ARCHEOMISTERI
ARCHEOMISTERI Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2004  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per prelevareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide
Archeomisteri
n° 9 Mag./Giu. 2003

  Editoriale
  Archeonotizie
  Archeonet
  Recensioni
   Con gli occhi di ieri:
  Il Timeo di Platone


  Tutti gli articoli

abbonamenti alla
rivista cartacea

Editoriale Olimpia SpA


Cerca negli articoli
Consulta le rubriche
  Approfondimenti
  Archeologando
  Cercando il Graal
  Para Martia
  Atlante segreto
  Luci dei Maestri
  Decriptare la Bibbia
  Arcani enigmi
  Icone del tempo
  Altra dimensione
  Dal mondo eterno
  Viaggiatori del Sacro
  L'uomo e l'aldilà
  Oltre l'Orizzonte
  Approfondilibri
  Ufostorie
  Sentieri infiniti
  Usciamo dal tunnel
  Gli inserti stampabili
  Gli articoli dei lettori
  I racconti dei lettori
  La nostra Biblioteca

Consulta le riviste
  Hera
  Archeomisteri
  UFO Notiziario
  Stargate
  Notiziario Ufo
  Ufo Network
  Dossier Alieni
  Extraterrestre
  Ali Dorate

Registrati adesso
 

ARCHEONOTIZIE

SCOPERTE LE STATUE DEI FARAONI NERI


 
La Repubblica
22 Gennaio 2003


La notizia è di quelle che fanno epoca: "Trovate in Sudan, gettate in una fossa nei pressi di un tempio, splendide statue di granito dei faraoni neri nubiani". Diramata dalla BBC di Nairobi, benché laconica, in poche ore ha fatto il giro del mondo. Perché le statue sono dei veri capolavori. E perché dei "Faraoni Neri", re del profondo sud, che divennero così potenti da conquistare e governare l’Egitto, sappiamo ancora assai poco. Eppure conquistano e affascinano la nostra fantasia. I soli nomi di Napata e Meroe, le due capitali ricche di palazzi e piramidi, evocano infinità di oro e ricchezze, di spezie e profumi oggi inghiottiti dalla sabbia del deserto. Le statue in questione non vengono dalle due famose città menzionate. La notizia dice che sono state trovate dalla missione archeologica dell’Università di Ginevra diretta da Charles Bonnet, che da trent’anni scava la città di Kerma, immediatamente a sud della terza cateratta del Nilo.
Prima che vi giungesse Bonnet era considerata un semplice avamposto commerciale egiziano, mentre adesso grazie a lui sappiamo che fu la capitale di un grande regno famoso per il suo oro, il reame di Kush, fiorito verso la prima metà del secondo millennio a.C.. In trent’anni Bonnet ha trovato templi e palazzi racchiusi all’interno di una cittadella fortificata, grandi case e magazzini tutt’intorno e più lontano un’enorme necropoli con migliaia di ricchissime tombe a tumulo. Kerma, insomma, è stata ed è tuttora la paladina delle nuove esplorazioni in Sudan come nell’Africa tutta, che stanno progressivamente portando alla luce gli splendori delle antiche civiltà autoctone e ormai riscrivendo la storia del continente.
Sappiamo che il grande regno fu conquistato dagli egiziani verso il 1450 a. C. e la sua capitale fu trasformata in una semplice colonia. Salvo rifiorire poi nel VII secolo a. C. all’epoca dei "Faraoni Neri", quei re nubiani che giunsero perfino a conquistare l’Egitto stabilendosi però non più a Kerma bensì più a sud, prima a Napata e successivamente a Meroe.
"Se, come si evince dalla notizia, le statue appena scoperte da Bonnet sono dell’epoca dei faraoni neri, sembra proprio che siano state trovate nel posto sbagliato. Allora la sede della regalità era altrove. - commenta l’egittologo dell’Università di Roma La Sapienza, Alessandro Roccati - Bonnet sta portando alla luce a Kerma anche templi dell’epoca dei faraoni neri. Forse la fossa con le statue è stata trovata lì. Bisognerebbe saperne di più, almeno i nomi dei faraoni che la notizia dice sono incisi sulla schiena e sui piedi delle statue."
Rimane poi l’enigma della fossa. Perché le statue furono gettate tutte assieme in un unico luogo e perché in alcuni casi la testa e i piedi sono stati tagliati? La notizia della BBC ipotizza un atto di "damnatio memoriae" quando gli egiziani ritornarono al potere. Ma Roccati non è d’accordo: "Anche a Napata si sono trovate fosse con statue dei re nubiani e persino nei templi di Karnak e Luxor. Erano senz’altro dei depositi rituali, come sembra essere quello di Kerma. E le teste e i piedi rotti stanno probabilmente ad indicare un rito esorcistico."

articolo di Cinzia Dal Maso
vai alla visualizzazione stampabile   invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home       aggiungi Edicolaweb a Preferiti


									Copyright © 2003 Archeomisteri - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.
									
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio archeonotizia]   Tutte le ARCHEONOTIZIE
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio archeonotizia]
 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
I MISTERI DI HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

La civiltà di Marte - Gianni Viola

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb