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ALLA RICERCA DELL'ANTARTIDE DEI MAYA


laportadeltempo.com
12 Ottobre 2004
Un team di archeologi internazionali ha dato il via alle ricerche di una città sommersa perduta, nelle acque al largo del Messico, che è stata prontamente ribattezzata l'Atlantide dei Maya. Alla rivista messicana "Milenio", il leader del team di ricerca Paulina Zelintsky, archeologa russa, ha dichiarato che l'equipaggiamento sonar ha dato indicazioni secondo cui antiche strutture si troverebbero sul fondo oceanico tra la penisola delto Yucatan e Cuba.
Secondo "Milenio", la risonanza ha mostrato immagini geometriche simili a piramidi e strutture rotonde.
Gli archeologi esamineranno l'area usando un mini-sottomarino conosciuto come "Deep Worker". I primi indizi che potrebbe trattarsi di resti Maya emersero inizialmente nel 2000, quando l'area presso l'estremità più occidentale di Cuba fu esplorata alla ricerca del petrolio. Prima dell'inizio del progetto, gli archeologi hanno dovuto raccogliere finanziamenti per 2 milioni di dollari. La spedizione è partita dal porto di Progreso nel Messico orientale, nella penisola dello Yucatan.
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