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ARCHEONOTIZIE

UNA SPEDIZIONE CERCA UNA METEORA GIGANTE


 
nzherald.co.nz
7 Febbraio 2004


Una spedizione scientifica internazionale è arrivata nella prima settimana di febbraio nell’Isola di Steward, nel tentativo di rintracciare una meteora che potrebbe aver provocato lo tsunami che probabilmente cancellò la leggendaria flotta cinese 500 anni or sono.
Il capo della spedizione, l’oceanografa di New York Dallas Abbott, ha trovato tracce di un ampio cratere sottomarino causato da un impatto meteorico, ampio 20 km e profondo più di 153 metri, immediatamente a sud delle Isole di Snares, a 120 km a sud ovest dell’Isola di Stewart (Nuova Zelanda).
La spedizione intende effettuare una scansione della Baia di Mason, lungo la costa occidentale dell’Isola di Stewart, al fine di cercare evidenze di un "megatsunami", causato da un meteora, che potrebbe avere scaricato sabbia ad oltre 150 metri sull’attuale livello del mare.
Il geografo Ted Bryant dell’Università di Wollongong, che prenderà parte alle ricerche, sostiene che lo tsunami possa aver spaziato fino alla costa orientale del Nuovo Galles del Sud, dove ha trovato tracce di onde alte fino a 130 metri che colpirono la costa attorno al 1500.
L’autore australiano Gavin Menzies sostiene che il mega-tsunami possa essere stato la causa della distruzione di tutte, eccetto una, delle più di 100 navi che egli dice fossero state progettate dalla Cina per circumnavigare il globo nel 1421 d.C.
Ad ogni modo, l’esperto neozelandese di tsunami Dr. James Goff ha visitato la Baia di Mason nel dicembre ed ha dichiarato che non vi sarebbero prove che sostengano il verificarsi di uno tsunami in tempi così recenti, né che sia stato eventualmente causato da una meteora.
Il Dr. Goff, che arrivò dieci anni or sono dall’Inghilterra, reclutò il romanziere Keri Hulme e l’ex archeologo del Dipartimento per la Conservazione Bruce McFadgen per collaborare con lui nello sferrare un devastante attacco alla precedente ricerca del Prof. Bryant, sul numero di dicembre della Rivista della Royal Society Neozelandese.
Il trio sostiene che in una controversa pubblicazione del 2001 sugli tsunami, il Dr. Bryant creò un racconto di "geo-fantasia" circa una meteora che - egli dice - esplose nel cielo sopra Tapanui, ad ovest di Dunedin, attorno al 1500. Sostengono che egli fraintese una leggenda Maori riguardo ai "fuochi di Tamatea", confondendo i nomi dei luoghi Maori, ed identificando come "un cratere da impatto meteorico" a Tapanui, una depressione che era di fatto un accumulo di detriti a seguito di una frana.
Goff sostiene che Bryant si sarebbe ora "attaccato" alle evidenze della Dr.ssa Abbott, proponendo la teoria di un cratere meteorico sottomarino presso le Isole di Snares perché, sfortunatamente, la sua idea che la meteora esplose sopra Tapanui non poteva essere credibile.
"Sta cercando disperatamente evidenze per giustificare le sue teorie, che sono ad ogni modo basate su presupposti erronei" - ha dichiarato Goff.
La Dr.ssa Abbott ha dichiarato alla Geological Society of America, in novembre, che la meteora delle Isole Snares sembra avere impattato solo 500 anni fa, poiché le rocce vetrose, chiamate tectiti, che furono sparse attorno all’oceano dopo la collisione si trovano ancora sul fondo del mare e non coperte di fango e altri detriti come ci si sarebbe potuti aspettare se fossero state precedenti. Ha aggiunto che attende ora la datazione al radiocarbonio per provare l’età delle tectiti.
Ma il Dr. Goff ha dichiarato che le tectiti attorno alle Snares sono "più probabilmente risalenti a 100.000 anni or sono" e che la sabbia sopra la Baia di Mason su cui la Dr.ssa Abbott sta indagando non è stata ancora datata.
"Vi sono indubitabilmente dei depositi qui. L’Isola di Stewart subisce incredibili tempeste e sì, fu colpita da uno tsunami nel passato. - ha dichiarato - È la datazione dell’evento che è ancora incerta, e non so se vi saranno mai abbastanza elementi per dire che nel sito si verificò l’impatto meteorico che lei suggerisce."
Bryant ha detto di essere d’accordo sul fatto che il dato sia incerto, ma ha aggiunto che la Dr.ssa Abbott ha trovato il cratere delle Isole di Snares, esattamente in una delle aree dove egli le aveva detto di cercare, basandosi sul racconto del mega-tsunami del Nuovo Galles del Sud attorno al 1500. Le parole interpretate dalla leggenda dei "fuochi di Tamatea" non erano in Maori, ma in un linguaggio di popoli pre-maori, chiamati Waitaha. Quando arriveranno alla Baia di Mason, lui e la Dr.ssa Abbott programmano di ispezionare pile di ceppi che sono stati osservati da 60 a 80 metri sopra l’attuale livello del mare. Cercheranno anche uno strato di polveri di 20 cm che la Dr.ssa Abbott ritiene si debba essere depositato sull’isola se la teoria del meteorite fosse esatta.
Il Dr. Mauri McSaveney, dell’Istituto di Scienze Nucleari e Geologiche di Lower Hutt, ha dichiarato che programma di prendere i suoi 20 giorni di ferie annuali per unirsi alla spedizione, dato il suo straordinario obbiettivo. "Sono interessato abbastanza da non farmi sfuggire l’occasione. Una serie di evidenze per una serie di affermazioni di Bryant non sono sostenibili. Ma alcune di queste lo sono. Occasionalmente le persone hanno scoperto di avere ragione sulle conclusioni, pur partendo da premesse sbagliate."

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