
ARCHEONOTIZIE

RIAPRE IL MUSEO DELL'IRAK PER MOSTRARE IL TESORO DI NIMRUD


Associated Press
4 Luglio 2003
I Carabinieri italiani hanno montato la guardia a una mostra di tesori irakeni allestita al Museo Nazionale di Baghdad, che il 3 luglio ha brevemente riaperto le sue porte al governatore USA Paul Bremer e ad una ristretta rosa di invitati. Il saccheggio dei beni artistici ed archeologici del museo, successivo alla caduta di Saddam Hussein il 9 aprile, aveva provocato un’ondata di indignazione in tutto il mondo.
Ora le autorità USA hanno dichiarato che quasi tutti gli oggetti più importanti sono stati recuperati, anche se un certo numero di pezzi minori (32) mancano all’appello, tra cui l’importante statua in bronzo di Basitiki (2300 a. C.).
Il museo sarà aperto definitivamente al pubblico solo a novembre, ma una brevissima mostra sia pure a tempo determinato era necessaria in onore del recupero dell’inestimabile Tesoro di Nimrud, dato per scomparso ma in realtà al sicuro dall’epoca della prima Guerra del Golfo nel caveau della Banca Centrale Irakena.
Il "pezzo forte" del Tesoro restano una corona aurea "a due piani", un diadema d’oro con decorazioni a foglia e un finissimo recipiente sempre d’oro a forma di melograno.
Fra gli invitati d’onore i due fratelli irakeni che hanno riconsegnato l’inestimabile Vaso di Warka (3200 a.C.).


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