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ARCHEONOTIZIE

IL CALAMARO GIGANTE: DAL MITO ALLA REALTÀ


Reuters
4 Luglio 2003
Quando ai primi di luglio l’anno trovato, portato dalle onde, sulla spiaggia di Puerto Montt, una delle città principali del Cile meridionale, non credevano quasi ai loro occhi.
Era una massa colossale di sostanza gelatinosa in evidente stato di decomposizione, che soltanto in lunghezza occupava oltre 12 metri.
Per i biologi cileni, accorsi immediatamente sul posto, poteva trattarsi dei resti di un rarissimo esemplare di polipo gigante, oppure, magari, di scarti di grasso di balena.
Così per risolvere l’enigma sono stati interpellati alcuni zoologi europei, i quali sono infine riusciti a collegare tale insolito ritrovamento ad un altro analogo avvenuto in Florida (USA) oltre un secolo fa, nel 1896.
Le quasi incredule cronache scientifiche del tempo definirono comunque la mostruosa creatura "Octopus Giganteus", mentre per la gente si era evidentemente di fronte all’abissale e non più mitico Calamaro Gigante.
Sta di fatto che da allora non si erano avute segnalazioni di creature simili di dimensioni tanto spropositate. Fino a questo esemplare in Cile.
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