
L'OPINIONE: INTERSPAZI

Piccolo galateo dell'ufologo
di Giannandrea Iacobucci
Una cosa mi manda sempre su tutte le furie, quando non mi induce a scoramento o a frustrazione: ogni qual volta si parli di Ufologia con "non" appassionati o studiosi (e accade spesso), di accorgermi di essere trattato con bonaria sufficienza perché l’argomento, mi viene detto, ancorché abusato, è, nel contempo, frusto e privo di qualunque scientificità e pragmatismo. Potete capire le mie reazioni! Pur educato al rispetto di un pluralismo ideologico, alla difesa di ogni minoranza, per il solo fatto che è una minoranza, aduso a studi e letture, credo, senza pregiudizi: "quasi-tutto-quello-che-c’è" sulla fantascienza, ufologia, nuova fisica, paleoastronautica, esobiologia, antropologia (aliena e non), sulle sociologie, le scienze semantiche, le epistemologie, affetto fin dall’età post-puberale da sindrome di "avanzato stato di curiosità", consumati sul campo anni in silenziosa "onnivora" eucarestia fatta di aperture di "terzi occhi", corsi accelerati di Yoga, di respirazione e/o meditazione, folgorato da Sai Baba, Aurobindo, dal sincretismo di Osho, dal misticismo di Yogananda, dalla Meditazione Trascendentale di guru Maharishi, intonato infinite volte il Sutra del Loto, capriolato in corsi di lettura veloce e surfato su studi di agopuntura e divinazione… Bene, se qualche volta mi accade ingenuamente di cadere nella trappola suddetta io… mi infurio o mi deprimo terribilmente! Dedico perciò con affetto le prossime riflessioni a coloro che, come me, non hanno la capacità di starsi zitti nei confronti di estranei, intorno ai loro interessi culturali e studi, immancabilmente trovandosi in difficoltà. Perciò:
1 - L’Ufologo in pubblico, alla presenza di persone poco conosciute, deve evitare di introdurre discorsi riguardanti la Materia. Se chiamato a dare giudizi, deve educatamente schernirsi, con garbo, ma con fermezza. 2 - Vestire con decoro e buon gusto, evitando il ridicolo e le troppe eccentricità. È facile sovrapporre un giudizio affrettato sulla persona, generalizzando poi su tutto. Non facciamo un buon servizio a quanti studiano, ricercano, ipotizzano anche per noi. 3 - Le ipotesi sono tutte percorribili e nessuna per ora prevale sulle altre. Difendete volterrianamente le tesi dei vostri interlocutori, acquisterete da parte loro rispetto e stima. È probabile che nessuna ipotesi si riveli giusta. Abbiate perciò la misura ed un pizzico di spregiudicatezza. 4 - È vero che la scienza Galileiana e Positivista non può comprendere tutto, ma è vero anche che il metodo scientifico va superato in avanti, non disatteso. E in ultimo: 5 - Evitate mix sulfurei, palinsesti complessi, cosmogonie esoterico-tecnologiche; tutto può essere vero, ma per essere credibile l’ipotesi deve avere una sua naturalezza ed "eleganza". "Dio non è malizioso" soleva dire Einstein. Cerchiamo di non esserlo noi!
Qualcosa poi sulla Comunicazione e su una idea di ridefinizione del termine Ufologia. Viviamo pienamente e dal dentro, ormai, un’era comunicazionale. Questo significa alcune cose: oggi il valore della comunicazione di un evento è superiore all’evento stesso. Due. La comunicazione, interagendo con l’evento, può modificarlo, talvolta può anche determinarlo. Omissis… se ne deduce che l’evento non esiste senza comunicazione (il problema era completamente diverso in passato, per una convenzione tra le parti), e che la comunicazione ed il suo esatto opposto, "il segreto", sono fonti di potere e perciò di ricchezza. Ci siete? Mai sentito parlare di controinformazione, di cover-up, di debunking, di "rilascio lento" di notizie? Attenzione! Evento e Comunicazione! Sono cose assolutamente separate e vanno studiate come tali; separatamente.
Infine, sul termine Ufologia. Ha ormai un difetto: è troppo angolato, troppo di settore, e non riesce a comunicare all’esterno del dibattito la complessità degli studi e la ricchezza delle materie trattate. Nuove fisiche, biologia, avionica, fisica delle energie, cibernetica, scienze computazionali, e poi, semiologia, epistemologia, teologia, filosofia, antropologia, paleontologia, mitopoietica (la disciplina che studia l’origine dei Miti), sono solo alcune delle discipline trattate. È troppo anche per un termine così "robusto" come la Nostra! Io qualche idea ce la avrei!

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