
ARCHEONOTIZIE

VULCANI ED ESTINZIONI DI MASSA


Le Scienze
22 Gennaio 2004
Le esplosioni vulcaniche possono alterare profondamente il clima. Quando si parla di estinzioni di massa, sono pochi i possibili eventi responsabili. Molti scienziati puntano il dito contro gli impatti di grandi asteroidi che avrebbero alterato pesantemente il clima.
Ora alcuni geofisici suggeriscono che anche esplosioni letali provenienti dal profondo della crosta terrestre possano essere in grado di scatenare caos e distruzione.
Negli anni ottanta del ventesimo secolo, i ricercatori avevano ipotizzato per la prima volta un legame fra gli impatti e una celebre estinzione, quella dei dinosauri.
Le prove comprendevano strati di grani di quarzo che erano stati sottoposti a forte pressione e la presenza di elementi molto rari nella crosta terrestre, come l’iridio.
Quest’idea si scontrò con un altro possibile scenario, secondo cui eruzioni vulcaniche diffuse su tutto il globo avrebbero liberato abbastanza gas da alterare il clima e provocare le estinzioni. Ma non era chiaro se al tempo della scomparsa dei dinosauri i vulcani avessero abbastanza energia per creare lo strato di quarzo compresso.
La scoperta, poi, di un gigantesco cratere nello Yucatán circa dieci anni fa sembrava chiudere la questione a favore dell’ipotesi dell’asteroide.
La ricerca di ulteriori esempi di estinzioni di massa dovute a impatti con oggetti extraterrestri acquistò vigore. Ora, l’ipotesi vulcanica potrebbe tornare di moda.
Jason Phipps Morgan e colleghi del centro di ricerca GEOMAR di Kiel, in Germania, sostengono che non c’è per forza bisogno di un asteroide per creare strati di quarzo compresso e di iridio.
In un articolo pubblicato sul numero del 15 gennaio della rivista "Earth and Planetary Science Letters", i ricercatori spiegano come il fenomeno può essere spiegato da un’esplosione vulcanica in profondità, diversi chilometri al di sotto della superficie terrestre. L’esplosione potrebbe catapultare nell’atmosfera una colonna di roccia e di minerali, compreso l’iridio. La quantità di gas liberata modificherebbe il clima e provocherebbe la scomparsa di numerose specie animali e vegetali.


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