
L'OPINIONE: CONTATTI

L’Alieno nello specchio
di Pablo Ayo
Stargate è un invito. Nessuno, a mio avviso, ha mai fatto nulla del genere nel nostro paese. L'invito a superare i limiti strutturali posti dalla ricerca ufologica di vecchio stampo ed espandere i confini oltre ogni barriera culturale, intellettuale e psicologica. Un invito che molti hanno capito e apprezzato, mentre alcuni no. In questo intervento cercherò comunque di esprimere le idee che, personalmente, ho raccolto in questi mesi di trasformazione e di evoluzione, non solo professionale, ma interiore e… di ricerca. Ancora oggi su Internet qualcuno definisce Stargate una rivista stile "New Age", termine che finisce per inglobare un po' di tutto, sinceri movimenti spirituali, salutismo e trend commerciali pacchianotti. La nostra svolta non è stata condizionata da alcun interesse economico, dato che trattiamo argomenti tanto scomodi e "politically uncorrect" da far rabbrividire sempre più i benpensanti e tantomeno dalla voglia di seguire qualche filone definito dai più "alla moda". Neppure, siamo impazziti di colpo, alzandoci una mattina dicendo "sai cosa? Facciamo una rivista della "Nuova Era". Nel caso di Stargate è stata la montagna ad arrivare a Maometto e non il contrario. Se il 50% delle persone che hanno avuto esperienze di contatto con gli ET sente lo stimolo di andare a vivere in campagna, di fare meditazione tutti i giorni e di diventare vegetariano, voi lo potete chiamare New Age o in qualsiasi altra maniera, ma ciò equivale solo ad etichettare superficialmente le necessità interiori di una persona, senza tentare di capirla, perchè troppo lontane dalle proprie convenzioni mentali.
Noi siamo partiti da una pista, quella delle intelligenze aliene.
Nel 70% dei casi di incontri ravvicinati del 3° e 4° tipo, gli ET comunicano accoratamente pensieri sull’importanza del rispetto dell’ambiente e della salvaguardia della natura. Sono new age anche i Grigi e i nordici?
Ciò che esprimono tali intelligenze tramite i contatti, i cerchi nel grano, le manifestazioni nei cieli o avvenimenti di altra natura, è quasi sempre inerente il rapporto tra uomo e ambiente, sottovalutato o addirittura disprezzato dalla scienza, dalla tecnologia e dalla cultura moderna. Usare e sfruttare all’osso tutto ciò che si può ottenere dalla natura fino al suo collasso è la "forma mentis" dominante nella nostra società, e in quest’ottica l’umanità potrebbe benissimo venire paragonata a una colonia di zecche sulla schiena di un cane stanco e deluso che è la nostra Madre Terra. Questo dicevano gli indiani d’America - toh, altro argomento etichettato "new age" - che di contatti con gli ET ne hanno avuti da secoli, anzi, sembra che il loro popolo discenda proprio dagli "Star Elder".
Se l’uomo non cambia il suo atteggiamento nei confronti di tutto ciò che vive, che sia il suo vicino di casa, il suo gatto o la natura che lo circonda, è destinato ad essere identificato dal Pianeta Terra quale cellula cancerosa e di conseguenza venire "rimosso" dalla stessa, magari con un bel ribaltamento dell’asse magnetico terrestre. Cosa che forse è già accaduta: gli antichi testi non affermano forse che "Atlantide fu punita per la sua arroganza"?
È successo una volta e potrebbe succedere di nuovo.
Questo, può essere il messaggio-base degli alieni, soprattutto di quelli che si preoccupano per l’equilibrio tra i pianeti. Perché se qualcosa avviene alla Terra, per una reazione a catena, anche altri pianeti vengono turbati. Per quanto possa sembrare assurdo, in genere nei contatti con esseri di altri mondi sembra che i più curiosi siano loro. Vogliono conoscerci, capirci, come noi vorremmo capire e conoscere loro. Due razze diverse che si guardano negli occhi, l’una specchio dell’altra, unite dalle proprie differenze come dalle similitudini.
E dalla silenziosa voce telepatica degli alieni esce sovente la frase "sei uno di noi", o "siamo la tua vera famiglia", e persino "le nostre razze discendono dagli stessi creatori". E così alla fine, gli alieni siamo noi. Ecco perchè i loro messaggi spesso esortano allo sviluppo delle facoltà extrasensoriali che giacciono sepolte in ognuno di noi. Preveggenza, telepatia, pranoterapia, telecinesi, e altro ancora.
Solo esplorando l’invisibile - la cui stessa esistenza è negata da una scienza miope - potremo comprendere la reale natura dell’Universo; e vedere con i nostri occhi l’energia che lega ogni essere umano al proprio simile, agli alberi e alle montagne, alla Terra e persino agli altri mondi, una catena di vita invincibile che supera anche la barriera dalla morte. Qualcuno vuole definire questi argomenti "new age" nel senso più dispregiativo del termine e incitare noi a ritornare "sui nostri passi", ad una ufologia più classica, solida e razionale? Liberi di farlo. Ma è proprio studiando a lungo il fenomeno ET che ci siamo convinti che questa era non solo la migliore, ma l’unica strada giusta da seguire. Potremo parlare del sistema di propulsione degli UFO, di Roswell o del Majestic12 per degli anni, se vi va. Ma assieme a questi argomenti ne vanno approfonditi altri, perché non si può comprendere gli alieni se non si studia anche l’uomo. Allora, forse, varrebbe la pena di capire le ragioni che ha Stargate per parlare di inquinamento, di fame nel mondo o di guarigioni alternative. Noi guardiamo, sbalorditi, agli alieni e loro guardano a noi e al nostro modello di vita attoniti e in apprensione. Una volta superata la sorpresa, non sarebbe lecito cercare di capire perché sono qui e perché sono tanto preoccupati? Io mi sono posto molto spesso questa domanda. E voi?

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