
ARCHEONOTIZIE

PIRAMIDI SCOPERTE IN UZBEKISTAN


CNN
21 Giugno 2002
Costruzioni molto simili alle piramidi di Nubia, a sud dell’Egitto, sono state ritrovate da un gruppo di archeologi in una zona montagnosa dell’Uzbekistan, in Asia centrale. Lo straordinario ritrovamento, secondo l’agenzia locale Uzreport, è avvenuto nelle regioni di Kashadariyn e Samarcanda, nella parte meridionale del Paese. Un portavoce del ministero della cultura uzbeko ha confermato la scoperta. Le piramidi dell’antica Nubia (nell’attuale Sudan settentrionale) sono state costruite nell’ultimo millennio avanti Cristo e la loro architettura è fortemente influenzata da quelle egizie, anche se sono notevolmente più basse e hanno i lati più scoscesi. Le piramidi uzbeke sono di pietra e di forma tetraedrica come quelle egizie ma, anziché avere i gradini, sono lisce. Ciò, a giudizio degli esperti, escluderebbe il loro uso a scopo sacrificale, anche se potrebbero essere state utilizzate a scopo religioso. Le piramidi sono alte fra i 12 e i 15 metri, cioè circa un decimo di quelle della piana di Giza in Egitto e hanno un’ipotenusa di 40 metri; risalirebbero a 2.000-2.700 anni fa. La piramide di Cheope a Giza è alta invece 146 metri, e risale ad almeno 5.000 anni fa.
Secondo gli archeologi, le antiche costruzioni uzbeke sono arrivate sino a noi quasi intatte grazie alla loro remota ubicazione e al fatto che non sono state utilizzate come materiale da costruzione nelle epoche successive. È la prima volta che edifici simili vengono alla luce in Asia centrale e gli archeologi uzbeki sottolineano che si tratta di una scoperta sensazionale. Le domande senza risposta sulla loro origine e il loro uso non fanno che aggiungere fascino al mistero. Le piramidi uzbeke, oltre che a quelle egizie, sono simili anche a quelle precolombiane, che si trovano nei pressi della capitale messicana e nella regione meridionale del Chiapas, nonché in America Centrale. L’Uzbekistan è un paese musulmano che ha proclamato l’indipendenza dall’ex Unione Sovietica nel 1991 aderendo quindi alla Comunità degli Stati indipendenti (CSI). Grande quasi una volta e mezza l’Italia, prevalentemente desertico, ebbe una fiorente cultura fra il terzo secolo a.C. e il terzo secolo d.C., subendo influssi greci e indiani. Tra il XIV e il XV secolo, sotto l’imperatore Tamerlano, vide l’edificazione di numerose moschee e mausolei.


|
vai alla visualizzazione normale
invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home aggiungi Edicolaweb a Preferiti

|
|
|