
ARCHEONOTIZIE

PIRAMIDI IN VALDARNO


La Nazione, articolo di Paolo Fabiani
10 Febbraio 2004
Il Valdarno fiorentino si rivela sempre più una miniera per chi studia gli Etruschi e l’archeologia, una terra ricca di storia nascosta che si sta però cercando di riportare alla luce.
Come stanno facendo a Figline i soci del locale Archeoclub che da qualche anno stanno recuperando reperti di ogni tipo in un sito risalente, dicono gli esperti, al VI secolo a.C. identificato in una vera città fluviale e attualmente ricoperta da decine di metri di terra nella collina a sud del capoluogo.
Adesso si punta anche su Incisa, dove almeno un paio di tombe sarebbero state individuate: una nella collina sovrastante il capoluogo che conduce a San Vito e l’altra nella campagna che conduce a Palazzolo.
Per il momento si tratta solo di un paio di anomale piramidi in mezzo ai campi, ma la Soprintendenza alle Antichità, avvertita dai Carabinieri di Incisa, ha iniziato i primi sondaggi del sito di Palazzolo, "identificato" un anno fa su segnalazione di un archeologo dilettante, ma non per questo meno affidabile.
"La ricerca di certi esemplari è sempre stata la mia passione - ha spiegato Alessandro Liberati di Firenze, muratore e restauratore - e quando cammino in zone che ritengo interessanti mi affido molto all’approfondimento dei dettagli, come appunto è stata quella malformazione del terreno nel podere poco lontano dalla frazione incisana. Naturalmente non ho alcun potere per fare sondaggi e verificare se le mie teorie sono giuste, però avverto le autorità che possono predisporre i necessari accertamenti. Per questo ho saputo che quanto prima gli esperti si daranno da fare. Comunque il sito incisano potrebbe essere anche una tomba preistorica con quattro ingressi. E sarà questo il principale motivo di interesse quando verrà aperta."
Quello che lascia perplessi è il fatto che queste tombe sono lì da millenni e nessuno si è mai accorto che esistessero.
"Per tanta gente non sono altro che monti di terra - riprende Liberati - perché magari guarda senza vedere. Comunque, facendo alcuni approfondimenti potrebbero saltare fuori altre tombe antichissime."
Sempre in quella zona, chilometro più chilometro meno, una trentina d’anni fa collezionisti di numismatica con il metal detector cercavano, e trovavano pure, antiche monete romane di ottima foggia.


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