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ARCHEONOTIZIE

I MAYA VANNO ONLINE


Le Scienze
6 Aprile 2003
Forse in futuro gli archeologi faranno le loro scoperte rimanendo seduti davanti al computer. Il primo passo è già stato fatto: sta per essere attivato un database contenente centinaia di migliaia di documenti sugli scavi di Tikal, uno dei più importanti insediamenti del nono secolo nell’America Centrale. Verrà permesso a chiunque, dagli scolari ai dottorandi, di consultare gli appunti, le fotografie e i disegni fatti dai ricercatori del Museo di Archeologia e Antropologia dell’Università di Pennsylvania che hanno lavorato nel sito fra il 1956 e il 1970.
"C’è ancora molto da scoprire a proposito dei Maya e di Tikal, - afferma uno membro del team che lavora al progetto - e a quanto ne sappiamo, non esistono altre copie dei documenti relativi a questi artefatti. Vogliamo rendere queste informazioni più accessibili ai nostri colleghi che continuano le ricerche."
Tikal ospitava fino a 60.000 abitanti nei suoi giorni di massimo splendore. Gli archeologi hanno scavato più di 3.000 piazze, templi, tombe e palazzi, ricoperti da geroglifici che narrano la storia politica e dinastica della regione. I Maya erano valenti astronomi e avevano sviluppato un calendario e la scrittura. La loro civiltà si estendeva dalla penisola dello Yucatan all’Honduras, fino a quando furono rimpiazzati dai Toltechi attorno al 1200 dopo Cristo.
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