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ARCHEONOTIZIE

I MUONI POTREBBERO SVELARE I MISTERI DI TEOTIHUACAN


physicstoday.org
4 Febbraio 2004
Se saranno scoperte tombe all’interno della Piramide del Sole, potrebbero gettare luce sullo stile governativo dell’antica città di Teotihuacan, Messico.
La Piramide del Sole ospita qualche tomba?
E cosa potrebbe rivelare circa la civiltà che due millenni or sono costruì una delle piramidi più grandi del Mesoamerica?
Sulle orme di Luis Alvarez, che alla fine degli anni ’60 concluse che non si trovavano tombe nella piramide egiziana di Chefren, una collaborazione di fisici ed archeologi spera di rispondere a questi interrogativi monitorando il passaggio dei muoni attraverso la Piramide del Sole di Teotihuacan, a 50 chilometri a nordest di Città del Messico.
Negli anni ’70, il fisico nucleare Arturo Menchaca e l’archeologa Linda Manzanilla - ciascuno indipendentemente dall’altro - discussero con il premio Nobel Alvarez l’idea di condurre tali esperimenti sulla Piramide di Teotihuacan.
"Mi scrisse che la tecnica dei muoni si sarebbe potuta applicare in qualsiasi punto si trovasse un foro sotto la piramide" - ricorda la Manzanilla, riferendosi ad Alvarez.
Nuovo interesse si è poi diffuso quando, tre anni or sono, un altro fisico premio Nobel, Leon Lederman, ha chiesto se il "test di Alvarez" avrebbe potuto essere applicato alla Piramide del Sole.
Manzanilla, una ricercatrice all’Istituto di Ricerche Antropologiche presso l’Università Autonoma Nazionale del Messico (UNAM), e Menchaca, che guida l’Istituto di Fisica dell’UNAM, hanno unito le forze per condurre l’esperimento.
Fortuitamente, un antico tunnel corre 8 metri al di sotto della piramide, che misura 225 metri sul lato e 65 di altezza. Il tunnel è stato scoperto all’inizio degli anni ’70.
"Malgrado il fatto che solo successivamente si comprese che la piramide era stata costruita come un monumento a questo tunnel - ha dichiarato Menchaca - per i fisici ciò ha significato poter condurre l’esperimento. Per gli archeologi, il tunnel è interessante in sé."
Questa primavera, un detector nel tunnel inizierà un conteggio dei muoni per la durata di un anno. Generati quando i protoni cosmici colpiscono l’atmosfera, i muoni piovono uniformemente e vengono assorbiti quando interagiscono con la materia.
Per verificare la presenza di una tomba, gli studiosi ricercano un surplus di particelle cariche.
"Se si trovano più muoni del previsto, la differenza è indice che in quella particolare direzione si ha meno materia. - ha dichiarato Menchaca - Questo è il segreto della tecnica."
"Naturalmente è facile a dirsi... ma in realtà l’esperimento è complicato. - aggiunge Menchaca - Deve essere approntato un modello e lanciato un codice per simulare il flusso dei muoni. Le simulazioni sono più difficili che per la più ampia piramide di Chefren, perché la Piramide del Sole ha una forma più irregolare ed è meno densa e meno omogenea."
Il detector è stato creato dal gruppo di Menchaca, che ha costruito, per esempio, parte di ALICE per il Large Hadron Collider in Svizzera.
Nell’esperimento di Teotihuacan i muoni sono tracciati in tre dimensioni con una camera tradizionale multicollegamento, nella quale i muoni che passano generano segnali elettrici mediante la ionizzazione del gas. La camera da un metro cubo si trova tra due scintillatori per identificare i muoni per segnali coincidenti.
I dati sono inviati poi via telefono cellulare al laboratorio di analisi di Menchaca.
"Il detector - illustra Menchaca - è il più grande rilevatore fisico di particelle in Messico."
Il governo Messicano sostiene il costo (di 500.000 dollari USA) dell’esperimento.
La questione chiave che gli archeologi sperano di riuscire a risolvere è "quale tipo di governo aveva Teotihuacan?"
Il nome significa "Città degli Dei" e fu coniato dagli Aztechi quando scoprirono la città secoli dopo il suo crollo. Al suo culmine, Teothiuacan era sede di circa 125.000 persone.
"Alcuni studenti ritengono vi fosse una dinastia con un singolo sovrano - sostiene la Manzanilla, che lavora ad un’ipotesi di co-regnanti - un modello corporativo con forse due o magari quattro regnanti. La co-reggenza era comune nel Messico centrale nel primo periodo post-classico (attorno al 900 d.C.) e potrebbe essere stata messa in pratica in epoche ancora precedenti a Teotihuacan. Teotihuacan era divisa in quattro parti. Il palazzo di Xalla aveva quattro edifici, così che può essere che quattro individui abitassero a palazzo e condividessero il potere. Il tunnel sotto la Piramide del Sole ha una camera a quattro ambienti separati alla fine. E ciò che più colpisce è che fino ad ora non sono state trovate tombe reali a Teotihuacan. È strano non vi siano tombe reali. Recenti scoperte nelle vicinanze della Piramide della Luna di un ricco seppellimento con tre persone ed una quarta rappresentata da una statua di giada, supportano in modo ulteriore l’ipotesi dei co-regnanti. Vi sarebbero potuti essere più gruppi di quattro regnanti. Ma è necessario saper interrogare i dati nel modo adeguato, per non esserne ingannati. Quel che si può dire con certezza è dove si trova minore densità di quella prevista. Un tale intervallo può nascondere una tomba come anche una camera vuota. Ma potrebbe anche significare che il suolo della piramide in certi tratti abbia dato origine a grotte naturali. O che pareti di pietra circondino una grotta, annullando l’effetto dei muoni. O che i contenuti della tomba siano stati sottratti. Un’altra possibilità è una tomba riempita di pietra, il che sembrerebbe probabile, basandosi sui recenti ritrovamenti nella Piramide della Luna. E si manifesterebbe in questo caso come una regione con un tasso inferiore - e non superiore - di muoni di quanto previsto. Se trovassimo una regione compatta localizzata con più - o meno - muoni, potremmo considerarla come la fine del lavoro per il mio gruppo. Una volta compresane la tipologia, passeremo l’intera questione agli archeologi. Se la Piramide del Sole avesse un qualche vuoto, o camera interna, la individueremo con questo esperimento. Quindi subito dopo inizierebbe lo scavo."
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