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ARCHEONOTIZIE

FU CRISTOFORO COLOMBO A DIFFONDERE IN EUROPA LE MALATTIE DEL NUOVO MONDO


dsc.discovery.com
12 Aprile 2004
I ricercatori che svolgevano indagini sui cimiteri italiani, hanno trovato nuove conferme al fatto che la sifilide e l'artrite reumatoide affliggevano le Americhe anni prima dell'arrivo di Colombo.
Coinvolgendo vari siti attraverso l'Italia, lo studio ha esaminato 688 scheletri, databili dall'Età del Bronzo all'epidemia di Peste Nera del 1485-1486. I resti sono stati esaminati per la presenza di alterazioni del tessuto osseo caratteristiche di artrite reumatoide, gotta, spondiloartropatia e dei microrganismi causa della sifilide, i treponemes. È risaputo, infatti, che la sifilide causa deformazioni ossee. La leggenda vuole che Colombo ed il suo equipaggio contrassero la sifilide nel Nuovo Mondo e la portarono in Europa al loro ritorno. Prima di Colombo, infatti, non risultano in Italia casi di artrite reumatoide o di sifilide. Ben 687 scheletri esaminati da otto differenti popolazioni del Nuovo Mondo, comprese tra i 400 ed i 6000 anni di età, mostravano segni di sifilide in ossa di almeno 800 anni di età. L'esame degli scheletri italiani ha anche liquidato l'ipotesi che il crollo dell'Impero Romano possa essere stato collegato ad un avvelenamento da piombo. Limitando la valutazione al periodo romano, solo due casi di gotta, causata dall'avvelenamento da piombo, sono stati evidenziati su 439 individui. Una percentuale quasi insignificante. La più frequente alterazione ossea, indicante il minor trauma, proviene dagli scheletri del XV secolo. Secondo gli studiosi, questo fu un periodo di grande stress psicologico e fisico, provocato dal ricorrere di malattie infettive mortali. Nel periodo delle epidemie, vi era una tendenza a trattenersi in casa per lunghi periodi, per evitare l'esposizione al contagio. Ciò non salvò certo dalla morte, nella maggior parte dei casi, ma la frequenza di casi di spondiloartropatia, una famiglia di affezioni infiammatorie artritiche, era significativamente al di sotto di quella di popolazioni in cattive condizioni sanitarie. Ciò indicherebbe un elevato livello di igiene nell'antica Italia. Non dovremmo pertanto essere sorpresi che la civiltà che inventò gli acquedotti abbia anche introdotto le più elementari regole di igiene quotidiana.
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