
ARCHEONOTIZIE

LA SINDONE NON È MEDIOEVALE


Università del Texas
2 Maggio 2002
Questa volta sono due ricercatori americani a riaprire con clamore il mai sopito dibattito sulla Sindone, che neppure la datazione al carbonio 14, con il suo risultato deludente per i fedeli, ha potuto far tacere.
Due microbiologi di buona fama, intervenendo tempo addietro al Congresso dell’"Associazione Americana di Microbiologia", hanno espresso la convinzione che la Sindone possa essere davvero del primo secolo dell’era cristiana e spiegato in che modo pensano che la datazione col carbonio radioattivo sia stata "ingannata". Non solo: hanno trovato microbi capaci di vivere in un ambiente salino come quello degli unguenti usati nel primo secolo in Palestina.
Secondo Leoncio A. Garza-Valdes e Steve Mattingly, ricercatori dell’Università del Texas, il lenzuolo sepolcrale nel quale la tradizione vuole sia stato avvolto il corpo di Gesù Cristo, in base alla datazione al carbonio 14 eseguita nel 1988, è risultato vecchio di soli 700 anni, invece dei quasi duemila presunti, perché una patina simile a una copertura di plastica, costituita da microbi, ha causato una lettura sbagliata da parte degli apparecchi utilizzati.
In altre parole, spiegano Garza-Valdes e Mattingly, chi ha analizzato i minuscoli campioni della Sindone ha rilevato senza rendersene conto sia il carbonio antico che quello moderno costituito da un "biofilm". Gli stessi due scienziati dicono che un esame da loro condotto sul tessuto ha rilevato la presenza di un vero rivestimento biopolimerico di molecole costituite da batteri e funghi che rivestono le fibre di lino. "Non siamo in grado di provare che ci sia stato avvolto Gesù di Nazareth, ma non vediamo alcun motivo per cui non possa essere datata al primo secolo" - hanno detto Garza-Valdes e Mattingly. I due studiosi hanno precisato anche di aver trovato almeno quattro tipi di microbi che vivono nell’ambiente salino del tessuto, cosa piuttosto interessante in quanto questi organismi potrebbero aver cominciato a crescere sulla Sindone in quanto conteneva carbonato di sodio che veniva usato sia per sbiancare i tessuti sia per fare profumi e unguenti usati per preparare le salme nella Palestina del primo secolo. I due studiosi americani non sono i soli a mettere in discussione i risultati della datazione col carbonio 14 del 1988. Come ha fatto notare l’anno scorso John Jackson, direttore della "Turin Shroud Corporation", centro di ricerche in Colorado, USA, il problema del polline trovato sulla Sindone (alcuni campioni si trovano solo in Palestina) non è stato spiegato da chi vuole che il lenzuolo sacro sia stato "prodotto" in Europa nel Medio Evo.


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