sigismondo Fanti, l'ingegnere italiano che nel 1526 ha anticipato Nostradamus.

Si tratta di un lavoro fondamentale, una cerniera: Boscolo smetterà di essere "quello di Nostradamus" per diventare "quello di Fanti"?

Le risposte sono torrenziali:

Boscolo: Il "Triompho di Fortuna", l'opera fondamentale di Fanti, venne stampata a Venezia nel 1527. Si tratta di un "libro della sorte", un genere letterario assai fiorente a quei tempi, mascherato in forma di gioco di divinazione.

Perché "mascherato"?

Boscolo: Perché l'opera del Fanti è molto di più: a saperla interpretare è la raccolta di anticipazioni che riguardano eventi futuri, sintetizzata in 1628 quartine. A saperla interpretare, ci sono nomi, cognomi e anche le date, fornite da configurazioni astronomiche basate sulla posizione del pianeta Saturno.

Qualche nome, giusto per entrare in argomento?

Boscolo: Dalla principessa Diana ai papi, dalla cantante Madonna a Maradona, dal ciclista Pantani a Raffaella Carrà, da Platinette a Fidel Castro. E ancora: Vittorio Sgarbi, Amanda Lear, Oriana Fallaci, Roberto Benigni: può bastare?

Come le è capitato tra le mani il "Triompho"?

Boscolo: Per caso, tre anni fa. Eppure, nel mio intimo, sapevo già che un libro simile esisteva. Mia nonna, per esempio, ne aveva letta una copia dove, tra l'altro, c'era scritto: "Quello di Predappio pende dal cappio".

Ma il ritrovamento?

Boscolo: Nel 2003, a Torino su una bancarella di libri usati in piazza Benefica, una amica mi segnalò questo titolo che mi apparve subito sorprendente. Un titolo di cui, in originale, credo siano rimaste al mondo solo una decina di copie ben conservate, anche se in seguito ne sono state fatte delle edizioni anastatiche.
Tre anni fa, non appena mi resi conto dell'importanza del rinvenimento, ne diedi notizia ai mezzi d'informazione. Credo che lo abbia anche saputo Dan Brown, che nel suo "Codice da Vinci" ha inserito accenni che non si possono spiegare altrimenti ma che, in realtà, hanno creato un gran guazzabuglio.

Ma Leonardo che c'entra con Fanti?

Boscolo: Erano amici, perché avevano navigato insieme in gioventù in occasione di un viaggio nell'Ellesponto. Ciò significa, tra l'altro, l'inspiegabile mole di cognizioni marinare dimostrata da Leonardo. Un'amicizia, quella con Fanti, che durò nel tempo e lo portò ad essere parte di un circolo iniziatico.

Il libro di Fanti scomparve però ben presto.

Boscolo: Perché venne inserito dalla Chiesa nell'Indice dei libri proibiti. Si rinunciò così a un'opera che gettava luce sull'avvenire perturbato del mondo.

Si possono capire i riferimenti ai grandi eventi, oppure a personaggi di primo piano. Ma infilarci in mezzo la povera lady Diana oppure el Pibe de oro Maradona appare davvero inverosimile.

Boscolo: E allora diamo le spiegazioni, mettendo mano al "Triompho".

A questo punto è necessaria un'avvertenza: Boscolo, nella sua interpretazione, applicherà la Kronosemantica, disciplina da lui messa a punto, che consiste nella lettura e interpretazione plurilinguistica di un testo.

La "principessa triste", allora.

Boscolo: Ecco il testo della quartina: "Diana correndo (orrendo) per iniqui scanni, che per un (asso) assonna (dorme) teco nel tuo letto, di maggior duol signa futuro effetto quasi sanato (qu'assassinato) de presenti (menti) affanni".

Non sembra chiarissimo.

Boscolo: Ascolti: Diana corre nel suo veicolo, a opera di iniqui, i maligni scannatori (killer). L'auto è in folle corsa, guidata dal pilota ubriaco (iniqui scanni: il "qui" latino sta per chi, e il "canni" è per tracanni, il vino).

Se c'è assassinio, il mandante chi è?

Boscolo: È di chi "solo dorme" nel suo letto, perché non la ama più, e diventa perciò la causa del "maggior duolo". Mi sembra chiaro...

Se è comprensibile che un veggente di cinquecento anni fa si interessi al destino delle teste coronate, riesce più difficile; credere che dedichi attenzione a un campione dello sport, sia pure eccelso com'è stato Maradona.

Boscolo: E invece è così. Senta: "Spinto da chi già fu spinta dal figlio Amar adonis (Maradona) le n(v)ogliose notte e ipericol marital(e) che t'ha interrotte tue membra di tua vita e gran periglio".

Sento, ma non capisco...

Boscolo: E invece è eloquente: Amaradonis è Armando Maradona, e non mancano accenni alla sua vita sregolata, mentre l'iconografia rappresenta un uomo malato con le grucce.

Nostradamus accennava alla fine del mondo, allo scontro tra l'Oriente e l'Occidente. Fanti che cosa racconta, a proposito dei destini del mondo?

Boscolo: Rispondo per titoli: prevede una nuova perturbazione del clima (una nuova era glaciale?), un grande tsunami atlantico, l'atterraggio dell'uomo su Marte (con una missione che avrà per protagonista la nostra Alenia e un'azienda aerospaziale indiana.

E poi?

Boscolo: È questo il periodo che vedrà la fine dei tre tiranni: Pinochet (che è appena morto), Fidel Castro (di cui è imminente la scomparsa) e Saddam Hussein.

Fanti ero però un matematico, un ingegnere: nel suo "Triompho" non dice nulla, a proposito della tecnologia?

Boscolo: Dice tantissimo: parla dell'aviazione, dell'automobile, addirittura dei semafori e degli incidenti stradali. E poi parla della possibilità di generare energia mediante uno strumento basato su tre dischi calamitati, e di una energia diversa dalla luce che consentirà di fare viaggi interstellari: per arrivare a questa energia lui fornisce anche un numero, una costante. Insomma, mi sembra che gli scritti di Fanti offrano una messe di materiale sulla quale si dovrebbero impegnare le intelligenze più brillanti della terra.

Fanti più di Nostrodamus, dunque?

Boscolo: Se su Nostradamus sono stati versati fiumi d'inchiostro, per Fanti ne occorreranno oceani.


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© "Pagine Piemonte" - Febbraio 2007

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