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L'OPINIONE: CONTATTI

La realtà oltre sé stessi
di Carlo Barbera
L'esperienza è la vera maestra. Non ci sono altre vie per giungere alla realizzazione delle cose e di noi stessi.
Nessun articolo di fede può contraddire l’esperienza del singolo uomo. Nessuna conoscenza teorica può rispondere all’esigenza di verità insita dal principio nell’animo umano.
Come nessuna divinità può sostituirsi alla personale sperimentazione dell’universo dualistico, dominato dall’alternanza di speranza e paura, morte e rinascita, gioia e sofferenza, né alla personale sperimentazione dei mondi nirvanici, della beatitudine e della immortalità.
Per la maggioranza degli uomini di questo pianeta, il concetto di realtà non dualistica trascende i mezzi e le capacità di comprensione. L’uomo ha sperimentato molte vie per comprendere se stesso e la realtà.
Molte di esse conducono a comprensioni parziali e non riescono ad accompagnare l’uomo oltre i recinti del proprio concetto di sé. Le più efficaci sembrano essere quelle che conducono, attraverso un processo di integrazione tra soggetto ed oggetto, tra interno ed esterno, a cogliere l’essenza originaria della nostra vera natura. L’intero Oriente fonda la sua spiritualità sulla inconsistenza della realtà che i nostri sensi percepiscono, la vacuità di noi stessi e dell’Universo che ci ospita. L’Universo altro non è che una proiezione cosmica olografica che stabilisce strutture dimensionali e manifesta nei cinque elementi, fuoco, aria, acqua, terra e spazio, le idee causali da cui si costituisce l’Universo. Le idee, nei cinque elementi, divengono i cinque sensi dell’uomo, definiscono la sua dimensione olografica e le strutture portanti della sua realtà sperimentativa.
L’identificazione della coscienza umana nei cinque sensi fisici, definisce la concezione dell’io separato e deforma la realtà olografica nella costituzione del microcosmo personale, della realtà così come ciascuno di noi diversamente la recepisce attraverso i propri sensi. Da qui l’uomo, così come è conscio di esistere nella falsa realtà di separazione, dualismo e conflitto.
Dunque, se esiste una proiezione olografica originaria, è assodato che l’uomo abbia la capacità di interagire nella proiezione, visto che è in grado di modificarne le peculiarità che mutano con il mutare delle attitudini e delle prospettive che la mente assume.
Per mezzo di questa facoltà intrinseca sono state costituite, dagli uomini stessi e da forze esterne all’umanità, portanti di deformazione e di controllo della realtà olografica che hanno influito a livello planetario nella coscienza umana. Portanti di condizionamento ormai tramandate geneticamente attraverso le generazioni ed estirparle significa compiere il più gravoso e difficile dei percorsi, anche se possibile.
Ogni uomo di fatto modifica con la sua erronea identificazione di sé, altera e deforma la manifestazione olografica originaria e in realtà, vittima del sentirsi separato, non può che allontanarsi dal centro, perdere l’originaria bellezza, dimenticare la sorgente dell’essere.
Questa perdita dell’originalità e della purezza sorge nel momento in cui la coscienza si identifica con i cinque sensi fisici, che definiscono il soggetto e l’oggetto della realtà dualistica. Quello stesso potere di interazione e modificazione che viene utilizzato per accedere alle dimensioni nirvaniche, alla terra pura ed originaria, nel momento in cui si comprende la vera natura della mente.
Qual è la natura di questo potere detenuto dall’uomo, custodito come un cristallo puro nella sua mente?
Per ordine di evidenza il Sole è considerato la sorgente della vita, il centro logistico che detiene i codici primari dell’esistenza in ogni sua manifestazione, per quanto riguarda l’esistenza fisica e fenomenica. Potrebbe essere la sorgente della proiezione olografica cosmica. Ma di soli ve ne sono moltissimi e quindi sono infinite come i soli le sorgenti dell’olografia. La natura solare è il centro da cui si irradia la vita, il centro da cui si irradia l’olografia della creazione.
Ogni corpo macrocosmico possiede un centro solare attorno al quale orbitano i corpi universali. Ogni corpo universale possiede un centro solare attorno al quale orbitano i corpi dei sistemi solari e delle costellazioni. Ogni sistema solare possiede un centro solare attorno al quale orbitano i pianeti. Ogni pianeta possiede un centro solare attorno al quale si manifesta l’esistenza planetaria. Ogni forma di vita sul pianeta possiede un centro solare attorno al quale si manifesta l’essere.
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