
ARCHEONOTIZIE

DUE SARCOFAGI GETTANO NUOVA LUCE SULL'ANTICA GRECIA


laportadeltempo.com
6 Novembre 2004
La scoperta di due ampi sarcofagi di calcare, databili a 3.000 anni or sono, indica che gli antichi greci potrebbero essere stati più avanzati tecnologicamente di quanto ritenuto finora, come ha dichiarato un archeologo.
Ognuno dei sarcofagi è stato trovato nell’Antica Corinto e si data dal 900 al 875 a.C., un periodo conosciuto come il primo Periodo Geometrico. Il nome è fatto derivare dall’arte del periodo, per lo più trovata su ceramiche, con i suoi disegni caratteristicamente lineari e segni e linee a formare angoli a zigzag. Guy Sanders, incaricato dello scavo portato avanti dalla Scuola Americana di Studi Classici, ha dichiarato che l’enorme peso di ogni sarcofago - 3,33 tonnellate e 1,8 tonnellate - suggerisce che gli antichi Corinti usassero un sistema meccanico per calare i sarcofagi nelle fosse, in luogo della semplice forza fisica.
"Calare i sarcofagi al loro posto richiede una sorta di superstruttura temporanea sul terreno, così da poter controllare il movimento verticale della pietra" ha dichiarato Sanders.
La Scuola Americana ha condotto scavi in Grecia sin dal 1896. L’antica Corinto è situata a circa 100 km ad ovest di Atene. "Si può pensare che procedessero con circa 40 o 50 persone alle estremità di una corda o usassero un qualche tipo di sistema meccanico per calare i sarcofagi senza lasciarli andare di schianto" ha continuato Sanders.
L’antica parola greca per sarcofago, ancora in uso, significa "mangiatori di carne". Il calcare usato per creare gli antichi sarcofagi greci causava il rapido deterioramento del contenuto; da qui la denominazione.


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