
ARCHEONOTIZIE

CONFERMATA LA SCOPERTA DELLA ROTABILE ETRUSCA DAL TIRRENO ALL'ADRIATICO


Sovrintendenza alle Antichità della Toscana
Giugno 2004
La rotabile di costruzione etrusca risalente al VI secolo a. C. è venuta alla luce in prossimità di Lucca presso Capannoni grazie ad uno scavo effettuato dall’archeologo Michelangelo Zecchini. Proprio a breve distanza dalla odierna autostrada Firenze-Mare, la strada etrusca univa il Mare Tirreno con l’Adriatico collegando la costa pisano-livornese e Firenze-Fiesole attraverso l’Appennino con Felsina-Marzabotto (l’attuale Bologna) fino al porto adriatico di Spina. In tal modo il ferro estratto all’isola d’Elba raggiungeva le attuali coste romagnole, nel quadro della "talassocrazia" dei Rasenna. È la conferma di quanto aveva scritto il geografo greco Scilace di Carianda nel IV secolo a. C., in riferimento ad una grande strada di comunicazione "che univa Pisa a Spina con un viaggio di tre giorni".


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