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ARCHEONOTIZIE

LA CITTÀ PERDUTA DEGLI INCAS


Università di Lima
20 Marzo 2002
Arroccata su di un ripido pendio a 3.300 metri di altitudine sulle Ande del Perù meridionale, Corihuayrachina, l’ultima roccaforte della civiltà Inca, si è presentata agli archeologi che l’hanno ritrovata dopo mezzo millennio come un misterioso agglomerato urbano, il più grande tra quelli scoperti negli ultimi quaranta anni.
La città si è presentata come un insieme di torri funerarie, di magazzini per generi alimentari e di botteghe per la produzione di terrecotte. Secondo l’archeologo britannico Peter Frost, che ha scoperto la città insieme all’archeologo peruviano Alfredo Valencia, Corihuayrachina offrì l’estrema possibilità di resistenza agli ultimi Incas in fuga davanti alla conquista spagnola. Un ulteriore dettaglio alimenta l’entusiasmo per la scoperta di questa città perduta: nella lingua quechua, la parola Corihuayrachina significa "oro offerto al vento".
Sono secoli che si insegue, sulle Ande peruviane, il mito di Eldorado, la città d’oro perduta.
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