
L'OPINIONE: INTERSPAZI

Leggere attentamente le istruzioni
di Giannandrea Iacobucci
SI RAGIONA SUL PARADOSSO CHE POTREBBE SOSTITUIRE LA NORMA.
Ovvero, perché nell'Universo potremmo trovarci in un'oasi di razionalità apparente (ed in una scala più ampia, anche il bene ed il male potrebbero essere concetti "relativi").
Una modalità di pensiero che assolutamente non appartiene agli appassionati di Ufologia, al contrario rispetto ad altri studiosi, è la modalità del pensiero Antropocentrico. Il non considerarci i soli, cosa ovvia per una sempre maggiore moltitudine, ad occupare tutto l’Universo, e a sostanziarlo perciò nella sua immensità fisica e temporale, per il solo fatto che noi esistiamo, può sembrare assurdo, ma non è, ancora oggi, patrimonio consolidato e consapevole di tutta l’Umanità. Il superamento scientifico dell’Antropocentrismo avvenne con la rivoluzione Galileiana circa cinquecento anni fa. Prima la Scienza ufficiale, perfettamente incastonata ed asservita al palinsesto filosofico-teologico-religioso, impediva ogni grado di autonomia critica e di mobilità ideologica. Tutta la realtà astronomica, di quella porzione di mondo che risentiva del potere temporale della teologia, veniva letta in una modalità post-Tolemaica. La presenza dell’Uomo, imponeva che il Sole, i pianeti, e l’Universo tutto, ruotassero fisicamente e concettualmente intorno alla Terra. Noi sappiamo che questo grande spreco, di materia, di spazio, (e anche di tempo, chissà!), non onora il Demiurgo, che "non gioca a dadi" come diceva Albert Einstein. Bene siamo all’oggi! Questo oggi, arredato da una Umanità, come mai, separata nelle ideologie, nelle aspettative, nelle diverse qualità dell’avere e dell’essere; questo oggi, fatto di sette millenariste, di nuove povertà, di nomadi spirituali, di derive e degradi culturali, di isterie religiose, e di avventi di nuove ere... bene, questo oggi dicevo, così complicato, così sofferto, così paradossalmente eroico da parte di ognuno di noi, è il giorno del contatto.
Non c’è in quello che dico, mal per me, alcun compiacimento che smotti in una aspettativa di carattere religioso o fideistico; quello che dico si fonda su una severa educazione gnostica e scientifica, su una osservazione continua, sulla maniacale registrazione di ineffabili graffi sulla Norma. Nulla di nuovo! Charles Fort ha già fatto da tempo e bene tutto questo, registrando innumerevoli segnali, misurabili e catalogabili; piccoli, innumerevoli segnali, aspersi sapientemente, e ancora più sapientemente ri-velati. Tutto porta a dire che la nostra velocità di accelerazione è pericolosamente vicina ormai alla velocità di fuga, o che il progetto volge al suo termine o va a fondersi in qualcos’altro in attesa da tempo. Ma la creazione dell’uomo voluta dal Demiurgo della Genesi, impasto di creta più soffio divino che infonde la vita, non assomiglia ormai terribilmente alla nostra "nuova arte": alla manipolazione della materia biologica e del D.N.A. Non è forse di Genetica che le Antiche Scritture volevano, senza vocaboli, senza ancora scrittura, comunicarci?
Noi, siamo iscritti nel progetto Universo. Noi lo sostanziamo e ne diamo per così dire il senso. Esso esiste perché Noi lo si possa osservare e capire; Noi tutti, una moltitudine di Noi: bianchi e neri, nordici e grigi, perché no. La Scienza suggerisce che la presenza di organismi coscienti e consapevoli sia un aspetto fondamentale dell’Universo. Noi siamo iscritti nelle leggi della Natura in modo profondo e significativo. Resta solo un dubbio. Se la consapevolezza umana riflette qualcosa del mondo fisico, potremmo dire che l’Universo, per come lo conosciamo, è una manifestazione della ragione. Ma queste regole valgono ovunque? Le leggi che lo governano, sono leggi, per così dire "locali", come è d’altronde nella fisica delle particelle, o invece, più in là, molto più in là si interrompono o si modificano? Potrebbe anche darsi che in una scala più ampia… il mondo non sia più razionale… e che Noi ci si trovi in un’oasi di razionalità apparente.. con intorno leggi e comportamenti a Noi non più razionali! Benvenuti John Keel, Jacques Vallée, Zecharia Sitchin, benvenuti tutti a Magonia! Un benvenuto ancora agli addotti, agli ibridati, agli impiantati. Là fuori forse.. molto fuori... il Bene è il Male... e il Male è Bene!

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