
ARCHEONOTIZIE

GLI INCAS DISTRUSSERO E BRUCIARONO UN TEMPIO


ABC Science On Line
Dicembre 2004
I pellegrini inca distrussero e diedero alle fiamme il loro stesso tempio ed una torre contenente la statua dorata di un re, per non lasciarle cadere in mani spagnole. Lo sostiene un archeologo australiano Ian Farrington dell’Università Nazionale Australiana di Canberra, che sta scavando il sito del tempio in Perù con il professor Julinho Zapata dell’Università Nazionale di Sant’Antonio Abate presso Cusco.
Il sito, chiamato Pambokancha, che si trova a 30 chilometri dalla capitale inca di Cusco, ha un significato religioso ed i locali usano ancora la collina dietro esso per celebrare la festività di Santa Barbara il 4 dicembre, la stessa data usata in tempi inca.
Farrington ha dichiarato alla ABC Science Online dal Perù, che il sito è insolito perché ha sofferto danni solo per mano inca. Gli abitanti dei villaggi vicini hanno prelevato pietre da alcuni degli edifici, ma il sito non è mai stato sottoposto a saccheggio. "Gli Inca abbatterono il sito - ha dichiarato Farrington - questa è la scoperta del secolo."
Distrussero sistematicamente le ceramiche e bruciarono le offerte come parte delle cerimonie di chiusura, tenutesi prima che l’area cadesse in mani nemiche. Gli archeologi avevano trovato altri siti con evidenze di simili rituali. Farrington ha dichiarato che questo è certamente il più esteso, con 70 o 80 edifici che recano tracce di simili procedure. Gli Inca portarono via vari articoli prima di abbandonare l’area; prelevarono persino alcuni corpi dalle loro tombe. Gli archeologi hanno trovato ceramiche provenienti da tutto l’impero (fino all’Ecuador al nord e all’Argentina al sud) in uno stato di "rimarchevole conservazione". Hanno trovato anche oro, argento e lapislazzuli. Sono stati scoperti resti organici carbonizzati, comprese ossa di balena e denti di squalo, e ciò indica che furono cucinati. "È strano trovare i resti di animali del Pacifico nel sito, che si trova in alto sulle montagne andine. Gli Inca certamente non cacciavano le balene. Potrebbero essersi spiaggiate sulle coste vicine ed essere state quindi macellate ed offerte al re". La distribuzione e la gamma degli oggetti indica come il luogo fosse meta di pellegrinaggio, e potrebbe anche essere stato sede del palazzo reale. Farrington ha dichiarato che l’architettura del sito include una torre di 12 metri che i documenti attestano ospitasse una volta una statua dorata del re.
"Sospettiamo che la statua fosse parte di quel che gli Inca portarono a Cusco. Il tesoro cadde probabilmente nelle mani degli Spagnoli." L’architettura sembra rompere tutti gli schemi cui si era abituati. "Vi erano pareti curve, e costruzioni con gradini a greca, forme triangolari disposte ad angolo retto." Gli insoliti edifici sono un segno di potere e autorità. Non sono ancora state trovate abitazioni ordinarie. "Ci piacerebbe trovare alcuni resti di edifici domestici; sembra strano che non ve ne siano."


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