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ARCHEONOTIZIE

IL RITORNO DEL CONTE DELLA TRANSILVANIA


 
Corriere della Sera
14 Maggio 2003


A 526 anni dalla morte il conte Dracula è più vivo che mai. Il suo mito morde ancora. AI leggendario personaggio, inventato nel 1897 dallo scrittore irlandese Bram Stoker, sono dedicati un film (in uscita negli USA), un congresso mondiale (in Romania, la patria del vampiro) e una mostra (dal 17 maggio in Italia, nella laguna veneta), l'unica in Europa sul personaggio storico oltre che letterario, assicura il curatore Giovanni Todaro. In effetti non tutti sanno che prima di essere quel vampiro transilvano descritto da Stoker, Dracula è stato un valoroso principe guerriero in carne e ossa, votato alla difesa dell'Europa dai turchi. Visse nel XV secolo in Valacchia, l'attuale Romania, e fondò addirittura la capitale, Bucarest. Fu l'ultimo principe combattente valacco e acerrimo nemico di Maometto Il, sultano dell'allora potentissimo impero ottomano. Si meritò l'appellativo di "tepes", l'impalatore, per aver fatto morire 100 mila persone tra cospiratori, disonesti, avversari e ottomani. A questo aspetto di carnefice si è ispirato Stoker quando lo ha trasformato nel vampiro diventato poi protagonista di tanti film, fumetti, serial TV e persino di alcuni videogiochi. Proprio sui luoghi del Vlad Dracul storico e in quelli del conte Dracula immaginario di Stoker si ritrovano docenti universitari, storici, sociologi, folkloristi e appassionati provenienti da tutto il mondo per partecipare al congresso internazionale dedicato al signore delle tenebre. Prima tappa Sighisoara, in Romania, città natale del conte della Transilvania. Una quattro giorni sui vampiri che quest'anno ha come tema principale "La paura". L'evento è promosso dall'associazione culturale no-profit "Transylvanian Society or Dracula", con due anni di anticipo rispetto alla solita cadenza quinquennale. Ma il mito del succhiasangue continua ad alimentare l'immaginario collettivo soprattutto grazie al grande schermo: a cominciare da "Nosferatu" di Murnau, passando per "Dracula di Bram Stoker" di Francis Ford Coppo la fino al film sul vampiro di celluloide: "L'ombra del vampiro" di Merhige, con John Malkovich nei panni del regista Murnau che gira e Willem Dafoe che interpreta Max Schreck. Ad arricchire la già nutrita filmografia arriva oggi nelle sale americane il musical "Dracula: pages from a Virgin's Diary" del canadese Guy Maddin, regista già apprezzato dagli amanti dell'horror. Presentato al festival di Locarno, il film è un musical in bianco e nero, surreale e esilarante, stando alla recensione del "New York Times" che scrive: "I personaggi saranno pure smorti ma il film è pazzamente e appassionatamente vivo". Si tratta di una singolare trasposizione sul grande schermo dell'interpretazione teatrale che il Royal Winnipeg Ballet ha fatto del romanzo di Stoker. La storia è sempre la stessa: quella del conte Dracula che dalla Transivania va in Inghilterra a caccia di nuove vittime. Un mito che rivive anche in Italia, con una mostra nel veneziano che ne approfondisce storia e leggenda: Villa Farsetti, nella cittadina di Santa Maria di Sala, ha ospitato dal 17 maggio al 2 giugno la rassegna "Vlad Tepes, il mito di Dracula", a cui si affianca una seconda mostra riservata alle "Macchine da guerra medievali". Attraverso locandine di film, rarissime fotografie e manufatti di vario tipo, percorre la credenza del vampirismo, antica di tremila anni e fino a poco tempo fa diffusissima. Basti pensare che ancora nel XIX secolo, in Inghilterra, una legge permetteva di usare il classico paletto per i sospetti vampiri.
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