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ARCHEONOTIZIE

MESSICO: UN SEPOLCRO CERIMONIALE PRESSO LA PIRAMIDE DELLA LUNA SVELA INSOSPETTABILI COLLEGAMENTI


Arizona State University College
20 Dicembre 2002
I regnanti delle grandi antiche civiltà mesoamericane erano imparentati?
Teotihuacan, la metropoli di 2000 anni or sono, che fu la prima grande città dell’Impero Occidentale, è stata a lungo avvolta nel mistero. Circa 25 miglia a nord est dell’attuale Città del Messico, un’antica civiltà ha lasciato testimonianza di una struttura cittadina di altissima ingegneria urbanistica con immense piramidi che coprivano una superficie pari a otto miglia quadrate.
Perfino gli Aztechi, che le diedero il nome che noi ancora conosciamo, non sapevano chi l’avesse costruita. Per questo chiamarono le monumentali rovine "la Città degli Dei". Malgrado Teotihuacan, al tempo del suo splendore, fosse pressoché contemporanea ad i primi stadi delle antiche città maya, situate più a sud, nelle giungle del Messico meridionale e del Guatemala, gli archeologi hanno a lungo evidenziato le spiccate differenze tra le due culture e solo minime tracce di un’interazione tra esse. Ora, nuove strabilianti evidenze provenienti da uno scavo ancora in corso alla "Piramide della Luna", stanno rivelando insospettati collegamenti tra l’aristocrazia Maya e l’antica civiltà che creò Teotihuacan, e potrebbero presto gettare riverberi sui fondamenti dell’intera archeologia mesoamericana.
Lo scavo, diretto da Saburo Sugiyama, professore di archeologia alla Università Provinciale di Aichi, in Giappone, e professore-ricercatore alla Arizona State University, e Ruben Cabrera dell’Istituto Nazionale Messicano di Antropologia e Storia, hanno rinvenuto un singolare seppellimento nella Piramide, una delle strutture più antiche e più ampie, contenete tre corpi in posizione rituale, altri oggetti cerimoniali e artefatti di giada, che sembrano tradire origini Maya.
"Gli oggetti di giada, in particolare, sono interessanti - ha riferito Sugiyama, un’autorità a Teotihuacan, avendo curato differenti scavi in varie parti della città per decenni - Crediamo che alcuni di essi arrivino dal Guatemala. Alcuni oggetti di giada sono intagliati in stile Maya e noi sappiamo che erano spesso usati come simboli dei regnanti o dei membri delle famiglie reali nelle società Maya. Dobbiamo studiare gli oggetti e le ossa con maggiore accuratezza, ma l’evidenza suggerisce fortemente una relazione diretta tra la classe regnante di Teotihuacan e le famiglie reali Maya."
Tra gli oggetti, si trova una spettacolare statuetta di giada raffigurante una persona con tratti relativamente realistici e occhi grandi. La giada era un materiale prezioso e raro nell’America Centrale. La più vicina e plausibile fonte di questa pietra preziosa è situata nella Valle di Motagua, in Guatemala, il che sembra confermare ulteriormente l’origine maya dell’artefatto. Il sito sepolcrale è situato sulla sommità del quinto dei sette strati sovrapposti della piramide e sembra essere stato creato come un’offerta celebrativa nel corso della costruzione del sesto piano, che si data a circa il 350 d.C., più o meno il periodo del maggior splendore e prosperità di Teotihuacan.
Secondo Sugiyama, i corpi trovati in questa tomba offrono ulteriori indicazioni che il seppellimento sia un ritrovamento unico e importante. Dal 1998, Sugiyama ed il suo gruppo hanno dissotterrato altri resti umani nella "Piramide della Luna", contenenti animali importantissimi dal punto di vista simbolico (come puma, coyote, aquile e serpenti), grandi gusci, punte di armi e opere d’arte, ma i resti umani ritrovati appartenevano sempre a prigionieri legati, offerte sacrificali dedicate alla divinità nei vari gradi della costruzione della piramide.
La presente scoperta è in qualche modo simile nei suoi oggetti cerimoniali e simbolici, ma differisce significativamente nella posizione dei resti umani.
"A differenza dei primi seppellimenti scoperti nella "Piramide della Luna", questi tre corpi non hanno le mani congiunte - ha notato Sugiyama - in più, sono stati trovati in posizione seduta e con le gambe incrociate, fatto documentato molto raramente (o addirittura mai documentato) nei seppellimenti di questa zona. La posizione può comunque essere vista in immagini murali, sculture o figurine varie rappresentanti sacerdoti, divinità, o guerrieri a Teotihuacan e altri siti correlati".
Un simile posizionamento dei corpi è stato anche riscontrato nei seppellimenti a Kaminalijuyu, un sito maya sulle colline del Guatemala. Gli archeologi hanno, infatti, trovato traccia dei nobili visitatori di Teotihuacan e delle loro possibili influenze sul governo, l’arte e i documenti di buon numero di città maya, incluse Tikal e Copan. Alcune prove sono anche state trovate anche per quanto concerne la presenza di visitatori Maya in distretti residenziali e commerciali di Teotihuacan.
"Le prove archeologiche sembrano puntare verso interventi di Teotihuacan nelle politiche Maya - riferisce l’archeologo dell’ASU George Cowgill, un autorità a Teotihuacan - ma molte persone ancora si interrogano se vi sia poi stata effettivamente una qualche influenza significativa, poiché erano due culture evidentemente differenti. La scoperta del Dr. Sugyama rende tutto molto più complicato aggiungendo alcuni nuovi frammenti al puzzle. Rende indubbiamente più difficile comprendere se i Maya siano stati influenzati da Teotihuacan."
"Credo che la cosa sia comunque significativa poiché, per la prima volta, abbiamo dati che indicano una connessione tra la classe regnante Maya e Teotihuacan, proveniente dal cuore di uno dei maggiori monumenti della città, - dice Sugiyama - ancora più importante, questi nuovi dati ci offrono informazioni riguardo allo stesso governo di Teotihuacan, il che è una delle questioni più significative. Queste tre persone provenivano evidentemente dai gruppi socio-politici più elevati."
I tre corpi sono tutti maschi e si ritiene avessero approssimativamente 50 anni di età, al tempo del seppellimento. Sugiyama ha anche notato che i corpi erano sontuosamente adorni: "Hanno i più ricchi ornamenti che abbiamo mai trovato in un seppellimento a Teotihuacan dopo più di un secolo di ricerche. La qualità delle offerte votive è semplicemente eccezionale. Se avessimo trovato uno solo di questi corpi, avremo sospettato fosse stato un sovrano o almeno un membro della famiglia reale, ma ne abbiamo scoperti tre. Questo ci lascia con una critica domanda di identificazione che ancora attende una risposta. E vi è ancora la possibilità di trovare un’altra sepoltura sotto l’attuale complesso sepolcrale e/o in altri luoghi all’interno della Piramide della Luna."
Lo scavo alla Piramide della Luna si è concluso verso la metà di ottobre per via degli impegni di insegnamento di Sugiyama in Giappone. Sugiyama si propone di riprendere gli scavi il prossimo agosto.
Le ricerche di Sugiyama e Cabrera sono sponsorizzate dalla "Società Giapponese per la Promozione della Scienza", dal "Fondo Scientifico Nazionale", dalla "National Geographic Society", dalla "Arizona State University" e dall’Istituto "Nazionale Messicano di Antropologia e Storia".
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