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ARCHEONOTIZIE

GLI ARCHEOLOGI DISSOTTERRANO
UNA STONEHENGE TEDESCA



dw-world.de
8 Agosto 2003


Il Disco bronzeo di Nebra di 3600 anni or sono è considerato la più antica immagine conosciuta del cosmo nel continente europeo.
Sempre in Germania, esperti tedeschi hanno ora salutato il più antico osservatorio astronomico d’Europa, scoperto nella Sassonia- Anhalt lo scorso anno.
La tranquilla città di Goseck, nel cuore del distretto di Weissenfels, nello stato tedesco orientale della Sassonia-Anhalt, brilla in un’estate brutalmente calda, ed i residenti cercano respiro all’ombra.
Niente poteva lasciar pensare che la scoperta in cui gli archeologi sono inciampati lo scorso settembre si sarebbe rivelato uno dei più antichi osservatori astronomici mai dissotterrato.
Gli esperti tedeschi hanno infatti dichiarato che è una "pietra miliare nella ricerca archeologica", all’atto di pubblicare i dati del ritrovamento.
L’archeologo di stato Harald Meller ha dichiarato che il sito, che si ritiene fosse un monumento per l’esercizio di un antico culto, offra il primo sguardo sul mondo religioso e spirituale dei primi coloni europei.
Francois Bertemes dell’Università di Halle-Wittneberg ha stimato che il sito risalga a circa 7000 anni or sono.
Lo ha descritto come "uno dei più antichi siti sacri" scoperti nell’Europa centrale.
Mediante l’analisi al radiocarbonio di due punte di freccia ed ossa di animali trovate all’interno del comparto circolare del sito, gli archeologi sono poi stati in grado di determinare la data delle origini.
Dicono che con tutta probabilità può essere fatto retrocedere al periodo compreso tra il 5000 ed il 4800 a.C. Se questo fosse il caso, ciò renderebbe in effetti il sito di Goseck il più antico osservatorio astronomico datato nella storia europea.
Ma non è solo l’età che rende la locazione di Goseck così insolita.
Paragonato agli altri circa 200 siti preistorici simili sparsi attraverso l’Europa, quello di Goseck evidenzia sorprendenti deviazioni rispetto a quanto finora noto. Invece degli usuali quattro accessi al comparto circolare, il monumento di Goseck ne ha solo tre. Il comparto murato consta anche di un’inusuale formazione di cerchi concentrici di palizzate di legno ad altezza d’uomo.
Gli anelli e le entrate nei cerchi più interni si fanno via via più stretti a mano a mano che ci si avvicina al centro, indicando forse che solo poche persone potevano raggiungere il cerchio più interno.
Wolfhard Schlosser, della "Ruhr University" di Bochum, ritiene che la costruzione unica del sito indichi sia uno dei primi esempi di osservatorio astronomico.
Schlosser, specialista di astro-archeologia, ha dichiarato che l’entrata meridionale punta il sorgere ed il tramontare del sole nel solstizio d’estate e d’inverno, mettendo in condizione i primi europei di determinare con accuratezza il corso del sole attraverso il cielo.
Schlosser è convinto che il sito fosse costruito per l’osservazione di fenomeni astronomici come il movimento del sole, della luna e delle stelle, e per tracciare il corso del tempo.
Questi cicli celesti sarebbero stati importanti per le semine ed i raccolti delle prime civiltà.
"Goseck non è semplicemente una costruzione-calendario - ha spiegato Schlosser - ma, piuttosto chiaramente, un edificio sacro."
Gli archeologi hanno trovato dovizia di prove che provano come Goseck fosse un luogo di venerazione di culti preistorici.
La disposizione delle ossa umane, per esempio, è tipica dei siti sepolcrali, e segni indicativi praticati su di esse indicano come vi fossero praticati sacrifici umani.
Bertemes ha dichiarato che non è strano che gli osservatori astronomici funzionassero come luoghi di venerazione e centri di vita sociale e religiosa.
Il sito di Goseck, eretto dalle prime comunità di coloni tra l’Età del Bronzo e quella del Ferro, era verosimilmente concluso 3000 anni prima dell’ultima fase di costruzione dei megaliti di Stonehenge in Gran Bretagna.
Gli esperti stanno anche tracciando paralleli tra i tumuli di Goseck ed un’altra scoperta ugualmente spettacolare compiuta nella regione.
"La formazione del sito - ha dichiarato Schlosser - il suo orientamento ed i segni dei solstizi di estate e inverno, mostrano analogie con il famoso Disco di Nebra, malgrado il disco fu realizzato solo 2400 anni più tardi."
Il disco di Nebra, risalente a 3600 anni or sono, fu scoperto a soli 25 chilometri di distanza da Goseck nella boscosa regione di Nebra ed è considerato la più antica rappresentazione concreta del cosmo. Largo 32 centimetri, è decorato con simboli di lamina d’oro in rilievo che rappresentano chiaramente il sole, la luna e le stelle. Un ammasso di sette punti è stato interpretato come la costellazione delle Pleiadi come appariva 3600 anni or sono.
Schlosser ritiene che le formazioni sul disco si siano basate su precedenti osservazioni astromoniche, che potrebbero essere state fatte a Goseck.
Gli archeologi sono certi che l’osservatorio, con la sua principale funzione di tracciare il tempo, giocò un ruolo cruciale in una società dominata dai mutamenti stagionali. Teorizzano che l’osservatorio di Goseck ed il disco di Nebra indichino che le conoscenze astronomiche fossero collegate ad una visione mitologica-cosmologica del mondo nei primi tempi della civiltà europea.
Gli archeologi hanno notato da immagini aeree scattate nel 1991, che il sito di Goseck era caratterizzato da una serie di tumuli di terra orientati geometricamente, ma si è dovuto attendere fino allo scorso anno perché venisse intrapreso uno scavo.
Tale attività è stata destinata ai campi-studio degli studenti dell’Università di Halle-Wittenberg, ed è aperta per un numero limitato di settimane all’anno.
L’anno prossimo un gruppo di studenti dell’Università di California a Berkeley avranno la possibilità di scavare il sito.

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