
ARCHEONOTIZIE

TEST DEL DNA PER CRISTOFORO COLOMBO


Reuters
4 Giugno 2003
L’apertura di una tomba di bronzo apre la strada alla verità su Cristoforo Colombo: dove sono davvero sepolti e suoi resti?
Il quesito divide la Spagna e la Repubblica Dominicana, che pretendono entrambe di custodire le spoglie del grande navigatore.
L’apertura della tomba in Spagna e d’esame del DNA di ciò che contiene, messo a confronto con quello effettuato sui resti del fratello minore di Colombo, Diego, chiarirà il dubbio.
"Estrarremo un reperto non più grande di un pisello", ha assicurato Josè Antonio Lorente Acosta, del team dell’Università di Granada che ha proceduto al prelievo.
La tomba è stata poi riportata nella cattedrale di Siviglia. L’esame è destinato a durare almeno sei mesi.
La squadra di ricercatori cercherà di chiarire anche se Colombo sia partito da Genova o da Maiorca nel viaggio che lo portò poi in America.
La Repubblica Dominicana, però, non ha ancora dato il via libera ad un analogo test su quelli che ritiene i veri resti di Colombo.
Morto a Vallalolid nel 1506, Colombo chiese e ottenne di essere seppellito sull’isola caraibica, ora divisa fra Haiti e Repubblica Dominicana. I suoi resti furono poi spostati almeno due volte: nel 1795 a Cuba e nel 1898 a Siviglia. Dodici anni fa, però, a Santo Domingo venne trovata una tomba col suo nome, attorno alla quale è stato eretto un monumento.


|
vai alla visualizzazione normale
invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home aggiungi Edicolaweb a Preferiti

|
|
|