
L'OPINIONE: RIFLESSIONI

La caduta dal cielo
di Michela Mercenaro
Intitolando il libro Genesi si volle negare qualunque altra genesi, oscurando altri testi che parlavano della nascita dell’umanità. Dal momento della creazione l’uomo prende coscienza di non essere più un angelo, della necessità di generarsi, di amare quanto genera e quindi accettare a pieno il fatto per cui ha rinunciato alla sua antica appartenenza al divino, senza limite o legame con la materia e col creato, che ha sicuramente genesi molto più antiche dell’uomo sulla Terra. Dietro la storia di Adamo ed Eva si cela la storia di naviganti degli interspazi della nostra materia che crearono una nuova causa di vita, infuturandola in una generazione che era un pensiero ancora impreciso e imperfetto e che cercava la propria perfezione attraverso la ricerca della famosa "Terra Promessa". Il ricordo che Abramo ha del Dio che gli dice "Va, segui la strada che ti mostrerò poiché ti darò la terra che avevo promesso agli antichi tuoi padri", era il ricordo di una Terra che aveva a che fare con generazioni molto più antiche di quella di Mosè, Noè e i grandi padri della storia dell’umanità. Loro sono i padri "finiti", ma vi erano dei padri "infiniti". Si sa che noi possiamo vedere solo il 10% di quello che ci circonda, perfino di noi stessi abbiamo una percezione alterata. Ci vediamo nel modo in cui vogliamo vederci; in realtà siamo una massa di energia, di neutroni e elettroni, che a contatto fra loro determinano un gioco di luce nell’energia che prende forma in base alle varie angolature e ombre di questo creato infinito. Quello che i padri della Genesi sapevano, che la Chiesa sa e ha tanta paura di dire e di ammettere perché oscurerebbe in qualche maniera l’originalità e la divinità del Cristo, è il fatto che noi siamo una generazione creata da una generazione preesistente che si stava evolvendo in una perfezione materiale poi divenuta l’uomo. Non è vero che l’uomo si è evoluto dalla scimmia; l’uomo nasce uomo. Io non credo negli extraterrestri in quanto tali; credo negli universi paralleli. L’extraterrestre, l’ET, era una cosa per gli anni ’70. Si doveva in qualche modo stimolare la massa. Dietro questo pensiero vi era il mondo ebreo, vero detentore del segreto dell’origine dell’uomo, che preparava le generazioni a qualcosa di nuovo e sconvolgente. Allegorie per arrivare ad affermare che accanto a noi esistono le porte dimensionali, che non vediamo, ma alle quali passiamo a fianco. Basterebbe poter sviluppare solo un altro 15 % delle nostre capacità mentali per spaziare oltre le barriere di dimensioni parallele in cui lo spazio e il tempo hanno una misurazione diversa da quella che oggi la scienza dà per definitiva. Sono convinta che siamo vicinissimi ad avere il contatto, la nuova generazione sta per scoprire le porte dimensionali, e in quel momento l’uomo riuscirà a comprendere la potenza della propria mente e a sorridere della morte fisica, sconfiggendola, e la vedrà esattamente come oggi vediamo l’addormentamento. Stiamo andando incontro ad un’epoca aurea, siamo tutti figli della stessa divinità, che non ha fatto parti di sé inferiori e superiori, ogni arto ha la sua funzione e non sminuisce la funzione dell’altro. Non vi sarà un universo degli ignoranti e un universo dei dotti: ci sarà un Universo infinito per tutti. Chi adesso non è pronto, si oppone e nega ciò che sta accadendo, si rammaricherà molto, nella propria infinità coscienza di sé, di aver sostenuto affermazioni gravi e menzognere per difendere un pensiero che per essere sostenuto avrebbe solo avuto bisogno della verità. Dentro gli Archivi Vaticani c’è tanto di quello che è legato al mistero dell’uomo che ad un certo punto per una "Caduta dal cielo" si ritrova sulla Terra. In Vaticano, come in alcuni ordini della Chiesa, c’è chi è al corrente delle verità. Credo che questo Papa non sappia molto, altrimenti non lo avrebbero ingannato con questa storia di Fatima… ne parleremo presto… Lo stesso Francesco diceva Fratello Sole, Sorella Luna, Acqua. Noi siamo partecipi di una fratellanza universale con gli elementi che ci stanno accanto Terra, Acqua, Aria e Fuoco perché nella nostra composizione organica alla fine ne siamo una sintesi; il quinto elemento è l’anima, il pensiero, il Senso del divino, quel tabernacolo nascosto che non fa parte della corporeità che contiene dentro ciascuno di noi l’essenza della divinità e che garantisce a tutti di essere eterni, infiniti e coeterni a Dio perché siamo parte del suo pensiero, e Lui ha tanta necessità di noi quanto noi di Lui per confermare l’eternità.

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